Corsi di degustazione dei vini biologici

Corsi di degustazione dei vini biologici
Marzo 2015 a Roma
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sabato 16 aprile 2011

Vini biologici al mercato Cortobio di Como

Leggiamo solo ora (l'email è di ieri pomeriggio) questa notizia.
L'evento è già passato (si è svolto questa mattina) ma lo segnaliamo perché può essere utile per la prossima volta.



CortoBio speciale VINO
Mercato dei produttori locali e biologici - Como


Il mercato si svolge, come tutti i sabato, a Como, presso il Parco dei Missionari Comboniani di Rebbio in Via Salvadonica 3 (V. Varesina, all'altezza di V. Lissi) dalle ore 8.30 alle 12.30.


Oltre ai tradizionali produttori del territorio al mercato saranno presenti alcuni produttori di vino e birra biologici, tra cui:
  • Birrificio Lariano di Dolzago (LC): birrificio artigianale che propone anche una birra biologica;
  • Carussin di San Marzano Oliveto (AT): azienda agricola condotta da due donne, con coltivazione biodinamica e certificazione biologica;
  • La Basia di Puegnago del Garda (BS): azienda agricola a conduzione femminile che produce vino, grappa, miele, olio e farina di mais, praticando coltivazione a basso impatto ambientale, con limitazione di utilizzo di agenti chimici;
  • La Viranda di San Marzano Oliveto (AT): agri-turismo che offre una grande quantità di prodotti, coltivati seguendo il sistema biologico e venduti a un prezzo sorgente;
  • Piccolo Bacco dei Quaroni di Montù Beccaria (PV): azienda agricola con 13 ettari tutti a vigneto, attenta alle tecniche di coltivazione a basso impatto ambientale;
  • Podere Lucano di Ripacandida (PZ): produttore del “Corto Circuito” presente mensilmente ai Mercati CortoBio che produce vino e olio anche biologici in Basilicata;
  • Terra dei Cech di Morbegno (SO): azienda valtellinese che offre vini del territorio e prodotti tipici;
  • Tosca di Pontida (BG): azienda agricola familiare condotta dal 2000 seguendo i dettami dell’agricoltura biologica;
  • Valli Unite di Costa Vescovato (AL): cooperativa che produce vini, salumi, carni, farine e latte con criteri biologici.

Circolo Arci Terra e Libertà
Via Anzani 9
22100 Como
arci.terraeliberta@gmail.com
347-5123178
www.lariocriticalwine.org

Corto Circuito Società Cooperativa Sociale
Via Grassi 361, 22030 Lipomo (CO)
Tel: 331-6336995  031-4451154 -
www.cooperativacortocircuito.it
Email: info@cooperativacortocircuito.it


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lunedì 7 marzo 2011

Sei un giovane produttore biologico di vini? Vai gratis al Vinexpo di Bordeaux

Se hai meno di quarant'anni e hai un’impresa agricola vitivinicola, puoi andare gratis al Vinexpo di Bordeaux; se la tua azienda è biologica, hai qualche possibilità in più perché avrai più punteggio nella graduatoria. Hai tempo fino al 31 marzo 2011 per presentare la tua domanda.

L’opportunità, davvero interessante, è offerta dall’Oiga, l’Osservatorio per la Imprenditorialità Giovanile in Agricoltura.
Il Vinexpo è una della maggiori manifestazioni enologiche del mondo e si svolge dal 19 al 23 giugno 2011. 

Come detto, tra i criteri per la formazione della graduatoria puoi avere fino a 10 punti se la tua azienda aderisce a un sistema di qualità certificato, come il biologico.

Il bando copre i costi di iscrizione alla fiera e l’affitto dello stand.
Di seguito trovi tutte le informazioni utili ed i criteri per la graduatoria.


L'OIGA, l’Osservatorio per la Imprenditorialità Giovanile in Agricoltura, con il contributo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, offre l'opportunità a 30 giovani titolari di imprese agricole operanti nel settore della produzione del vino e delle sostanze liquorose, di partecipare gratuitamente alla manifestazione fieristica Vinexpo 2011 che si svolgerà dal 19 al 23 giugno 2011 a Bordeaux (Francia).
Lo scopo è promuovere l'imprenditoria agricola giovanile e accrescere l'interesse dei giovani verso il settore primario presentando aziende agricole meritevoli.
Possono partecipare alla selezione i giovani titolari di imprese agricole che svolgono attività di impresa sul territorio italiano, che abbiano la qualifica di imprenditore agricolo o coltivatore diretto e un'età inferiore ai quarant'anni al momento della presentazione della domanda.
Scadenza: 31 marzo 2011

Qui trovi il bando.
Qui trovi la modulistica.

Formazione della graduatoria
La graduatoria degli ammessi sarà formata attraverso l’attribuzione dei seguenti punteggi, per un
massimo di 60 punti:
  1. aziende che dimostrino di aver conseguito, per il complesso delle proprie attività risultati innovativi e di successo, nonché un miglioramento globale di tutti gli aspetti imprenditoriali e non esclusivamente limitato a quelli economici: max 20 punti.
  2. aziende dotate di sistemi di qualità certificati ai sensi della normativa comunitaria, oppure riconosciuti dal Mipaaf, nonché di natura privatistica (a titolo esemplificativo: DOC, DOCG, DOP, IGP, Reg. (CE) 834/07 (agricoltura biologica), Global Gap, I.F.S., ecc.): max 10 punti;
  3. aziende che dimostrino la capacità di poter migliorare la propria attività imprenditoriale e commerciale utilizzando i risultati della partecipazione al Vinexpo 2011, nonché le modalità con cui le stesse intendono trasferire i risultati di detta partecipazione al proprio comparto produttivo di appartenenza:max 10 punti;
  4. aziende che dimostrino capacità di sviluppare contatti commerciali anche con l’estero: max 10 punti;
  5. aziende che abbiano partecipato ad attività promosse dall’Osservatorio per l’Imprenditorialità Giovanile in Agricoltura (OIGA): max 10 punti.
A parità di punteggio sarà utilizzato il criterio di priorità della minore età del titolare dell’azienda o del legale rappresentante in caso di società.


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martedì 22 giugno 2010

I vini biologici di Palazzetto Ardi nei mercatini di Vicenza

L'amico Carlo Sitzia dell'agriturismo Palazzetto Ardi ci segnala due mercatini agricoli in cui è presente l'azienda con i suoi prodotti, tra cui i vini biologici.

"Vorrei segnalare due Mercati Contadini dove siamo presenti con i nostri prodotti (verdure, frutta e vini da agricoltura biologica)"

Vicenza
Viale Roma (di fronte al Pam)
Ogni martedi mattina dalle ore 8 alle ore 13

Valdagno (Vicenza)
Piazza Verdi
Sabato mattina, a partire da fine giugno 2010


Grazie della segnalazione, Carlo, e continua a seguirci!


