Corsi di degustazione dei vini biologici

Corsi di degustazione dei vini biologici
Marzo 2015 a Roma
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martedì 19 aprile 2011

Vino biologico? Lo chiede il mercato

Il numero 2-2011 della rivista "Il Divulgatore", pubblicata dal Centro Divulgazione Agricola della provincia di Bologna, è interamente dedicato alla vite e al vino.

Vi segnalo un mio articolo sui vini biologici
Vino bio? Lo chiede il mercato


Ecco la presentazione dell'articolo, tratta dal sito de "Il Divulgatore"

La vendemmia 2010 doveva finalmente rappresentare la svolta, ma l’appuntamento è stato disatteso. Non si è trovato infatti l’accordo fra i paesi europei in merito al limite di solfiti ammessi e ad altri aspetti tecnici non trascurabili.
Eppure i vini da agricoltura nonché vinificazione biologica si sono ritagliati già un certo spazio
di mercato e il settore fa supporre sviluppi interessanti… 

Pier Francesco Lisi Giornalista, enologo


Nello stesso numero speciale vi segnalo alcuni altri articoli interessanti per il mondo dei vini biologici:

  • Fertilizzare con le vinacce
Il reimpiego agronomico dei sottoprodotti della vinificazione, consentito dalla scorsa vendemmia, va incontro a istanze di reddito e organizzative del viticoltore ma deve tener conto anche delle caratteristiche fisico-chimiche di questo materiale, che sono in grado di influenzare l’equilibrio della microflora del terreno.
Claudio Ciavatta, Paola Gioacchini, Daniela Montecchio
Università di Bologna, Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroambientali e Tecnologie agroambientali

  • Contenitori più leggeri. Anche per l’ambiente
La proposta di contenitori alternativi rispetto alla tradizionale bottiglia in vetro nasce anche da un’esigenza di rispetto dell’ambiente. Il loro utilizzo determina infatti una minor produzione di gas serra, ma d’altro canto consente una conservazione meno prolungata del vino. Al consumatore e alla cantina spetta la scelta finale.
Marco Simoni
Astra Innovazione e Sviluppo

  • Il sughero e altre possibilità
Il sughero è il materiale della tradizione, utilizzato fin dall’antichità, ma oltre a presentare il problema di un’offerta insufficiente rispetto all’accresciuta domanda, è sottoposto al rischio di contaminazioni responsabili del famigerato “sapore di tappo”. Ecco perché sono state sviluppate soluzioni diverse, di cui alcune particolarmente innovative.
Paola Ferraretto
Università di Udine - Dipartimento di Scienze degli alimenti


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lunedì 26 ottobre 2009

Vini naturali e biologici al salone Vini di Vignaioli di Fornovo

Grazie ad Alice dell'azienda biologica La Piana di Capraia vi segnalo un evento dedicato ai vini biologici e naturali.

Si tratta di Vini di Vignaioli, il salone dei vini naturali, che si svolge domenica 1 novembre e lunedì 2 novembre a Fornovo di Taro (Parma).


Torneremo a parlare del movimento e della filosofia dei "vini naturali", anche perché con la ormai imminente regolamentazione europea della vinificazione biologica e la nascita ufficiale del "vino da agricoltura biologica" certificato, l'interesse dei consumatori è destinato a crescere.

La manifestazione "Vini di Vignaioli" si svolge su una della più vecchie vie del mondo medioevale, la Via Francigena, che favoriva gli scambi sia culturali che materiali, guidava i pellegrini di Canterbury a Roma, dava loro della "materia spiritosa" e permetteva loro di scoprire altre culture.

La manifestazione Vini di Vignerons/Vini di Vignaioli è in questo spirito.

Il salone permette al pubblico d'incontrare i vignaioli e d' acquistare il frutto del loro lavoro.
In più, si trovano altri prodotti enogastronomici di particolare pregio: banco d' ostriche, prodotti alimentari, cioccolato, maiale nero, conserve biologiche, funghi, tartufi...

Qui trovate l'elenco di vignaioli espositori.

Entrata : 8 euro (il bicchiere d'assaggio è offerto)

Programma
Domenica 1 novembre 2009
dalle 10 alle 20 Degustazione e vendita di vini "naturali" e prodotti dell'agricoltura biologica

Lunedi 2 novembre 2009
  • dalle 9 alle 12 tavola rotonda sul tema " I VINI NATURALI"
  • dalle 12 alle 19 Degustazione e vendita
Contatti:

VINS DE VIGNERONS/VINI DI VIGNAIOLI

Christina : +33 (0)6 64 98 56 93
Donatella : +33 0525 25 99

info@vinidivignaioli.com

Ufficio Taro: turist48@prolocofornovo.191.it



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martedì 30 giugno 2009

Il tempo nel vigneto: le previsioni meteo regionali (1)

Siamo nel pieno della coltivazione del vigneto e quindi è utile ricordare agli amici viticoltori (sia professionali che amatoriali) alcuni siti dove trovare informazioni meteorologiche sulla propria zona.
Faremo riferimento soprattutto ai siti regionali, iniziando con un primo gruppo di regioni.
In seguito, se utile, vi segnaleremo anche alcuni siti di interesse generale sul tempo.

