Corsi di degustazione dei vini biologici

Corsi di degustazione dei vini biologici
Marzo 2015 a Roma
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martedì 22 novembre 2011

I vini biodinamici al Vinitaly 2012

Dopo che da alcuni anni i vini biologici sono entrati di diritto nel panorama del Vinitaly, la più importante manifestazione italiana sul vino, ora tocca ai biodinamici avere un riconoscimento.
E' una buona notizia per tutto questo mondo, e quindi anche per noi del Vino Biologico.


I VINI DA AGRICOLTURA BIODINAMICA NEW ENTRY A VINITALY 2012

I vini da agricoltura biodinamica saranno una delle principali novità del Vinitaly 2012.
Uno spazio appositamente allestito al primo piano del Palaexpo, infatti, accoglierà aziende italiane ed estere che producono secondo le regole dell’agricoltura biodinamica.
Non è l’unica novità per la prossima edizione di Vinitaly. Con il cambio di cadenza settimanale, il Salone diventa più aderente alle esigenze commerciali di espositori ed operatori e maggiore attenzione viene data al canale horeca, che ha risposto al sondaggio “Vinitaly incontra la ristorazione”.

I vini da agricoltura biodinamica protagonisti di Vinitaly 2012: il più grande salone del vino al mondo dedicato al vino apre un vetrina internazionale a una nicchia di mercato fatta di piccoli numeri, ma che fa tendenza rispetto alla richiesta di qualità globale.
Un centinaio le aziende italiane ed estere che hanno scelto di aderire alla nuova iniziativa di Vinitaly, che prevede uno spazio appositamente allestito al primo piano del Palaexpo.
Non sarà questa comunque l’unica novità della 46^ edizione di Vinitaly, in programma da domenica 25 a mercoledì 28 marzo 2012 (www.vinitaly.com), anche per effetto del cambio di cadenza settimanale e della riduzione dei giorni di manifestazione deciso da Veronafiere. Vinitaly sarà infatti ancora più business-oriented, con costi ottimizzati per gli espositori, impegni sempre più mirati per gli operatori professionali e un occhio di riguardo al canale horeca.
"Si tratta di un’evoluzione dell’organizzazione fieristica necessaria per raggiungere gli obiettivi che ci si è prefissati al momento di decidere il cambio di data – afferma Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -; obiettivi che sono quelli di aumentare il già alto tasso di internazionalità della manifestazione e di incrementare le possibilità di contatti commerciali, in particolare con le categorie hộtellerie, ristorazione e catering".
Proprio il canale horeca, nel sondaggio “Vinitaly incontra la ristorazione italiana”, realizzato intervistando 300 ristoratori top estrapolati dall’incrocio delle principali guide del settore, ha evidenziato l’importanza per questa categoria di operatori di visitare la rassegna e avere eventi dedicati. Il 46% degli intervistati ha dichiarato di essere stato a Vinitaly, dando nell’88% delle risposte un giudizio da buono ad ottimo della manifestazione. Merito della capacità dell’evento di aiutare a: stabilire nuovi contatti (capacità buona per il 53% delle risposte, ottima per il 31%); concludere accordi commerciali (48 e 9%); capire le tendenze di mercato (46 e 23%).
Da domenica 25 a mercoledì 28 marzo 2012 appuntamento anche con le rassegne Sol e Agrifood Club, che completano l’offerta di Veronafiere nel settore wine&food. Una contemporaneità di eventi che trova riscontro positivo nelle risposte date dai ristoratori del sondaggio che hanno visitato Vinitaly: il 33% di loro è stato anche a Sol e Agrifood Club, un altro 37% ad almeno una delle due iniziative.
Nelle stesse date, come di consueto, appuntamento anche con Enolitech, salone delle tecnologie per le filiere vitivinicola e oleria.
L’edizione 2011 di Vinitaly ha visto la presenza di 156.000 visitatori, dei quali 48.000 esteri (+3% sul 2010) da più di 110 Paesi, con la Germania in testa, seguita da Stati Uniti e Canada, Regno Unito, Svizzera, Francia, Austria, Paesi dell’Est Europa con una forte presenza della Russia, Cina e Hong Kong.


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martedì 5 aprile 2011

Vinitaly 2011: seminario sul vino biologico organizzato dal Ministero delle politiche agricole

Vi segnalo questo seminario sul vino biologico, organizzato al Vinitaly dal Ministero agricolo. 
Per ora, almeno stando alle notizie ufficiali, non ci sono novità positive sul regolamento europeo, per cui il settore sta pensando a delle alternative concrete.
L'appuntamento è per venerdì 8 aprile 2011 alle 15 presso lo stand del Mipaaf.



Il Ministero delle politiche agricole organizza al prossimo Vinitaly 2011 il seminario "Vino biologico: regolamento europeo o norme private". L'incontro si svolgerà venerdì 8 aprile 2011, ore 15, stand Mipaaf, Piano Terra Palaexpo.