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venerdì 18 giugno 2010

Unione Europea: rinviate le norme sul vino biologico

Il vino biologico c'è ma non si vede. Ancora una volta, infatti, è saltata la nuova normativa sulla vinificazione biologica che avrebbe dovuto creare in modo ufficiale in Europa il "vino biologico" o "vino da agricoltura biologica".

La vicenda è davvero lunga e complessa, visto che è iniziata almeno cinque anni fa con  un progetto di ricerca europeo, Orwine, che avrebbe dovuto fornire una base scientifica alla Commissione Europea per creare le nuove norme sul vino bio.

Invece, a causa di una spaccatura tra i vari paesi, il vino biologico è rimandato a data da destinarsi. Poco importa che il mercato ed i consumatori parlino ormai da anni di "vini biologici", con guide, concorsi, fiere, enoteche e locali specializzate, siti internet (come il nostro Vino Biologico!).


La cosa paradossale è che il blocco della normativa viene dall'opposizione di alcuni paesi del Nord Europa che, per difendere gli interessi di uno sparuto gruppo di viticoltori bio (ma probabilmente interessi commerciali rilevanti ) vogliono norme meno restrittive sulla vinificazione bio, in particolare con limiti più elevati di solfiti ammessi. Una cosa strana, se si pensa che sono paesi dove l'interesse e l'attenzione dei consumatori per questi vini sono maggiori rispetto all'Italia. Paesi come l'Olanda, dove molte aziende italiane del vino biologico esportano ottimi prodotti e dove c'è un (1) viticoltore biologico in tutto il paese!


Forse sarebbe stato meglio che l'Italia qualche anno fa avesse deciso di tutelare i suoi viticoltori biologici con una legge nazionale che regolamentasse il settore, in modo da mettere le "mani avanti" rispetto agli altri partner europei.


Non ci dimentichiamo che, nonostante la grande crescita spagnola, l'Italia è tuttora leader mondiale per superficie di vigneti bio, per vini biologici (o, per essere più precisi, da "uve da agricoltura biologica") prodotti e per vini bio esportati. Leader nella produzione e nel mercato ma Cenerentola quando si tratta di far valere i nostri interessi?


Torneremo su questo argomento: intanto ecco il comunicato della Commissione UE e una nota dell'Aiab.

Niente regolamento europeo sul vino biologico:  il biologico perde ancora!
[fonte Aiab]

È di oggi la notizia ufficiale: la Commissione europea ritira la proposta di regolamento sulla vinificazione biologica che avrebbe dovuto andare al voto ieri, 16 giugno. Il Commento del Commissario Ciolos è lapidario: le mediazioni proposte dagli stati membri avrebbero portato troppo lontano dal concetto di biologico, quindi se ne riparlerà quando la ricerca potrà mettere a tacere tutte queste discussioni.

Un risultato che è una sconfitta netta per il movimento del biologico che dimostra ancora una volta come l'unità del settore non solo non esista, ma anche che interessi di pura bottega continuano ad attraversarlo impedendogli di imporsi come modello di produzione e consumo di riferimento, nonostante una richiesta consistente e qualificata da parte dei consumatori.

"Il fallimento di questo processo pesa quasi esclusivamente sulla miopia di alcune potenti lobby del biologico tedesco, la cui lungimiranza anche questa volta, come in occasione del dibattito sulla contaminazione accidentale da Ogm, si dimostra pari a zero" dichiara Andrea Ferrante, presidente di AIAB.

Cristina Micheloni del Comitato Scientifico AIAB e coordinatrice generale del progetto europeo di ricerca ORWINE, aggiunge: "Nessun regolamento del settore biologico può poggiarsi su solidi dati scientifici quanto quello del vino, non solo in relazione al progetto ORWINE ma alla miriade di dati disponibili. Quindi le posizioni delle lobby nazionali (tedesca ed austriaca in primis) e trasversali (ad esempio la ricca e potente lobby degli imbottigliatori) non sono espressione di reali esigenze o problematiche. A questo punto non so quali risultati scientifici potranno mai dimostrare che il vino biologico buono c'è già e non necessita di tutti gli additivi di cui si reclamo ora l'utilizzo."


La Commissione Europea ritira la proposta di regolamento sul vino biologico
[fonte Commissione UE]

Il Commissario UE per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, Dacian Ciolos, ha ritirato oggi la proposta di introduzione di norme per la produzione di vino biologico.

Il vino biologico doveva essere inteso come un nuovo concetto, dato che il vino è stato finora escluso dal regolamento biologico UE. Il vino ottenuto da uve biologiche è commercializzato attualmente come 'Vino da uve da agricoltura biologica'.

Il progetto è stato oggetto di discussione per diversi mesi in seno al comitato permanente dei prodotti alimentari biologici - e in una serie di incontri bilaterali - ma non è stato possibile trovare un compromesso credibile, che rispetti gli standard biologici.

Parlando questa mattina, il Commissario Ciolos ha dichiarato: "E' chiaro che le condizioni di queste nuove regole non sono giuste per la maggioranza degli Stati membri. Io non sono disposto ad accettare compromessi sugli standard biologici perché questo manderebbe un segnale sbagliato ai consumatori sull'importanza che attribuiamo alla politica della qualità. La nostra speranza è che l'industria e la ricerca possono fare progressi, e la Commissione possa tornare a valutare queste proposte in futuro ".

Sulla base di uno studio indipendente (Orwine), sono state chieste una serie di modifiche, tra cui:
  • Un limite inferiore rispetto al vino convenzionale per i solfiti ;
  • Un elenco minore di additivi e coadiuvanti tecnologici rispetto al vino convenzionale;
  • Non permettere 5 pratiche enologiche, e limitare l'uso di altre 3.
N.B. Le regole per il "vino ottenuto da uve biologiche" continuano a essere applicate.


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Vini biologici all'Altradomenica di Roma

Vi segnaliamo l'appuntamento di Roma con l'Altradomenica ed il Biomercato, che come di consueto si svolgono nella terza domenica del mese; oltre a tante attività per piccoli e grandi, nel mercatino biologico trovate sicuramente qualche produttore di vino biologico, in particolare del Lazio.
Buona domenica!



L'altradomenica e Biomercato

DOMENICA 20 GIUGNO 2010
DALLE ORE 10 FINO AL TRAMONTO
ROMA

CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA
INGRESSO DA LARGO DINO FRISULLO E LUNGOTEVERE TESTACCIO CAMPO BOARIO - EX MATTATOIO TESTACCIO



Come arrivare

A.I.A.B (Associazione italiana agricoltura biologica)
e
CONSORZIO CITTA' DELL'ALTRA ECONOMIA
con il contributo di A.I.Li.Co.S.

presentano

“ALTRADOMENICA e BIOMERCATO 2010”
www.altradomenica.org

Il “Consorzio Città dell’Altra Economia” e “A.I.A.B.” presentano il quinto appuntamento per il 2010 di “ALTRADOMENICA e BIOMERCATO”, l'evento mensile a Roma sui temi dell’altra economia; un insieme di iniziative che coinvolgono molte realtà della Provincia di Roma e della regione Lazio, un appuntamento che ha lo scopo di avvicinare quanti più cittadini possibili ai temi da queste promossi e praticati (finanza etica, turismo responsabile, agricoltura e cucina biologica, commercio equo e solidale, riuso e riciclo, energie rinnovabili, software libero, comunicazione aperta).