Piemonte
La pagina di agrometeorologia è molto interessante;il bollettino agrometeorologico, a cura dell'Arpa Piemonte, è articolato su cinque zone.
Qui trovate invece le previsioni generali del tempo.

Veneto
Nel sito di Arpav Veneto trovate sia il bollettino meteo generale che la pagina di agrometeorologia, molto ricca e articolata (per non dire un po' complessa!).
Il bollettino agrometeorologico trisettimanale è suddiviso per province.

Emilia Romagna
La pagina del tempo in Emilia Romagna è molto completa. Una specifica sezione è dedicata all'agrometeo, con bollettini mensili e settimanali, previsione gelate, dati sulla siccità.
Qui è possibile scaricare il bollettino agrometeo settimanale.

Marche
L'Assam dedica un sito specifico per il Centro Operativo Agrometeo (vedi immagine sopra).
Qui trovate davvero tutto, compreso il notiziario agrometeo provinciale (qui come esempio quello di Ancona) con informazioni e consigli sulle varie colture.
Attenzione: per i viticoltori biologici, occorre segnalare che non ci sono indicazioni specifiche per la difesa biologica del vigneto
, per cui occorre tenere conto solo delle indicazioni generali, ignorando i pesticidi consigliati.
Informazioni generali sul clima nelle Marche si trovano anche nel sito del Centro di Ecologia e Climatologia.

Campania
La pagina di agrometeorologia contiene i dati della Rete Agrometeorologica Regionale, scaricabili in formato Excel per Windows.
E' possibile scaricare settimanalmente i dati giornalieri di precipitazione, temperatura massima, temperatura minima ecc.

Sardegna
Nel sito di Arpa Sardegna sono concentrate tutte le informazioni sul tempo. Trovate anche una sezione di agrometeorologia (da I nostri servizi) che comprende anche una parte dedicata alla difesa delle colture, con informazioni sullo sviluppo della peronospora e della tignoletta della vite (per ora i dati aggiornati per la campagna 2009 non sono ancora presenti).


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sabato 28 febbraio 2009

Quattro vini biologici dell'Emilia Romagna premiati al BioFach 2009

Soddisfazione di Prober, l'Associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici dell’Emilia Romagna, all'ultimo BioFach per il successo di tre aziende associate nel Concorso internazionale dei vini biologici.


Le tre aziende hanno ricevuto il riconoscimento Argento per quattro vini.


Le aziende premiate sono:

  • la Società agricola Bedogni di Quattro Castella (Reggio Emilia) che ha ricevuto il premio per il vino L’Orlando metodo classico millesimato del 2005;
  • le Cantine Sgarzi Luigi di Castel San Pietro Terme (Bologna) premiate per il Ciao-Sangiovese IGT Terme di Chieti;
  • la Società agricola Venturini Baldini di Quattro Castella (Reggio Emilia) che ha vinto con la Malvasia secca DOC Colli di Scandiano e di Canossa e con il Reggiano Lambrusco Rosso Secco DOC.
Per le aziende premiate - spiega Prober - si tratta di un importante riconoscimento del valore di un impegno costante nello svolgimento di un’attività sostenibile e senza impatto ambientale, finalizzata ad ottenere vini biologici di alta qualità perché ottenuti nel totale rispetto dei disciplinari di produzione biologica e sottoposti a controlli accurati che coinvolgono ogni fase del processo produttivo.

È stata una partecipazione di rilievo quella di Prober alla ventesima edizione del BioFach di Norimberga, il Salone mondiale dei prodotti biologici che dal 19 al 22 febbraio 2009 ha chiamato a raccolta oltre 2.700 espositori con la presenza di 46 mila visitatori professionali.

Con due aree espositive collettive allestite nei padiglioni 4 e 4A, ed insieme agli stand individuali, per una presenza in totale di 32 aziende socie, Prober ha posto in evidenza complessivamente una ricca e molteplice rappresentanza di prodotti biologici: il vino, innanzitutto, e poi la pasta, l’ortofrutta, i prodotti lattiero-caseari e il Parmigiano-Reggiano, i prodotti da forno, i cereali e le farine, l’olio e l’aceto, il miele, i mangimi.


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giovedì 26 febbraio 2009

La viticoltura biodinamica in Emilia Romagna

Abbiamo dato nei giorni la notizia di una visita guidata sulla gestione del vigneto in agricoltura biologica e biodinamica, che si è svolta lunedì 23 febbraio 2009 a Tebano (Faenza), in Emilia Romagna.
Dal sito del Crpv, che ha organizzato l'incontro, pubblichiamo un articolo informativo sulla giornata.

La viticoltura biodinamica sulle colline di Tebano

Lunedì 23 febbraio 2009, presso campi sperimentali del Polo Sperimentale di Tebano e gestiti dall’Università di Bologna, si è svolto un incontro tecnico dedicato all’Agricoltura Biodinamica, tecnica di gestione tra passato e futuro, che ha suscitato grande interesse e curiosità da parte di un vasto pubblico.