Il vino biologico riscuote notevole successo commerciale ed è richiesto dai consumatori europei ed italiani. Nonostante questo, manca ancora una normativa europea sulla vinificazione biologica.
A tale carenza risponde in parte l'iniziativa privata denominata "Carta Europea di Vinificazione Biologica" (CeVinBio), mentre il dibattito europeo continua e si spera di arrivare ad un accordo entro la vendemmia 2012.


Vino biologico: regolamento europeo o norme private
Programma

  • Introduzione, Teresa De Mattheis (Ministero politiche agricole)
  • La Carta europea della Vinificazione Biologica, Cristina Micheloni (Aiab)
  • Il sistema di certificazione applicato alla cantina, Fabrizio Piva (Ccpb)
  • L'ipotesi e l'utilità di un disciplinare nazionale per la vinificazione biologica, Paolo Torelli (Ministero politiche agricole)
  • L'innovazione e la sperimentazione nell'enologia biologica, Antonella Bosso (CRA) e Roberto Zironi (Università di Udine)

Al termine del seminario degustazione di vini biologici italiani.

[fonte Mipaaf]


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mercoledì 25 marzo 2009

I vini biologici di Alce Nero e Mielizia

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri questa notizia che non può che essere accolta con grande favore ed interesse dal mondo del vino biologico.

Alce Nero & Mielizia SpA entra nella produzione e commercializzazione di vini biologici con una Divisione specialistica.

Sarà Vinitaly la cornice dell'avvio del primo progetto italiano di ampio respiro in questo settore.

Dopo anni in cui il vino da uve biologiche ha subito critiche, fino quasi a far nascondere in comunicazione questa sua caratteristica, lo scenario sta progressivamente cambiando. Le spinte verso alimenti più naturali stanno coinvolgendo anche il vino e sempre di più si torna a parlare di agricoltura biologica anche in vigna; un fenomeno importante anche in altri paesi produttori, come Francia e Stati Uniti. Con queste premesse il gruppo Alce Nero & Mielizia entra oggi nella produzione e commercializzazione del vino da uve biologiche. Forte della sua esperienza, della sua immagine e delle sue relazioni commerciali, apre Alce Nero Divisione Vino, gestita da esperti del settore con un’elevatissima conoscenza specifica del mondo del vino.

Il primo progetto italiano di ampio respiro per quel che riguarda la commercializzazione di vino da uve biologiche avrà la sua prima “uscita” ufficiale a Vinitaly 2009, a Verona dal 2 al 6 aprile, dove Alce Nero Divisione Vino sarà presente al padiglione 9, stand G4.

Alle spalle di questa sfida, la lunghissima esperienza di Alce Nero & Mielizia nell’ambito della produzione e commercializzazione di prodotti biologici in Italia e nel mondo. Un cammino iniziato nella seconda metà degli anni settanta con la produzione di miele biologico e continuato aprendosi a confetture, conserve di pomodoro, olio, riso, prodotti equosolidali e delle cooperative che gestiscono i terreni confiscati alle mafie. Fino a divenire uno degli operatori specializzati nel biologico più importanti in assoluto, con un fatturato complessivo di 28 milioni di euro nell'anno 2008.

Le 35 etichette attualmente commercializzate da Alce Nero Divisione Vino sono state scelte e saranno proposte primariamente per le loro caratteristiche qualitative, non solo per la loro natura biologica, che consideriamo un prerequisito fondamentale per l’ingresso nella nostra selezione. Saranno pur sempre il territorio, i vitigni e le figure dei produttori a caratterizzare il vino e le aziende” afferma Paolo Marchionni, brand manager Alce Nero Divisione Vino.

Il gruppo infatti commercializzerà solo vini di alta qualità, con la garanzia in più derivante dalla naturalità dei prodotti. L’obiettivo è di entrare con forza nella distribuzione moderna e nei canali specializzati bio, in crescita esplosiva, sia in Italia che sui mercati internazionali. Il canale tradizionale ho.re.ca. sarà invece affrontato in partnership con il consorzio di produttori biologici Vintesa, che raggruppa produttori provenienti dalle più rappresentative regioni vitivinicole italiane e che ha condiviso fin dall’inizio la filosofia e l’approccio di Alce Nero Divisione Vino.

Parte integrante del progetto sono poi i vini che fanno riferimento al circuito Libera Terra, ovvero quelli delle aziende Centopassi in Sicilia e Libera Terra Puglia in Puglia, provenienti dalla coltivazione dei vigneti confiscati alle mafie, ovviamente a conduzione biologica. Alce Nero & Mielizia infatti si occupa fin dagli inizi della commercializzazione di tutti i prodotti di questa straordinaria esperienza di recupero di legalità e liberazione dall’oppressione mafiosa.


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