UN APPUNTAMENTO FISSO E MOLTO ATTESO E' QUELLO CON I PRODUTTORI DI AGRICOLTURA BIOLOGICA che porteranno in piazza i propri prodotti esclusivamente di stagione per genuine degustazioni prive di pesticidi. E poi saranno oltre 50 gli stand di associazioni, cooperative e artigiani che dialogheranno direttamente con i visitatori.

DOMENICA 20 giugno 2010 una particolare presenza amica: i volontari del WWF Lazio organizzeranno per bambini e adulti particolari iniziative dedicate alla tutela della biodiversità anche all'interno della Capitale d'Italia. Ma molte altre saranno le iniziative che si snoderanno tra laboratori, musica, mostre, incontri e degustazioni biologiche.

Nell'ambito di questa manifestazione saranno anche raccolte per tutta la giornata le firme per la presentazione del referendum per l'acqua pubblica a cura del WWF Lazio

Inoltre per tutto il giorno giochi all'aperto per bambini di grande impatto ludico e ricreativo.

3.500 metri quadrati al coperto di esposizione, uffici e vendita, il Tevere che scorre accanto e davanti una delle più grandi piazze pubbliche della Capitale chiusa al traffico delle automobili fanno della Città dell'Altra Economia una delle più interessanti oasi di tranquillità romane, con molteplici spunti e iniziative per tutte le curiosità possibili.


ALTRADOMENICA E BIOMERCATO
20 giugno 2010
Le iniziative


  • Presenza dalle ore 10.00 al tramonto del MERCATO BIOLOGICO CONTADINO con la presenza di oltre 20 produttori di agricoltura biologica del Lazio con degustazione dei prodotti, informazioni sulle metodologie praticate per ottenerli mediante agricoltura biologica e per qualsiasi riferimento e informazione sulla vendita diretta e sulla filiera corta
  • Presenza dalle ora 10.00 alle ore 18.00 di punti di raccolta firme a sostegno della presentazione del referendum per l'acqua pubblica organizzati dal WWF Lazio con varie postazioni di contatto
  • Presenza dalle ore 10.00 al tramonto di 50 tra ASSOCIAZIONI E COOPERATIVE che lavorano abitualmente alla promozione dei temi dell'Altra Economia con stand e materiali informativi utili a chiarire qualsiasi dubbio e ad avere qualsiasi tipo di informazione e indicazione
  • Ore 11.00 – TAM TAM in bici visita guidata attraverso il quartiere di Testaccio
  • Ore 10.00 – ESCURSIONE LUNGO IL TEVERE TRA STORIA E NATURA organizzata dal WWF Lazio con appuntamento a Piazza dell’Emporio presso la Fontana delle Anfore alle ore 10.00 Durata: 2h e 30m circa Arrivo: presso la Città dell’Altra Economia in Testaccio
  • PER PRENOTARE: lazio@wwf.it
  • Ore 11.00 - LABORATORIO DI STUDIO DELL’ECOSISTEMA FLUVIALE NATURALMENTE TEVERE dalle ore 11.00 alle ore 13.00 presso Città dell’Altra Economia ingresso lungotevere: attività per bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni Prenotazione: invia sms al 347-5540409
  • G.A.S. - Per tutta la giornata, a cura dei Gruppi di Acquisto Solidali di Roma vendita di patate della campagna “Io non assumo in nero” e a cura del Gruppo di Acquisto solidale Gasper vendita di frutta bio ed equo solidale per favorire l'apertura di una Bottega del Commercio equo a Monterotondo Per info ed ordini: equobiofrutta@gmail.com  - 347/2806803 (Donatella) - 06/916504927 (lascia un messaggio)
  • Dalle ore 16.00 – Trasmissione in diretta della partita dei Mondiali di Calcio ITALIA – PARAGUAY

Per tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione:

E-mail: segreteriaconsorzio@cittadellaltraeconomia.org  - Tel: 347 1217942

Per informazioni stampa e per le iniziative:
E-mail: cesare .budoni@gmail.com oppure ufficiostampa@cittadellaltraeconomia.org
Tel: 349 6040937


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sabato 12 giugno 2010

I vini biologici nei mercati dei contadini

Si chiamano "mercati del contadino" o, in modo esotico, "farmer's market". Ora gli americani vogliono farci credere di averli inventati loro ma da noi sono sempre esistiti. In tanti mercati paesani o rionali c'erano infatti i "contadini": gente che aveva dei terreni, produceva insalata, broccoli o albicocche, caricava il camioncino o il mitico Ape, partivano alle 5 di mattina per vendere direttamente i loro prodotti.

La crisi economica, la voglia di scoprire prodotti sani e genuini, la necessità per gli agricoltori di sfuggire alla morsa del commercio e dei supermercati, hanno portato a una (ri)esplosione del fenomeno.


Secondo la Coldiretti, nel 2009 il 67% degli italiani ha acquistato direttamente dal contadino. La vendita diretta è stata la forma di distribuzione commerciale con la maggiore crescita, con un aumento dell'11% del valore delle vendite con un giro d'affari complessivo di 3 miliardi di euro.


Noi del Vino Biologico non potevamo restare insensibili!

Ecco intanto tre segnalazioni di mercati contadini in cui trovate anche vini biologici: in progetto abbiamo una sezione del sito tutta dedicata ai "mercatini del Vino Biologico", cioè mercati contadini in cui trovare (anche) vini biologici e biodinamici.

Se vuoi segnalarci un mercato contadino e/o del biologico in cui ci sono anche vini biologici, puoi farlo utilizzando il modulo on line dei Contatti. Presto metteremo a disposizione una scheda da compilare direttamente on line, come per le aziende ed i ristoranti.


Farmer Market Bio Sotto Casa - Festa di Campagna Amica
Roma - Auditorium Parco della Musica
12 e 13 giugno 2010

Si terrà  il 12 e il 13 giugno, dalle 10 alle 22, all'Auditorium Parco della Musica di Roma, BIO SOTTO CASA - Festa di Campagna Amica, la nuova grande occasione per avvicinarsi ai prodotti biologici nella capitale. Per l'evento si daranno appuntamento a Roma produttori bio da tutta Italia per presentare e far gustare i propri prodotti. Ricco il programma di eventi con degustazioni, dibattiti, musica a cura dell'Orchestra popolare italiana, orto didattico e il ristorante a km zero dell'Azienda Romana Mercati. L'evento è organizzato nell'ambito del programma “Il Bio sotto casa” promosso dall’Unione europea e dall'Italia e realizzato da Aiab, Amab e Coldiretti, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza delle produzioni biologiche. Nel corso della manifestazione sarà presentato il progetto "chilometro zero" della Fondazione Campagna Amica.