Alla manifestazione, organizzata dalla Filiera Vitivinicola del Centro Ricerche Produzioni Vegetali (CRPV) in collaborazione con l’Associazione dei Produttori Biologici Biodinamici dell’Emilia-Romagna (PROBER), la Società Terre Naldi e il Dipartimento di Colture Arboree (DCA) dell’Università di Bologna, hanno partecipato agricoltori, tecnici ed appassionati di viticoltura.

Giovanni Nigro del CRPV e Carla Cavara del DCA hanno illustrato ai numerosi partecipanti, giunti da diverse regioni italiane ed estere, le attività previste nell’ambito del progetto Sviluppo di tecniche colturali in viticoltura biologica e biodinamica, finanziato con il contributo della Regione Emilia Romagna nell’ambito della L. R. 28/98.

Luca Pedrini, esperto di agricoltura biodinamica, ha spiegato i criteri fondamentali di questo metodo di coltivazione che si basa su di una concezione olistica dell’azienda agricola, intesa come un organismo non separabile in singole parti.
E’ passato poi a trattare l’argomento riguardante i preparati biodinamici coi quali si riesce a migliorare la fertilità del suolo ed evitare il ricorso ai concimi chimici di sintesi, soffermandosi in particolare sulla difesa dell’ecosistema e di come la natura possieda un fragile equilibrio ma allo stesso tempo sia dotata di una grande forza di rinnovamento.

Molto interessante è risultata la visita al vigneto sperimentale, effettuata insieme a docenti, studenti italiani e stranieri. In un contesto ambientale molto suggestivo, sono state spiegate in loco tutte le tecniche colturali praticate e le relative tempistiche di intervento.

In un’epoca di grande confusione come la nostra, il ritorno a valori etici è molto sentito. Il cibo come fonte vitale di nutrimento è uno di questi, l’uomo moderno sente di doverlo rivalutare, di metterlo alla testa di alcune priorità, di costruire una base da cui ripartire. Così anche le sedi scientifiche di punta come l’Università di Bologna hanno avuto la sensibilità di cogliere queste istanze di cambiamento e, attraverso il rigore scientifico che la contraddistinguono, hanno scelto di studiare ciò che questa tecnica può dare e di valutare i risultati ottenuti, dal campo fino al prodotto finale. Il vino, prodotto antico e simbolico per eccellenza, è uno di questi ed appartiene ad una sfera culturale che ci accompagna fin dai tempi antichi: è infatti, messaggero di storia, cultura e tradizioni.

[fonte www.crpv.it]


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domenica 22 febbraio 2009

Gestione del vigneto in agricoltura biologica e biodinamica

Vi segnaliamo questo evento:

Il Crpv (Centro ricerche produzioni vegetali dell'Emilia Romagna), Settore vitivinicolo,
in collaborazione con Terre Naldi
Dipartimento Colture Arboree - Università di Bologna
Pro.B.E.R.

organizza la visita guidata

"LA GESTIONE DEL VIGNETO IN AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA"

Lunedì 23 febbraio 2009 - ore 14
TEBANO - Via Tebano, 45 - Faenza

Commenti a cura di:
Luca Pedrini - Esperto in viticoltura biodinamica
Adamo Rombolà - Docente di Viticoltura dell’ Università di Bologna

Per informazioni:
C.R.P.V. soc. coop. Tebano (tel. 0546/47039)
www.crpv.it
Qui trovate il programma completo.



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giovedì 18 dicembre 2008

Le vostre domande: vini biologici, Guide e Bicchieri, Bologna

Ci scrive Myriam:

Vorrei sapere se esistono vini biologici premiati dai bicchieri.
Inoltre, vorrei sapere dove comprare vini biologici di qualità a Bologna.
Compro vini biologici in un negozio specializzato ma li trovo sempre deludenti.

Grazie
Cara Myriam,
grazie per i tuoi quesiti. In pratica, si tratta di tre domande distinte.
Andiamo con ordine.

1. Ci sono vini biologici premiati dai bicchieri?

Immagino che tu faccia riferimento ai Bicchieri della Guida del Gambero Rosso e, per analogia, ai vini premiati dalla varie guide. Confesso che quest'anno ho evitato completamente l'argomento guide, un po' per motivi di tempo, un po' perché credo fino a un certo punto alle guide stesse.
Detto questo, se però voi lettori del Vino Biologico siete interessati alle guide, è giusto rispondervi. Nelle prossime settimane cercherò di segnalarvi i vini biologici premiati dalle guide più importanti (grazie ad Aristide per il suo lavoro di riepilogo sulle guide stesse).

