martedì 15 giugno 2010
domenica 28 ottobre 2007
Vini passiti da meditazione per il compleanno del Vino dei Blogger
Tocca a Loste (Marco)di Una colica d'acqua celebrare un anno del Vino dei Blogger, l'appuntamento mensile lanciato da Marco di Imbottigliato all'origine. Un modo per giocare insieme, per confrontarsi, per conoscersi e per conoscere tanti vini diversi e tanti diversi modi di bere.
Per l'occasione del primo compleanno Loste sceglie un tema che mi piace davvero: vini passiti da meditazione. Marco (Loste) ha creato anche una bella immagine: non c'è che dire, le premesse sono interessanti. Speriamo di riuscire a proporre un vino biologico da meditazione degno di nota: ho già delle ottime idee!
Le regole
- Volutamente sono ammessi solo vini passiti o muffati; niente speciali e quindi liquorosi (lasciamo qualche tema anche per il futuro )
- Qualsiasi uvaggio
- Nessun vincolo a provenienza geografica e a prezzi
- Qualsiasi denominazione
- Descrivere il vino e darne tutte le informazioni possibili
- Possono partecipare tutti coloro che ritengono di avere un vino da raccontare
- Non è finita. Diteci come lo bevete: a seguire un dolce? Quale? Con cioccolata? Che tipo? Con un sigaro? La marca.
- E poi raccontate a cosa pensate quando bevete, di cosa parlate con chi vi fa compagnia. Perché quello che è fondamentale, e che spesso rende un vino indimenticabile è l'occasione.
I risultati dei vari assaggi saranno pubblicati il 22 novembre. Nel fine settimana successivo Loste farà il punto della situazione e sceglierà a chi passare il testimone.
Vini passiti da meditazione per il compleanno del Vino dei Blogger
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sabato 27 ottobre 2007
Il Vino dei Blogger-11 Le conclusioni
Avete visto qualche giorno fa l'articolo con cui il Blog del Vino Biologico ha partecipato al Vino dei Blogger-11.
Qui trovate le conclusioni finali dell'iniziativa, raccolte da Andrea Gori di Vino da Burde.
In particolare, bisogna segnalare che, oltre al Moro da agricoltura biologica scelto da noi, c'è stato un altro vino legato al mondo dell'agricoltura biologica e soprattutto biodinamica.
Si tratta del Coulée de Serrant 1986 prodotto da Nicolas Joly, il guru francese del vino biodinamico. Per conoscere meglio l'azienda.
Il vino è stato presentato da Marco di Imbottigliato all'Origine. Tra l'altro, Marco è l'inventore del Vino dei Blogger, poco più di un anno fa.
Marco lo descrive così: "Probabilmente, anzi, togliamo il probabilmente, la migliore bottiglia di bianco della mia vita."
Un bella presentazione, non c'è che dire! Consiglio di leggere con attenzione l'articolo e poi correre a cercare il vino in enoteca.
Il Vino dei Blogger-11 Le conclusioni
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lunedì 22 ottobre 2007
Vino dei Blogger/11 - Un abbinamento perfetto
Riprendiamo, dopo un po' di assenza, la partecipazione al Vino dei Blogger. Questa è l' edizione n.11.
Immagina un giorno di Natale pieno di sole e di una luce primaverile.
Immagina un antico tempio romano, issato a dominare il mare di Ulisse e, in lontananza, l'antro della maga Circe.
Immagina la migliore compagnia possibile.
Immagina un ristorante bello, realizzato con gusto ma dove, soprattutto, sanno cucinare e lo fanno senza pretenziosità, con intelligenza e acume.
Immagina di gustare una zuppa di calamaretti , fagioli del “Purgatorio” (che vengono dall'Alto Lazio e, precisamente, dalla Tuscia) e pomodori concassè, e poi anelli di calamari grigliati su tortino di riso nero in crema di zucca.
Immagina di ritrovare nel tuo bicchiere l'oro del sole che illumina il mare, lontano, fuori dall'ampia finestra dietro la quale si trova il tuo tavolo.
Immagina quello che il nome del vino (il Moro) evoca nella tua mente, attraverso i tuoi occhi: ricordi di antichi pirati saraceni, colori e profumi mediterranei, estivi, solari.
Immagina di bere questo vino dorato dai profumi eleganti, affascinanti, con delicate note di tostatura e di nocciola. Lungo in bocca, equilibrato e armonioso.
Immagina di berne anche un bicchiere in più, perché è un giorno speciale, perché tutto è perfetto, perché non dovrai guidare e perché sai che, dopo, non avrai quel fastidioso mal di testa perché di solfiti, dentro, ce ne sono davvero pochi.