Mercatino biologico
Roma -  Casa del Parco Riserva Naturale Regionale della Valle dei Casali
13 giugno 2010 (seconda domenica del mese)

Domenica 13 Giugno - ore 11.00/17.00, presso Casa del Parco Riserva Naturale Regionale della Valle dei Casali Coop. Valle dei Casali - Via del Casaletto, 400 - 00151 ROMA come ogni seconda domenica del mese, mostra mercato di prodotti biologici e locali, del commercio equo e piccolo artigianato: giornata dedicata al rispetto della Natura e ai comportamenti sostenibili. Esposizione e vendita di saponi artigianali, latte crudo e detersivi alla spina, prodotti di apicoltura, ortofrutta bio di stagione, erbe aromatiche, legumi, conserve, salumi, pane, olio, latticini, carne, vini, pasta, pasticceria secca, prodotti artigianali ecologici. Suggeriamo di portare qualche borsa di stoffa per ridurre l'uso dei sacchetti di plastica.
Se avete qualche oggetto ancora in buono stato che non vi serve più, portatelo e esponetelo al Mercatino: troverà un nuovo proprietario e inizierà una nuova vita.
Informazioni Tel./ fax 06 45476909 posta@valledeicasali.com (www.valledeicasali.com)

Farmer's market - Campagna Amica
Vada (Livorno)
Sabato 12 giugno 2010 (ogni sabato mattina)

Debutta a Vada - Livorno - il primo farmer’s market firmato Campagna Amica-Coldiretti. Nel cuore della Val di Cecina (in Via Aurelia Sud al numero civico 192 a Vada vicino alla pizzeria “La Cambusa”) il primo farmer’s market degli agricoltori promosso da Coldiretti Livorno. L’appuntamento è fissato ogni sabato mattina. In vendita al mercato esclusivo degli agricoltori i prodotti tipici e tradizionali a “km zero”: dalla frutta e verdura di stagione freschissima e ancora bagnata dalla rugiada della prima mattina, dall’olio al vino, dalle confetture miste ai salumi, dolci tradizionali e tutti i prodotti agricoli locali, comprese piante e fiore in vaso.
Informazioni: Michela Costagli tel.: 050-526009 Ufficio Zona Coldiretti 0586-684808
(www.livorno.coldiretti.it)


[foto Vino Biologico]


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venerdì 7 agosto 2009

Il vino biologico regge alla crisi

Anche nel 2010 BioFach, il più importante salone mondiale del biologico, che si svolge a Norimberga, in Germania, dedicherà un Salone specializzato ai vini biologici.
Pubblichiamo questa interessante nota del BioFach sulla situazione del mercato dei vini biologici in Europa.
In particolare, dell'espansione della viticoltura biologica in Francia abbiamo già parlato nel Blog.

BioFach 2010: il vino da coltivazione biologica tiene alla crisi
Trend positivo per i vini bio in Germania

Francia in testa alla classifica europea per la domanda
Autenticità, gusto e senso di responsabilità sono in primo piano

Nel 2010, il mondo del vino biologico si darà appuntamento da mercoledì 17 a sabato 20 febbraio al suo incontro internazionale più importante dell'anno. Come già avvenuto l'anno precedente in occasione della première del Padiglione del Vino, anche nel 2009 i 46.771 visitatori professionali di BioFach e Vivaness – manifestazioni mondiali per prodotti biologici, cosmesi naturale e wellness – hanno potuto convincersi dell'alta qualità dei vini di produzione ecologica nel padiglione 4A. Fra le 2.744 aziende partecipanti, ben 318 hanno rappresentato il segmento del vino bio esponendo i risultati del loro know-how di viticoltori. Il paese più presente è stata l'Italia con 94 espositori, seguita da Germania (81), Spagna (53), Francia (42) ed Austria (16). Il 2010 promette di essere un’altra annata buona per il BioFach.

Contrariamente a tutti i timori, il settore del vino bio, che all'inizio del 2009 guardava al futuro con un ottimismo piuttosto prudente, si trova in realtà in una situazione molto migliore del previsto: il mercato oscilla fra uno zero con tendenza positiva e una lieve crescita. E poiché la propensione al consumo è stabile ci sono buoni motivi per rimanere ottimisti. La gastronomia è la sola a registrare un calo degli incassi. "Nei periodi di crisi i consumatori preferiscono restare a casa e quindi il consumo fuori diminuisce. I clienti scelgono allora prodotti che aumentano il fattore benessere a casa e fra questi vi sono anche i vini biologici", spiega Kristina Simon della Moselland-Marketing, Germania. Un altro motivo per l'andamento positivo delle vendite di vino biologico in Germania è il prezzo. I consumatori di vini convenzionali scelgono frequentemente prodotti a basso prezzo. Tale tendenza è meno forte per i vini biologici. I fornitori registrano attualmente un calo della domanda solo nella fascia dai 7 agli 8 euro nel commercio di alimentari al dettaglio e dai 9 ai 10 euro nel commercio specializzato. L'importatore di vini Peter Riegel di Orsingen, in Germania, registra invece vendite in costante crescita da un lato nella fascia al di sopra dei 10 euro, dall’altro intorno ai 4,99 euro.

Per il vino bio si prevede un aumento del fatturato del 10 %
Sebbene attualmente sia difficile fare previsioni per il secondo semestre 2009, secondo i commercianti di vini biologici l'aumento del giro d'affari potrebbe raggiungere il 10 %. "Generalmente i clienti sono disposti a spendere più per prodotti biologici che non per i prodotti convenzionali. Anche in passato si è visto che la situazione economica ha pochi effetti sui prodotti biologici. I vini da coltivazione biologica partono da una buona posizione", è così che spiega il suo ottimismo Peter Riegel, amministratore dell'omonima azienda di importazione vini. Secondo VivoLoVin, importatore tedesco di Brema, dà adito all'ottimismo pure l'andamento straordinariamente positivo delle ordinazioni di giugno e luglio 2009 che potrebbero così compensare i mesi più deboli.