Le guide che prenderò in esame sono:
  • AIS 5 Grappoli Duemilavini 2009
  • Tre Bicchieri del Gambero Rosso
  • 5 Bottiglie dei Vini d'Italia 2008 de L'Espresso
  • Vini Frutto, da 90 punti e superiori, di Luca Maroni
  • Super Tre Stelle di Veronelli
  • Corone dei Vinibuoni d'Italia 2009
Segnalo soltanto al volo alcuni vini premiati:
  • Franciacorta Barone Pizzini Extra Dry: Miglior Spumante Metodo Classico d'Italia secondo Luca Maroni (Guida 2008)
  • Grechetto Latour a Civitella 2006 di Sergio Mottura di Civitella d'Agliano (VT): Tre Bicchieri 2009
  • Barricadiero 2006 dell'azienda Aurora di Offida (AP): Tre Bicchieri 2009
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Villa Bucci Riserva 2006 dell'azienda Bucci di Ostravetere (Ancona): Tre Bicchieri 2009
  • Recioto della Valpolicella 2005 dell'azienda Trabucchi di Illasi (Verona): 5 Bottiglie della Guida Vini d'Italia 2008 de L'Espresso
Posso però aggiungere che ci sono ottimi vini biologici e biodinamici che non sono premiati, o premiati con due bicchieri anziché tre, o con 89 punti su 100, anziché 90.
Ottimi vini biologici si trovano ad esempio nell'Almanacco del Berebene del Gambero Rosso, che segnala vini di qualità dal costo non superiore agli 8 euro.


2. Dove trovare vini biologici di qualità a Bologna?

Non so (ma immagino di sì) se ci sono enoteche o negozi dove trovare vini bio a Bologna.
Ti segnalo però la possibilità di acquistarli tramite Mangiocarnebio, il servizio di vendita diretta di prodotti biologici a domicilio organizzato dalla Prober, l'associazione dei produttori biologici e biodinamici dell'Emilia Romagna.
Trovi in cartoni da sei bottiglie i vini delle aziende emiliano-romagnole Folicello e Maria Bortolotti: puoi comprare Lambrusco, Pignoletto, Barbera, Cabernet Sauvignon ecc.
Un paniere di prodotti biologici (tra cui i vini) è in vendita anche al padiglione 1 del CAAB (il Centro agroalimentare di Bologna www.caabmercati.it) in questi giorni:
il giovedì dalle 13.30 alle 17.30; il venerdì dalle 13.30 alle 19.30; il sabato dalle 10.00 alle 14.30.
Per informazioni contatta direttamente:
PROBER
Piazza dei Martiri, 1 - 40121 Bologna
Tel. 051-4211342
Fax 051-4228880
www.prober.it
email: prober@prober.it

3. Compro vini biologici in un negozio specializzato in prodotti biologici ma li trovo sempre deludenti.


I motivi possono essere diversi. Tieni conto che un vino biologico o biodinamico non è buono solo perché è biologico (o biodinamico).
È anche vero che vanno sottolineate due cose:
* molti vini biologici sono più delicati in fase di conservazione, sopratutto se sottoposti a trasporto, immagazzinamento ecc. E' un prezzo accettabile da pagare se si vogliono vini più genuini;
* molti vini biologici sono fatti secondo filosofie diverse da quelle di moda: questo non giustifica, ovviamente, che siano cattivi, abbiano difetti ecc. ma possono sembrarci insoliti e, ovviamente, possono non piacerci.

Un problema che a volte ho riscontrato nei negozi specializzati in prodotti biologici è (purtroppo) la poca attenzione ai vini, conservati senza attenzioni (prolungata presenza sullo scaffale, forti luci artificiali, sbalzi termici ecc.). Questo tipo di trattamento, comune nei supermercati, può essere indifferente per tanti vini "commerciali" ma può invece risultare molto dannoso per alcuni vini biologici o biodinamici, soprattutto se il ricambio sullo scaffale è lento.

Grazie, Myriam: mi hai permesso di parlare di tre argomenti molto interessanti.
Continua a seguirci.


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mercoledì 28 maggio 2008

L'enologo biodinamico Nicola Joly ospite di "Figli di un Bacco Minore?"

Saranno i vini biodinamici i protagonisti della VI edizione di "Figli di un Bacco Minore?", la rassegna nazionale dei vitigni autoctoni italiani organizzata da Slow Food Emilia Romagna che si svolge dal 31 maggio al 2 giugno a Bagnacavallo (RA).

Tra gli eventi della manifestazione, infatti, oltre alla presenza di molti produttori biodinamici, c'è da segnalare la presentazione del libro "La vigna, il territorio e la biodinamica" sulla vita di Nicolas Joly, enologo francese fautore e guru della viticoltura biodinamica (lunedì 2 giugno).

In questa occasione, oltre a degustare due vini di Joly, si potrà assaggiare l'Ageno della Stoppa, che Elena Pantaleoni ha creato nella sua tenuta piacentina, ispirandosi idealmente al lavoro dell'enologo francese.


Figli di un Bacco minore VI rassegna nazionale dei vitigni autoctoni e di tradizione italiani
Bagnacavallo (Ravenna) Convento di San Francesco
31 maggio, 1 - 2 giugno 2008
www.figlidiunbaccominore.it

La manifestazione osserverà i seguenti orari:
  • sabato 31 maggio dalle 18 alle 24
  • domenica 1 giugno dalle 18 alle 24
  • lunedì 2 giugno dalle 11 alle 22
Il biglietto d’ingresso per il pubblico sarà di 15 euro (12 euro per i soci Slow Food) e comprende la possibilità di degustare tutti i vini selezionati.