Immagina di non sapere in quale di questi tanti ingredienti fosse davvero la perfezione.
Immagina di averla sfiorata, anche se per qualche attimo.
Il Vino
Moro
Lazio IGT Bianco 2005
Azienda agricola biologica Marco Carpineti
Da uve di vitigno Greco coltivate con metodi di agricoltura biologica.
Le uve appartengono a una varietà locale di Greco, il Moro appunto, che la tradizione vuole sia coltivato da tempi antichi nella zona di Cori. Quasi scomparsa per la sua scarsa produttività, la varietà è stata recuperata da alcuni ceppi presenti in una vigna in località Collesanti.
14 %
Il Piatto
Anelli di calamari grigliati su tortino di riso nero in crema di zucca
Il Luogo
Ristorante Bottega Sarra 1932
Via San Francesco, 52
Tel. 0773702045
(Chiuso lunedì e martedì)
Terracina (Latina)
Nota
Forse Andrea di Vino di Burde aveva chiesto qualcosa di leggermente diverso, ma la tentazione è stata davvero troppo forte.
Vino dei Blogger/11 - Un abbinamento perfetto
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giovedì 3 maggio 2007
Il Vino dei Blogger/6 Un rosato biologico dalle terre di Maremma
Quasi sul filo di lana, anche il Blog del Vino Biologico partecipa al Vino dei Blogger/6, dedicato interamente ai vini rosati.
Qualcuno ha definito Aristide preveggente, quando sollecitato dai primi caldi ha fatto questa proposta. Visto che da allora piove a catinelle e fa anche freddo, mi domando se sia il rosato a fare questi effetti.
Fedele alla mia missione di sostenitore dei vini biologici, ho riunito il gruppo di degustatori che opera per il sito del Vino Biologico e ho lanciato l'allarme: entro il 2 maggio sera dobbiamo aver bevuto. Inutile dire che una serie di circostanze ci ha condotto ad assaggiare il vino poco più di 24 ore fa.
Si tratta della prima edizione di un rosato da uve Ciliegiolo in purezza dell'azienda Il Duchesco di Fabio e Cristina (e Dieghino) Duchini di Alberese (Grosseto). Il Duchesco non è solo una bella azienda vitivinicola; è anche un agriturismo biologico (anzi, è il primo agriturismo europeo ad aver ottenuto l'Ecolabel per il turismo) immerso nel territorio del Parco naturale della Maremma.
I vigneti e la cantina hanno come cornice i Monti dell'Uccellina e anche le pale eoliche che producono energia pulita per questa azienda che ha preso molto sul serio l'impegno di trovare un equilibrio con l'ambiente. Non a caso, ad esempio, uno dei prossimi progetti dovrebbe prevedere la costruzione di un cantina secondo i criteri della bioedilizia. Il Duchesco è anche molto altro, come i cosmetici Uva di Luna, con estratti di vino rosso da uve biologiche di Ciliegiolo.
E i vini, chiederà qualcuno? I vini sono decisamente interessanti.
Il principe è a buon diritto il Tarconte, rosso Maremma Igt da uve Ciliegiolo in purezza che passa un buon periodo in barrique. All'ultimo Vinitaly il Tarconte è stato tra i dieci migliori vini biologici toscani, presentati nella degustazione dell'Arsia.
Dal 2006 Fabio Duchini, insieme all'enologo Marco Stefanini, ha aggiunto un altro tassello al mosaico. Si tratta di Alcione, un rosato da uve Ciliegiolo in purezza.
Su indicazione del nostro amico Ricardo Gonzalez, il sommelier che coordina alle degustazione del Vino Biologico, abbiamo contravvenuto alle indicazioni di Aristide e abbiamo consumato Alcione solo alla temperatura di servizio.
Alcione si presenta limpido e con un bel colore rosa tenue.
Il naso è intenso e abbastanza persistente. Le note floreali ricordano la rosa ed il bergamotto. Note agrumate, sfumature di frutti rossi (ciliegia, fragola e lampone) e altri frutti, come la mela Golden, contribuiscono alla sua complessità olfattiva.
Al palato si presenta caldo, secco, fresco e schietto. Abbastanza equilibrato, non mantiene fino in fondo le tante e belle promesse rilevate al naso.
Nel complesso, una prova positiva per l'esordio di Alcione, che ha la possibilità di migliorare rapidamente. L'appuntamento è con l'Alcione 2007.
Il Vino dei Blogger/6 Un rosato biologico dalle terre di Maremma
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