Forte richiesta di vini rossi e di prodotti a basso contenuto alcolico
La situazione delle vendite dei singoli paesi è chiara: i vini tedeschi restano in testa e si registra la tendenza a prodotti con bassa percentuale alcolica. La domanda di vini biologici prodotti in Spagna, Italia ed Austria continua a svilupparsi positivamente. Per quanto riguarda i vini francesi invece, la situazione è meno uniforme a causa degli aumenti di prezzo. I tipi di vino più richiesti sono i rossi, ma anche la domanda di rosé, specialmente nella fascia di prezzi più bassa, è attualmente assai vivace. VivoLoVin sta registrando nel 2009 un aumento sorprendentemente positivo nel settore, spesso considerato perdente, del "vuoto a rendere", fenomeno che si spiega fra l'altro con l'aumento lento ma costante dei supermercati bio. Nei prossimi mesi sarà interessante seguire come si svilupperanno gli imbottigliamenti in proprio dalle cantine vinicole e dagli importatori. Se fino alla fine del 2008 il mercato dei vini in botte tedeschi era considerato surriscaldato, nel frattempo la situazione è nettamente mutata. La Federazione tedesca dei produttori di vini ecologici Ecovin, con sede ad Oppenheim in Germania, non è la sola a constatare che successivamente i prezzi sono andati sotto pressione. Se 2 - 3 anni fa i prezzi erano molto più alti di quelli dei vini in botte convenzionali, nel 2009 c'e stato un avvicinamento. Il mercato del vino in botte è molto teso in Spagna, mentre in Francia non si escludono ulteriori aumenti dei prezzi.

Austria: netta tendenza ai vini da coltivazione biologica
Più che soddisfatti dell'andamento del 2009 lo sono anche i bio-viticoltori austriaci. E questo non solo perché prevedono un aumento delle esportazioni dell'8 % verso la Germania, ma anche per la loro ottima situazione sul mercato giapponese. "Le esportazioni verso il Giappone si sono sviluppate splendidamente. Se nel 2007 le aziende che esportavano in Giappone erano ancora tre, grazie alla nostra presenza al BioFach in Giappone negli ultimi tre anni abbiamo trovato importatori per altre tre aziende", constata soddisfatto Jürgen Schmücking di BioAustria, associazione con sede a Linz, in Austria, che promuove la coltivazione biologica. La situazione è positiva anche nell'Austria stessa. La BioAustria registra una popolarità crescente che si spiega in parte proprio con la crisi. "Secondo noi c'è un ritorno ai prodotti autentici e genuini, inoltre è immutata la tendenza a gustare vini di alta qualità prodotti anche in maniera responsabile", afferma Jürgen Schmücking. Fatta eccezione per le promozioni limitate nel tempo, i prezzi dei vini biologici partono dai 4,99 euro. Questo potrebbe incoraggiare altri viticoltori ad aderire. "Nel 2009 ci sarà una netta crescita perché le aziende della prima ondata di conversioni all'agricoltura biologica potranno disporre quest'anno di vigneti completamente certificati. Tale crescita sarà però lievemente attenuata dalle rinunce provocate dalle condizioni dell'annata 2008. La cifra di rinunce sarà però nettamente inferiore alla crescita dovuta alle nuove aziende. Nel 2010 e nel 2011 tale distacco continuerà ad aumentare", spiega fiducioso Jürgen Schmücking.

Francia: il boom del vino biologico
La Francia è sempre più il paradiso dei vini biologici. Se il consumo era già aumentato nel 2008, ora si può quasi parlare di un boom, riferisce Kai Schamar, socio di VivoLoVin. Nonostante le già numerose conversioni da parte di cooperative, non sempre si riesce a soddisfare la domanda. "In seguito a due vendemmie più scarse del solito, i prezzi sono relativamente alti, ma il mercato nazionale funziona bene", aggiunge José Serrano, addetto agli acquisti e al management della qualità presso l'importatore di vini Peter Riegel, di Orsingen in Germania.

Italia: divario della domanda fra nord e sud
In Italia si assiste invece a due realtà contrastanti. Per chi vende vini biologici attraverso la ristorazione, quest'anno si prospetta generalmente difficile, mentre la situazione del commercio specializzato è invece relativamente buona. La grande offerta fa sì che i prezzi restino stabili e al nord i vini biologici sono più richiesti che al sud.

Spagna: forte l'esportazione di vini biologici
La penisola iberica ha ormai la più vasta superficie dedicata alla coltivazione ecologica in Europa, ma la domanda nel paese stesso è generalmente bassa. José Serrano informa che un buon 90 % dei vini prodotti ecologicamente vengono esportati. E aggiunge che "La domanda interna è diminuita e i prezzi dei vini sia convenzionali che ecologici sono crollati. Soprattutto le cooperative hanno forti problemi a smerciare i vini prodotti". I viticoltori biologici spagnoli puntano quindi sull'export. Attualmente soprattutto i vini in botte sono offerti a prezzi spesso estremamente bassi. Ne profittano mercati importanti come la Germania, gli stati del Benelux e i Paesi Scandinavi.


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mercoledì 17 giugno 2009

Francia, in crescita i vigneti biologici


La viticoltura biologica cresce a pieno ritmo anche in Francia.

Secondo i dati ufficiali aggiornati al 2008, diffusi da Agence Bio, in Francia ci sono 2.301 aziende vitivinicole biologiche, per un totale di 28.190 ettari. La superficie coltivata è composta da vigneti già in biologico (15.663 ettari) e vigneti ancora nella fase di conversione dalla coltivazione convenzionale a quella bio (12.527 ettari).

Da notare anche il deciso aumento delle superfici coltivate tra il 2008 ed il 2007: oltre il 25% di vigneti biologici in più.

La viticoltura biologica si concentra, come del resto prevedibile, nelle regioni mediterranee. In testa alla classifica per regioni ci sono Languedoc-Roussillon, con 8.837 ettari, e Provenza (Provence-Alpes-Cote d’Azur) con 6.674 ettari. Seguono poi Aquitania (3.763 ettari) e Rhone-Alpes (2.132 ettari).
Superfici interessanti ci sono anche in Alsazia, Loira e Borgogna.

Interessante anche l'analisi dell'evoluzione delle superfici viticole biologiche (vedi immagine sotto): dai circa 5.000 ettari del 1995 siamo arrivati agli oltre 28.000 del 2008.


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giovedì 26 marzo 2009

Un Prosecco biologico all'Ikea

Tutti quanti, più o meno, conoscono Ikea: nel bene (economica, attenta all'ambiente, organizzata ecc.) e anche nel male.

Un elemento che caratterizza da alcuni anni l'immagine Ikea è la presenza di alimenti e menù biologici nel ristorante interno al grande magazzino che sta diventando una parte sempre più importante del business dell'azienda svedese.
All'Ikea trovate, tra l'altro, pane e latte bio, il Menù bio per i bambini e anche piatti vegetariani e vegani.