La vasta eco mediatica, il successo di pubblico e il gradimento testimoniato dai produttori nelle precedenti edizioni ripropongono con le migliori aspettative la nuova rassegna di “Figli di un Bacco Minore?”.

Nello splendido chiostro del convento di San Francesco della suggestiva città romagnola di Bagnacavallo sono attese 492 cantine in rappresentanza di tutte le regioni italiane, dalla Sicilia all’Alto Adige e di 325 vitigni autoctoni o di antica coltivazione. Il pubblico potrà degustare 900 vini presentati e selezionati da personale Slow Food.

La formula di Figli di un Bacco Minore? da sempre non è una “fiera”, ma una grande vetrina culturale del Bere Italiano dove è valorizzata la biodiversità dei piccoli e piccolissimi vitigni, le piccole produzioni ma anche i vini che già oggi rappresentano una valida, in molti casi ottima, alternativa al gusto internazionale. Saranno proposti incontri e convegni, oltre a degustazioni, verticali ed orizzontali.

Ai tradizionali tavoli di degustazione suddivisi per regione, si affiancheranno anche diversi tavoli tematici dedicati a vitigni selezionati, e in questa edizione verrà dato particolare risalto ai vini biodinamici. Ad accompagnare le degustazioni sarà previsto un rilevante spazio espositivo dedicato a qualificate proposte gastronomiche, espressioni dell’eccellenza gustativa e del patrimonio dei Presidi Slow Food.

Inoltre, anche quest’anno è attivo il sito internet www.figlidiunbaccominore.it che verrà costantemente aggiornato e su cui sarà possibile trovare ogni informazione sulle cantine, sui vini e sui vitigni presenti alla rassegna oltre alle notizie relative alle iniziative collaterali della manifestazione.


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Modena capitale del biologico mondiale

Un'occasione ghiotta per conoscere meglio il biologico, per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica e dei consumatori italiani, spesso attenti a parole ma molto meno con i fatti. il biologico non è più una curiosità folcloristica ma non è ancora diventata un'abitudine. Eppure l'Italia è una terra baciata dalla fortuna per questo tipo di coltivazioni (a patto di riuscire a tenere a bada vecchi e nuovi inquinatori, diossine, inceneritori, centrali nucleari ecc.).

L'occasione è il congresso mondiale dell'agricoltura biologica dell'Ifoam, a Modena dal 16 al 20 giugno. E' prevista anche la conferenza mondiale sulla viticoltura biologica.
Per il programma completo www.modenabio2008.org


Per cinque giorni Modena si trasforma in capitale del biologico
[fonte Resto del Carlino]

Durante il 16esimo Congresso mondiale Ifoam (dal 16 al 20 giugno) si terranno non solo incontri scientifici, ma anche un ricco calendario di iniziative gratuite, per promuovere uno stile di vita sano e sostenibile

Dal 16 al 20 giugno 2008 Modena diventerà la capitale mondiale del biologico in occasione del XVI Congresso mondiale Ifoam dell'agricoltura biologica. Sotto lo slogan 'Coltivare il futuro' si terranno conferenze tecniche e iniziative di divulgazione su salute, ecologia, equità e responsabilità. Ifoam è la federazione mondiale delle associazioni dell'agricoltura biologica.

Cinque giornate con esperti, produttori e personalità come Vandana Shiva, vincitrice del Nobel alternativo per la pace, il presidente boliviano Evo Morales, l'antropologo ed economista Serge Latouche, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Non solo incontri scientifici, ma anche un ricco calendario di iniziative gratuite aperte al pubblico per promuovere uno stile di vita sano e sostenibile. La cerimonia di apertura si terrà in Piazza Grande (il 17) accompagnata da uno spettacolo di Aterballetto, durante il quale i danzatori indosseranno biocostumi creati per l'occasione.

Per tre giorni (20-22 giugno), vie e piazze del centro storico ospiteranno un centinaio di espositori provenienti da tutto il mondo: in mostra frutta e verdura di Argentina e Tunisia, spezie del Madagascar, formaggi, vino e conserve di Trentino, Toscana e Puglia. Saranno organizzati appuntamenti gastronomici aperti a tutti, e le iniziative collaterali culmineranno nella 'Festa della musica' (il 21).

Il 16 e 17 il Congresso sarà preceduto da tre conferenze tematiche: quella sulla viticoltura e sul vino biologico sarà ospitata tra la Rocca di Vignola e le colline di Castelvetro.
Vignola, capitale mondiale nella produzione di ciliege, sarà anche sede della conferenza sulla frutta biologica.
Carpi, sede di uno dei più importanti distretti dell'abbigliamento, accoglierà la conferenza sul tessile e le fibre biologiche.


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giovedì 3 aprile 2008

Vinitaly 2008: Tito 2006 Sangiovese di Romagna Doc

Ho assaggiato un ottimo Sangiovese di Romagna, il Tito dell'azienda San Martino - Terre di Villa Rovere.