Ieri al bar dell'Ikea di Roma Anagnina ho notato con piacere e sorpresa il cartello "Prosecco biologico".
Ho chiesto notizie a un gentile barista (era assediato da persone perché era il momento del caffè ma mi ha dato ugualmente retta). Si tratta del Prosecco frizzante biologico della Savian Vini nella bottiglia da 0,20 litri. Non l'ho assaggiato perché avevo appena preso il caffè ma mi riprometto di farlo. Voglio anche vedere se nel reparto vini del ristorante ci sono altri vini biologici. In ogni caso, è un bello spot promozionale per i nostri vini biologici, visto anche il grande numero di visitatori che ogni anno passano per questi magazzini del mobile.

Qualcuno di voi ha assaggiato il Prosecco all'Ikea e vuole darci la sua opinione?


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mercoledì 25 marzo 2009

I vini biologici di Alce Nero e Mielizia

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri questa notizia che non può che essere accolta con grande favore ed interesse dal mondo del vino biologico.

Alce Nero & Mielizia SpA entra nella produzione e commercializzazione di vini biologici con una Divisione specialistica.

Sarà Vinitaly la cornice dell'avvio del primo progetto italiano di ampio respiro in questo settore.

Dopo anni in cui il vino da uve biologiche ha subito critiche, fino quasi a far nascondere in comunicazione questa sua caratteristica, lo scenario sta progressivamente cambiando. Le spinte verso alimenti più naturali stanno coinvolgendo anche il vino e sempre di più si torna a parlare di agricoltura biologica anche in vigna; un fenomeno importante anche in altri paesi produttori, come Francia e Stati Uniti. Con queste premesse il gruppo Alce Nero & Mielizia entra oggi nella produzione e commercializzazione del vino da uve biologiche. Forte della sua esperienza, della sua immagine e delle sue relazioni commerciali, apre Alce Nero Divisione Vino, gestita da esperti del settore con un’elevatissima conoscenza specifica del mondo del vino.

Il primo progetto italiano di ampio respiro per quel che riguarda la commercializzazione di vino da uve biologiche avrà la sua prima “uscita” ufficiale a Vinitaly 2009, a Verona dal 2 al 6 aprile, dove Alce Nero Divisione Vino sarà presente al padiglione 9, stand G4.

Alle spalle di questa sfida, la lunghissima esperienza di Alce Nero & Mielizia nell’ambito della produzione e commercializzazione di prodotti biologici in Italia e nel mondo. Un cammino iniziato nella seconda metà degli anni settanta con la produzione di miele biologico e continuato aprendosi a confetture, conserve di pomodoro, olio, riso, prodotti equosolidali e delle cooperative che gestiscono i terreni confiscati alle mafie. Fino a divenire uno degli operatori specializzati nel biologico più importanti in assoluto, con un fatturato complessivo di 28 milioni di euro nell'anno 2008.

Le 35 etichette attualmente commercializzate da Alce Nero Divisione Vino sono state scelte e saranno proposte primariamente per le loro caratteristiche qualitative, non solo per la loro natura biologica, che consideriamo un prerequisito fondamentale per l’ingresso nella nostra selezione. Saranno pur sempre il territorio, i vitigni e le figure dei produttori a caratterizzare il vino e le aziende” afferma Paolo Marchionni, brand manager Alce Nero Divisione Vino.

Il gruppo infatti commercializzerà solo vini di alta qualità, con la garanzia in più derivante dalla naturalità dei prodotti. L’obiettivo è di entrare con forza nella distribuzione moderna e nei canali specializzati bio, in crescita esplosiva, sia in Italia che sui mercati internazionali. Il canale tradizionale ho.re.ca. sarà invece affrontato in partnership con il consorzio di produttori biologici Vintesa, che raggruppa produttori provenienti dalle più rappresentative regioni vitivinicole italiane e che ha condiviso fin dall’inizio la filosofia e l’approccio di Alce Nero Divisione Vino.

Parte integrante del progetto sono poi i vini che fanno riferimento al circuito Libera Terra, ovvero quelli delle aziende Centopassi in Sicilia e Libera Terra Puglia in Puglia, provenienti dalla coltivazione dei vigneti confiscati alle mafie, ovviamente a conduzione biologica. Alce Nero & Mielizia infatti si occupa fin dagli inizi della commercializzazione di tutti i prodotti di questa straordinaria esperienza di recupero di legalità e liberazione dall’oppressione mafiosa.


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lunedì 9 marzo 2009

La tua azienda biologica o biodinamica sarà al Vinitaly 2009?

Stiamo preparando, come ogni anno, l'elenco delle aziende vitivinicole e delle cantine che producono vini biologici e biodinamici e che saranno al Vinitaly 2009.

Se la tua azienda sarà presente al 43° Vinitaly dal 2 al 6 aprile a Verona, segnalacelo: abbiamo già avuto richieste anche dall'estero per conoscere l'elenco dei produttori biologici.

Per segnalarci la tua presenza, segui questo link.

N.B. se sei presente nel catalogo on line del Vinitaly (puoi verificarlo qui) è sufficiente indicarlo nella tua segnalazione al Vino Biologico ("sono già nel catalogo Vinitaly 2009").

Grazie della collaborazione e arrivederci a Verona.


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lunedì 23 febbraio 2009

BioFach 2009: grande successo per il vino biologico

BioFach 2009: sostenibilità e responsabilità sociale anche nel vino biologico

Nel 2009 al BioFach il segmento del vino ha registrato 304 espositori
Anche nel vino biologico sempre più importanti sostenibilità e fair trade
Vini dal Nuovo Mondo: offensiva bio dalla California


Si è svolto dal 19 al 22 febbraio 2009, a Norimeberga, in Germania, BioFach, il salone mondiale dei prodotti biologici, con oltre 2.700 espositori e 46.000 visitatori specializzati.

Anche nel 2009 BioFach si è distinto soprattutto nel segmento in crescita del vino. Ben 304 espositori di 23 paesi hanno presentato al pubblico di esperti vini di altissimo livello da coltivazione biologica controllata.

Già il 22 e il 23 novembre 2008, nel quadro del Concorso internazionale del vino biologico, i viticoltori di tutto il globo hanno potuto mettere in lizza i propri nobili nettari alla conquista di uno degli ambiti premi. Una giuria composta da 39 esperti ha quindi degustato i 521 vini iscritti provenienti da 13 paesi ed ha infine conferito il premio Grande Oro a 11 vini, a 60 vini l’Oro e l’Argento a 129 vini.

Nel comparto dei vini biologici sono i prodotti sud europei a vendere meglio nel commercio tedesco. I grandi paesi produttori come l’Italia, la Francia e la Spagna continuano a dominare i fatturati in questo segmento; il trend rispecchia le preferenze dei consumatori per quanto concerne i vini prodotti in modo convenzionale. Tuttavia nel settore trovano sempre più sostenitori anche i vini del Nuovo Mondo, ad esempio dal Sud America e dal Sudafrica. Particolarmente positiva, rispetto ad altri canali di vendita, è la risonanza nella distribuzione convenzionale e nei discount.