Un naso elegante, intenso e persistente, un gusto ampio e molto lungo, con sottili sentori speziati.

Un vino che ho gustato nel modo migliore per accompagnare un gustoso pollo ruspante nel ristroante dell'Enoteca regionale dell'Emilia Romagna.

Una sicurezza, quella del Tito, che convince anche per il prezzo, decisamente abbordabile.


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Vinitaly 2008: i vini biologici dell'Emilia Romagna

Bella vetrina per i vini biologici e biodinamici dei viticoltori dell'Emilia Romagna al Vinitaly 2008, organizzata dalla Prober, l'associazione dei produttori biologici e biodinamici dell’Emilia Romagna

Nel banco d'assaggio dell'Enoteca Regionale (padiglione 1) è infatti presente una bella pattuglia di produttori, con alcuni tra i più caratteristici vini della regione, tutti prodotti da agricoltura biologica e biodinamica:

  • Pignoletto
  • Malvasia dei Colli Piacentini
  • Gutturnio dei Colli Piacentini
  • Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
  • Lambrusco Reggiano
  • Sangiovese di Romagna
Un'occasione da non perdere per chi è interessato a questi vini a misura di salute!

In occasione del Vinitaly 2008 viene anche distribuito il CD ROM dedicato ai vini bio della regione, con la presentazione del settore curata da Il Vino Biologico.

Qui potete leggere l'opinione di Paolo Carnemolla, presidente di Prober, sul Vinitaly 2008.


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lunedì 29 ottobre 2007

I vini biodinamici si raccontano (Bologna, 14 novembre 2007)

Segnaliamo un evento dedicato ai vini biodinamici che si svolgerà a Bologna il prossimo 14 novembre. La serata è l'occasione per provare direttamente, attraverso la degustazione, alcuni vini biodinamici e approfondire così la conoscenza di questo settore che attira sempre di più la curiosità e l'interesse di consumatori, tecnici, appassionati e produttori.


I VINI BIODINAMICI SI RACCONTANO

Mercoledì 14 novembre 2007 ore 20,30
Bologna - Boscolo Hotel Tower - Viale Lenin, 43

Una serata per approfondire o iniziare a conoscere questi vini, citati spesso come vini “non convenzionali”, “diversi”, o “vini naturali”.
Conosceremo, dalle parole di chi li applica, i concetti della agricoltura biodinamica, che considera la vite e le altre piante al centro di un ecosistema che interagisce con la terra ed il cielo.
In degustazione vini provenienti da diversi terroir, elemento fondamentale per il vino biodinamico, alcuni di aziende di recente conversione alla biodinamica, altri di aziende che fin dalle origini si rifanno alla filosofia steineriana:

  • Az.Agr. SELVA DOLCE: Vermentino 2006
  • Az.Agr. CASA WALLACE: Dolcetto di Ovada 2006
  • ABBAZIA SANTANASTASIA: Nero d’Avola 2006
  • Az.Agr. FATTORIA LA CASTELLINA: Merlot 2005
  • Az.Agr. PEPE: Montepulciano d’Abruzzo 2004
  • Az.Agr.CASCINA DEGLI ULIVI: Cortese di Gavi 2001
  • Az.Agr. PARADISO: Brunello di Montalcino 2000

Parteciperanno:

  • Stefano Bellotti, responsabile Renaissance des A.O.C.
  • Leonello Anello, agronomo biodinamico
  • Fabio Luglio, Triple AAA di VELIER.

In abbinamento ai vini, una selezione di prodotti biologici di Agri. Bio presentati da Ivo Bertaina.

Le prenotazioni vanno effettuate presso la Segreteria AIS (Boscolo Hotel Tower - 18° piano) il lunedì ed il giovedì dalle 17 alle 19 (Tel. 051-6005204) entro giovedì 8 novembre.

[fonte Agribionotizie]


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venerdì 1 giugno 2007

Fratello Sole, il Lambrusco con la DAP

Per un vino biologico chiamarsi “Fratello Sole” è abbastanza impegnativo. Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro della Civ&Civ (gruppo Coltiva) porta questo nome suggestivo. Non basta: alle sue doti di vino biologico, aggiunge anche un valore aggiunto, con la “Dichiarazione ambientale di prodotto”, un documento piuttosto complesso che si può leggere qui.

Vediamo che cosa è la Dichiarazione Ambientale di Prodotto, dal sito dell'Apat, l'Agenzia per la protezione dell'ambiente:

La Dichiarazione Ambientale di Prodotto, meglio nota come EPD (Environmental Product Declaration) è, in sintesi, uno strumento pensato per migliorare la comunicazione ambientale fra produttori, da un lato (business to business), e distributori e consumatori, dall'altro (business to consumers). La EPD, prevista dalle politiche ambientali comunitarie e derivante dalle norme della serie ISO 14020, è fondata sull'esplicito utilizzo della metodologia LCA, cardine attorno a cui ruota la Dichiarazione e fondamento metodologico da cui scaturisce l'oggettività delle informazioni fornite. Pur mantenendo l'attenzione al prodotto, sia esso merce o servizio, le aziende hanno la possibilità di comunicare le proprie strategie e l'impegno ad orientare la produzione nel rispetto dell'ambiente valorizzando il prodotto stesso.