Nei negozi di alimenti naturali e nelle vinerie classiche, invece, perdurano le riserve nei confronti dei vini da oltreoceano, tra l’altro a causa dei lunghi percorsi di trasporto.

Eco e fair: vento in poppa per i vini da oltreoceano
La domanda di vini biologici del commercio equo e solidale è in aumento, specialmente nel caso dei prodotti dal Sudafrica e dall’Argentina. Attualmente queste due nazioni registrano, nel complesso, il maggiore sviluppo delle vendite per quanto riguarda i vini del Nuovo Mondo. La California e l’Australia si evolvono in modo positivo, mentre il Cile è leggermente in calo rispetto agli anni precedenti. I vini bio della Nuova Zelanda si vendono bene, specialmente nei paesi di lingua inglese.

Considerando gli sviluppi nei singoli stati d’oltreoceano si nota che in Cile e in Argentina, con circa 2.000 ettari ciascuno, risulta coltivato ecologicamente poco meno del 2% della superficie agricola. In Cile molte aree sono ancora in fase di conversione, tuttavia tra i grossi produttori si sta delineando un vero e proprio boom del bio. Si potrà comunque contare su una commercializzazione più massiccia soltanto all’inizio del nuovo decennio. Una situazione simile si riscontra anche per l’Argentina, dove è invece in salita il numero dei piccoli viticoltori.

Nonostante in Sudafrica cresca il numero di aziende che hanno attuato la conversione alla viticoltura biologica, finora risulta già essere coltivato in biologico meno dell’1% della superficie coltivata a vitigno. “Sono soprattutto la salvaguardia dell’ambiente e la difesa della biodiversità a giocare un ruolo di rilievo. Tuttavia questi aspetti, uniti alle conseguenze del nostro agire sugli spazi vitali naturali dell’uomo e sull’agricoltura, sono tematiche complesse, spesso ancora difficilmente comunicabili al commercio e ai consumatori”, spiega Petra Mayer dell’ufficio tedesco di informazioni sui vini sudafricani. “Il senso di responsabilità, il commercio sostenibile, l’impegno sociale e la tutela dell’ambiente sono principi che acquisiscono sempre più importanza”.

Bio-vino nello Stato del Sole, la California
Attualmente in California sta avendo luogo un’offensiva bio degna di nota. Sono sempre di più le aziende vinicole puntano su tetti solari, turbine eoliche e materiali costruttivi ecologici. Oltre a ciò ci si serve spesso di pecore, capre e galline per concimare i vigneti nel rispetto dell’ambiente e tenere sotto controllo la crescita indesiderata della vegetazione. “Per i viticoltori californiani il mantenere un rapporto responsabile con la natura è un impegno serio, professato e vissuto, non un semplice strumento di marketing. Aziende vitivinicole come, ad esempio, Fetzer, Bonterra e Parducci (la prima impresa negli Stati Uniti gestita a emissioni zero di CO2) nonché la Quivira, un’azienda che lavora secondo i principi biodinamici, perseguono la loro filosofia già da molti anni in modo assolutamente indipendente dall’attuale boom del biologico”, sostiene in merito Christine Berthold dell’ufficio tedesco del California Wine Institute. Al momento oltre 4.000 ettari, cioè circa il 2% della superficie californiana trattata a vigneto, vengono coltivati secondo le direttive biologiche, con una crescita particolarmente forte per quanto concerne la quota biodinamica.

Un tema importante, oltre a quello dell’energia verde, è il problema delle emissioni di anidride carbonica. Per questa ragione il California Wine Institute, in collaborazione con associazioni vinicole australiane, neozelandesi e sudafricane, ha elaborato un Greenhouse Gas Accounting Protocol internazionale che permette a ogni viticoltore del mondo di calcolare la “impronta ecologica” della sua azienda. Nonostante in viticoltura le emissioni di anidride carbonica siano contenute, anche in questo settore il tema acquisisce sempre più importanza. Con questo passo si sostengono inoltre gli obiettivi fissati dallo stato californiano per ridurre le emissioni di gas serra, riportandole entro l’anno 2020 al livello del 1990.

[fonte e foto: BioFach]


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domenica 22 febbraio 2009

Vini biologici in vendita su ParmaGnam


Vi segnalo il sito di vendita on line di prodotti tipici Parma Gnam, dove potete trovare, oltre a tante altre ghiottonerie, parecchi vini biologici.

Tra le ghiottonerie, Parmigiano, salumi tipici come il Culatello, Aceto Balsamico, vari tipi di patè e confetture ecc..

Vi segnalo in particolare i vini delle aziende biologiche:

  • Punset di Neive (Cuneo - Piemonte) con Barbera d'Alba, Dolcetto e Barbaresco docg
  • Tenute Loacker dell'Alto Adige con Pinot Nero, Merlot, Cabernet, Chardonnay e Gewurztraminer
  • Corte Pavone di Montalcino (Siena - Toscana) con il Rosso di Montalcino doc
  • Valdifalco di Scansano (Grosseto - Toscana) con il Morellino di Scansano doc
  • La Bulichella di Suvereto (Livorno - Toscana) con Rubino, Tuscanio Rosso e Coldipietrerosse


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giovedì 19 febbraio 2009

Svezia: un'opportunità per i produttori di vini biologici italiani

Ci è arrivata dalla Svezia la richiesta di un importatore di vini biologici e biodinamici che vorrebbe potenziare l'offerta di vini italiani.

L'importatore ci ha chiesto di segnalare produttori italiani di vini bio interessati al mercato svedese.

I viticoltori e le cantine interessate possono contattarmi direttamente; invierò agli interessati i riferimenti per entrare i contatto con gli amici svedesi.


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mercoledì 3 dicembre 2008

Le vostre domande: vini biologici nella zona di Cerveteri (Roma)

Ci chiede Flavio:

Salve,
ho letto con interesse gli argomenti proposti dal vostro sito.
Vorrei sapere se esistono vini biologici prodotti nella zona di Cerveteri (Roma) e se è possibile reperire vini biologici anche nei maggiori supermercati.
Ringraziandovi fin d'ora, distinti saluti.
Caro Flavio,
nella zona di Cerveteri non mi risultano aziende che producono vini biologici. Faremo un'ulteriore ricerca per verificare l'informazione.
Devi spostarti: nel viterbese (in particolare l'azienda agribiologica Maurizio Rocchi di Tuscania è forse la più vicina; a Tuscania c'è anche l'agriturismo biologico Valentini che ha del Merlot biologico) oppure in provincia di Latina, sempre vicino al mare (Aprilia o Cori), oppure nei Castelli Romani.
Qui trovi l'elenco delle aziende e delle cantine biologiche nel Lazio.

Per quanto riguarda i supermercati, la situazione è molto variegata: puoi trovare qualche vino biologico, in certi casi addirittura segnalati come bio.
Per la mia esperienza, è più facile trovare vini biologici in grandi ipermercati che hanno un reparto cantina molto articolato.