In pratica, sulla Dap (o Epd) del Lambrusco Fratello Sole si trovano informazioni come la missione dell'azienda, le caratteristiche della produzione biologica, i dati sull'impatto ambientale, sul consumo di risorse (energetiche e non), delle emissioni inquinanti e dei rifiuti prodotti. Le cantine di Castelvetro e Modena dove si produce questo Lambrusco sono certificate ISO 9001 (sistemi di gestione qualità) e ISO 14001 (sistema di gestione ambientale). Il vino biologico Fratello Sole ha un minore impatto ambientale rispetto ad altri vini: le emissioni inquinati, come quelle della CO2, uno dei gas responsabili dell'effetto serra, di sostanze responsabili dell'eutrofizzazione e dell'acidificazione, risultano inferiori del 30-40%. I destinatari della Dap sono i rivenditori dalla Grande Distribuzione Organizzata, gli operatori commerciali e quelli dei settori hotel, ristorazione e catering (HO.RE.CA.) ed infine i consumatori finali.

Detto questo, due parole sul Lambrusco, un vino molto adatto per quelle occasioni, come un panino o una pizza, in cui qui in Italia, soprattutto tra i giovani, si consumano spesso altre bevande, come la birra o, peggio, altri beveraggi gassati.
Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Fratello Sole - ci informa la scheda presente nel sito - ha spuma vivace e persistente, colore rosso rubino con orli violacei; bouquet vinoso, intenso, fruttato e fragrante; sapore fresco, vivace, armonico, gradevole e di pieno corpo. Viene vinificato con metodi tradizionali. È ideale a tutto pasto e si abbina in particolare con salumi, primi piatti con sughi di carne, pasta al forno, carni bianche e in umido, formaggi (e, aggiungiamo noi, con la pizza!). Va consumato alla temperatura di 12-14° C.


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lunedì 2 aprile 2007

E prima ancora, Gusto Nudo

Errore (quasi) imperdonabile: prima ancora di Vinissage, arriverà Gusto Nudo, una nuova manifestazione che avrà luogo a Bologna e che si annuncia come una bella novità, anche per il connubio con arte e spettacolo. Ecco qui tutte le informazioni utili.



Hpoo e Gusto Nudo
con il patrocinio del Quartiere San Vitale presentano:

GUSTO NUDO 2007
Fiera dei vignaioli indipendenti
Bologna, 14 e 15 aprile 2007


La prima edizione di GUSTO NUDO – FIERA DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI è in programma a Bologna presso gli affascinanti e caratteristici spazi del chiostro dell’ex-convento di San Leonardo.
L’evento sarà un’occasione per mettere in relazione alcuni piccoli produttori vinicoli del territorio nazionale con gli appassionati, i curiosi e gli operatori del settore che sono interessati a conoscere queste realtà difficilmente raggiungibili sul mercato enologico “ufficiale”.

I visitatori potranno incontrare e degustare i prodotti di oltre 30 vignaioli provenienti da tutta Italia più una selezione di aziende agricole del territorio bolognese. Le aziende e i produttori presenti sono selezionate in base a criteri che mettono in evidenza il rispetto per la terra, per le dinamiche di produzione e per il lavoro in cantina, che si vogliono il più naturale possibili e rispettosi della tradizione contadina.

Nel corso della fiera si susseguiranno performance teatrali e concerti di diversi artisti tra cui Paolo Angeli e Alberto Masala. Inoltre saranno presenti Daniele Maggioli (vincitore nel 2006 premio MEI Emilia Romagna), Complesso Illuminati (con la loro “Messa Beat”), scuola di musica popolare Ivan Illich, Lullo Mosso (con la performance motortrabasso), Nadya Ensamble (con la performance “Danza di Agni – Junglerie & danza Odissi”).

GUSTO NUDO
14 e 15 Aprile, dalle 15 alle 21
Vicolo Bolognetti 2, Bologna.
www.gustonudo.org
Email: info@gustonudo.org
Tel.: 335 6111599

Le aziende presenti a GustoNudo

LA DISTESA - Cupramontana (AN)
CASCINA TAVIJN - Scurzolengo (AT)
IL PALAZZO - Brisighella (RA)
ERIS SPAGNOL - MULLIANA Guia di Valdobbiadene (TV)
CANTINA GIARDINO - Ariano Irpino (AV)
CERRETO LIBRI - Pontassieve (FI)
LA BUSATTINA - San Martino sul Fiora (GR)
MELAROSA - Montemerano (Gr)
AURORA - Offida (AP)
CASCINA BESCIOLO - Gorzegno(CN)
IL CERCHIO - Capalbio (GR)
PINO RATTO - Rocca Grimalda in Comune di Ovada (AL)
IL GLICINE - Neive (CN)
BORGATA DI TAROLO - Ovada (AL)
VALLI UNITE - Costa vescovato (AL)
FIORANO - Cossignano (AP)
PAOLO BABINI - (RA)
I BOTRI - Scansano (GR)
ALTEA ILLOTTO - Serdiana (CA)
MAJNONI GUICCIARDINI - Vico d’Elsa (FI)
CASCINA ZERBETTA - Quargnento (AL)


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mercoledì 14 marzo 2007

Romagna: dal 21 marzo anche i vini bio nella "Primavera biologica"

Arriva, insieme alla primavera stagionale, anche la "Primavera biologica". Si tratta di un'operazione cultural-enogastronomica intrapresa da otto ristoratori, sei produttori di vino e uno di formaggio. Rifuggendo dall’idea elitaria legata al mondo degli alimenti biologici, gli ideatori di questa iniziativa vogliono far capire che il biologico è soprattutto una filosofia di rispetto del mondo nel quale viviamo, delle sue risorse, di noi stessi e della nostra salute. Filosofia che va oltre l’etichetta.

Una strada piacevole per provare a diffondere questo messaggio è sicuramente quella della gola. Ecco allora che dal 21 marzo, data dell’equinozio di primavera, otto ristoranti della Romagna (da Imola a Faenza e Brisighella, da Forlì a Cesena e Montefiore Conca nel riminese) proporranno all’interno dei loro tradizionali menù una portata appositamente pensata per l’iniziativa ed interamente realizzata con materie prime biologiche.

Le pietanze verranno poi accompagnate da vino ottenuto esclusivamente da coltura e tecniche di cantina biologiche/biodinamiche. I vini proposti, invece, saranno quelli di Francesconi, Vigne di San Lorenzo, Andrea Bragagni, Il Pratello, Vigne dei Boschi (che tutti insieme formano il Consorzio vini biologici Brisighella) e quelli di John Frank, giovane agronomo e produttore tedesco della zona del Palatinato.

I ristoranti protagonisti di questo percorso della cucina biologica in Romagna sono: L’altrocaffè di Imola, Osteria della Sghisa e Noè di Faenza, Le Ombre e Petito di Forlì, Trattoria Strada Casale nel brisighellese, Osteria Michiletta di Cesena, Enoteca Belfiore di Montefiore Conca. I formaggi in degustazione saranno quelli artigianali di Francesco e Dario Lecca dell’azienda agricola Lozzole di Palazzuolo sul Senio, nella “Romagna toscana”.

Da notare che una della particolarità del biologico è quella di utilizzare solo ed esclusivamente prodotti di stagione (pratica che fortunatamente molti dei nostri ristoratori già applicano per tutte le proposte culinarie); per questo è probabile che nel corso delle settimane i singoli ristoranti cambino la proposta biologica, sempre comunque nel rispetto dello spirito dell’iniziativa.

Per assaggiare i piatti ed i vini della “Primavera Biologica” c’è tempo fino a metà maggio. Per ulteriori informazioni: tel. 339 7537932 - 347 3158607

Consorzio Viticoltori Biologici Colli di Brisighella
Loc. Campiume - Fognano 48010 Brisighella (RA)
Tel./fax 0546-80112
info@campiume.com
www.campiume.com


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mercoledì 13 dicembre 2006

Concorso per i vini bio dell'Emilia Romagna: vince Modena

Tra gli agricoltori modenesi c’è una spiccata predisposizione per le coltivazioni naturali, almeno a giudicare dai riconoscimenti che hanno ottenuto nelle ultime settimane. Il primo concorso per i migliori vini biologici dell’Emilia Romagna, quelli cioè ricavati da uve coltivate senza l’impiego di Ogm, pesticidi, concimi e altre sostanze chimiche di sintesi, è stato infatti vinto da due vini prodotti nel territorio di Modena.

Si tratta di un bianco, che con il punteggio più alto in assoluto si è affermato come il vero re della selezione, ed è il Pignoletto Reno doc, anno 2005, dell'azienda agricola Bonezzi, di San Damaso. Un vino frizzante secco, dal profumo e dal sapore fruttati e dal retrogusto tipicamente amarognolo del pignoletto, che con 1007 punti su 1200 ha sbaragliato gli altri 11 concorrenti, 5 bianchi e 6 rossi, tra i migliori vini bio della regione.

Il primo classificato tra i rossi, invece, è stato il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro doc, tipo amabile, anche questo della vendemmia 2005. Questo vino frizzante di colore rosso rubino, dal profumo fruttato è prodotto dall’azienda agricola Folicello di Manzolino di Castelfranco Emilia.
I premi del concorso regionale ‘Francesco Aggazzotti 1874’ sono stati conferiti nei giorni scorsi a Carpi dove una giuria di rappresentanti delle due principali organizzazioni italiane di sommelier, Ais e Fisar hanno assaggiato e valutato le diverse selezioni di vini.
La competizione, al suo primo anno di svolgimento, è intitolata al noto agronomo ed enologo modenese che nel 1874 pubblicò un volume sulle oltre cento varietà di vitigni coltivati in quell’epoca nelle sue terre. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione italiana agricoltura biologica (Aiab) Emilia Romagna, e da quella regionale dei produttori bio, Prober.


[fonte Greenplanet/Resto del Carlino]


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