Grazie dell'attenzione e continua a seguirci.



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lunedì 1 dicembre 2008

Le vostre domande: comprare vini biologici in Lombardia

Tramite il blog e il sito del Vino Biologico mi arrivano tante richieste di informazioni e suggerimenti.

Ho deciso di mettere queste richieste a disposizione di tutti, sia per leggere le risposte, sia perché per ogni lettore è possibile partecipare e dare il suo contributo con segnalazioni e consigli.

Comincio quindi con Renato che mi chiede:

...Dove si compra il vino biologico, possibilmente in Lombardia e a un prezzo "accettabile"? Mi interessa del vino da consumare quotidianamente. Vorrei anche che fosse VERAMENTE da agricoltura biologica. Grazie
Grazie a te Renato, anche perché mi dai l'occasione di inaugurare questa nuova rubrica.
Dunque, andiamo con ordine.

Nel sito del Vino Biologico pubblicherò in breve tempo l'elenco delle cantine biologiche della Lombardia.

Per acquistare vini biologici nella tua regione, puoi provare sia nelle enoteche che nei negozi specializzati del biologico. Vini biologici si trovano anche in alcuni supermercati. Prova anche nei mercatini del biologico e negli agriturismi biologici.

I prezzi dei vini biologici sono variabili come variano in genere tutti i prezzi dei vini: ti assicuro che puoi trovare degli ottimi vini biologici da consumare tutti i giorni a prezzi più che accettabili, anche in piccole damigiane da tre o cinque litri.

Per la Lombardia guarda anche queste notizie del blog:
http://vino-biologico.blogspot.com/search/label/Lombardia

Purtroppo è appena passato l'appuntamento con La Terra Trema, a Milano dal 28 al 30 novembre 2008, di cui abbiamo parlato nel blog. Spero che abbia avuto la possibilità di andarci.

Infine, per sapere se il vino è davvero biologico, devi cercare nella controetichetta l'indicazione "Vino prodotto da uve da agricoltura biologica" o similari. Ti ricordo, infatti, che al momento la certificazione europea è relativa solo alla coltivazione biologica delle uve nel vigneto. In cantina, però, la maggior parte delle aziende segue disciplinari privati di vinificazione biologica elaborati da organismi di controllo o associazioni dei produttori.
Sull'argomento puoi leggere anche questo articolo.

Grazie e torna a trovarci.

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mercoledì 16 gennaio 2008

Millesime Bio 2008, il salone professionale dei vini biologici in Francia

Si svolge dal 28 al 30 gennaio 2008 a Perpignan, in Francia, la 15a edizione di Millesime Bio, il salone internazionale professionale dei vini prodotti con uve da agricoltura biologica. Millesime Bio è organizzato dall'Associazione interprofessionale dei produttori di vino biologico del Languedoc-Roussillon (Aivb-LR) fin dal 1993, anno di nascita della manifestazione.

Millesime Bio è riservato ai professionisti del vino biologico (importatori, buyer, giornalisti ecc.); quest'anno ospita oltre 220 aziende produttrici, provenienti dalla Francia, in primo luogo, e poi da Italia, Germania, Spagna, Portogallo e Svizzera.

Il carattere professionale è accentuato dal numero limitato di espositori e dall'allestimento molto semplice: una serie di tavoli coperti da una tovaglia bianca, per dare il massimo risalto al vino.

Millesime Bio si aprirà lunedì 28 gennaio alle 10 per chiudersi mercoledì 30 alle 17. Lunedì 28 alle 17 ci sarà la cerimonia ufficiale di apertura. Martedì alle 11 è prevista una conferenza stampa sui vini biologici e, in seguito, la premiazione del primo concorso internazionale Millesime Bio.

Da notare, tra i vini premiati:

  • la Gran menzione per il Lagrein Alto Adige Doc 2004 delle Tenute Loacker;
  • l'oro per il Brunello di Montalcino Docg 2003, sempre di Tenute Loacker;
  • l'argento per il Montepulciano d'Abruzzo Doc 2006 ed il Nero d'Avola Era 2006 delle Cantine Volpi,
  • l'Orfeo 2003 di Corte d'Aibo (Monteveglio - Bologna),
  • il Vigna del Trovatore 2003 di Terra d'Arcoiris di Chianciano (Siena).

[fonte Millesime Bio Press Kit]


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venerdì 16 novembre 2007

BioFach Japan: in Giappone i vini biologici protagonisti

Il BioFach Giappone 2007 è stato un vero successo per i vini biologici. Nei tre giorni della fiera, dal 10 al 12 ottobre, sono stati assaggiati oltre duemila campioni di vino biologico.

Le aziende presenti nell'Organic Wine Pavilion, che celebrava il suo debutto a Tokio, sono state molto soddisfatte per l'interesse suscitato.

Si è trattato della settima edizione di BioFach Giappone, che nel centro fieristico Big Sight della capitale giapponese ha accolto circa 15.500 esperti del settore della produzione, trasformazione e commercio dei prodotti biologici. Un successo testimoniato anche dal fatto che oltre il 36% degli espositori presenti hanno già deciso di confermare la loro partecipazione alla prossima edizione, dal 24 al 26 settembre 2008, sempre a Tokio.

“C'è stato molto interesse per il vino biologico” ha detto Frank Venjakob, Direttore eventi di Nurnberg Global Fairs, organizzatore del BioFach. La presenza dei vini biologici è stata sostenuta da un seminario e da una serata dedicata al sushi in abbinamento con vini biologici sselezionati, che hanno fatto un'ottima figura.

Per Jan Kux, Export Manager della Peter Riegel Weinimport di Orsingen, in Germania (si tratta di un'azienda molto importante che commercializza solo vini biologici), il BioFach Japan è stata un'esperienza molto positiva. “La fiera è stata organizzata molto bene e il pubblico era molto competente. Un altro vantaggio è che le regole giapponesi per l'importazione di bevande alcoliche sono molto semplici. Le condizioni commerciali quindi sono molto favorevoli.” Kux ha anche notato un interesse crescente per la cultura enologica europea nel catering e nei negozi specializzati in Giappone.

[fonte www.biofach.de]


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mercoledì 26 settembre 2007

Norvegia: decolla il mercato dei vini biologici

Il consumatore norvegese comincia finalmente a richiedere vini biologici. La notizia viene dall'Ufficio ICE di Oslo.

La vendita di vini bio ha visto un aumento del 61% nel primo semestre del 2007, rispetto al primo semestre del 2006. Le quantità sono ancora modeste (circa 112mila litri) ma si prevede che l'esplosivo aumento continui.

Rispetto al primo semestre del 2006, il valore dell'importazione di vini imbottigliati dall'Italia mostra una crescita del 25% nel primo semestre dell'anno in corso.


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