Corsi di degustazione dei vini biologici

Corsi di degustazione dei vini biologici
Marzo 2015 a Roma
Visualizzazione post con etichetta Vini senza solfiti. Mostra tutti i post
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giovedì 19 febbraio 2015

A Frascati il VII corso Biodegustando sui vini biologici

L’associazione Biodegustando e la biocaffetteria Il Giardino degli Aromi di Frascati, con il patrocino di ProBio, associazione di produttori biologici del Lazio, organizzano:


Biodegustando 
Corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici
Marzo 2015
Giardino degli Aromi – Frascati (Roma)


Il corso si svolgerà il mercoledì sera, dalle 20,30 alle 22,30, nei giorni 4, 11, 18 e 25 marzo 2015, nella Biocaffetteria Il Giardino degli Aromi di Frascati (Roma).

Il corso è articolato in quattro incontri settimanali; per una domenica di aprile è prevista la visita guidata alla cantina di un'azienda agricola biologica del Lazio associata a ProBio.

Il costo del corso è di 90 euro, da saldare interamente prima dell'inizio.
Il numero dei partecipanti previsto è al massimo di 25 persone, per assicurare a tutti una partecipazione efficace.



Per informazioni e iscrizioni: 
Pier Francesco Lisi 
347-1836285
www.biodegustando.it

Il Giardino degli Aromi - Biocaffetteria
https://www.facebook.com/ilgiardinodegliaromifrascati 
Piazza Paolo III, 18 (di fronte al Palazzo vescovile, nel centro storico)
Frascati (Roma)
Tel. 0686601053


Ogni incontro del corso sarà così strutturato:

  • i vini biologici (la coltivazione del vigneto bio, l’enologia, il mercato, l’etichettatura ecc.)
  • l’ABC della degustazione del vino (i ferri del mestiere, principi di analisi sensoriale, analisi visiva, olfattiva e gustativa di un vino; abbinamento vino-cibo)
  • degustazione guidata di almeno 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), scelti tra le migliori produzioni delle aziende biologiche associate a ProBio. La scelta dei vini coprirà (in base alle disponibilità) tutte le diverse tipologie: bianchi, rosati, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.

Le lezioni del corso e le degustazioni saranno tenute da Pier Francesco Lisi, giornalista, enologo ed esperto di vini biologici.


Ai partecipanti sarà distribuito un DVD con le dispense del corso e le schede di degustazione dei vini in assaggio, un attestato di partecipazione e altro materiale sui vini biologici.

Le aziende biologiche che aderiscono a ProBio  sono:

  • Cooperativa sociale Agricoltura Capodarco (Grottaferrata - Roma)
  • Cantina Castello di Torre in Pietra (Torrimpietra - Roma)
  • Casale Mattia (Frascati - Roma)
  • De Sanctis Bio (Frascati - Roma)
  • Donato Giangirolami (Borgo Montello - Latina)
  • Marco Carpineti (Cori - Latina)
  • Merumalia (Frascati - Roma))
  • Riserva della Cascina (Ciampino - Roma)
  • Biosolidale Distribuzione (Guidonia – Roma)





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giovedì 3 maggio 2012

Biodegustando, i vini biologici sbarcano ad Albano Laziale

Biodegustando, i vini biologici sbarcano ad Albano Laziale
I vini biologici sbarcano anche ad Albano Laziale, una delle "capitali" dei Castelli Romani, grazie a Biodegustando, il primo corso di conoscenza e degustazione interamente dedicato ai vini bio. Il corso è organizzato da ProBio, Associazione di produttori biologici del Lazio, insieme a Biodegustando.it e al Vino Biologico.
Appuntamento per tutto il mese di maggio al Castello di Avalon di Albano Laziale!

Aggiornamento: il corso Biodegustando di Albano Laziale partirà lunedì 14 maggio 2012 e avrà il seguente calendario:
lunedì 14, 21 e 28 maggio, 4 giugno 2012
Per iscrizioni e informazioni: biodegustando@biodegustando.it


Il nuovo corso Biodegustando partirà lunedì 14 maggio 2012 ad Albano Laziale, nel ristorante Il Castello di Avalon.  Il corso, nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, è organizzato dall’associazione di produttori biologici ProBio in collaborazione con Biodegustando.it e con il portale web Il Vino Biologico (www.vino-biologico.it); il corso ha il patrocinio di FederBio, la Federazione nazionale dell'agricoltura biologica.

Il corso si svolgerà a maggio il lunedì sera, dalle 20,30 alle 22,30, nei giorni 14, 21 e 28 maggio, 4 giugno 2012. In una delle domeniche di maggio è prevista la visita a una delle cantine biologiche associate a ProBio.

Il corso ha normalmente il costo di 140 euro; grazie alla collaborazione con ProBio, la quota di partecipazione a carico degli iscritti è di 40 euro, da saldare interamente prima dell'inizio del corso. Il numero dei corsisti previsto è al massimo di 25 persone, per assicurare a tutti una partecipazione efficace.

L’idea è quella di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia; saranno inoltre fornite le nozioni essenziali per la degustazione del vino.
Il corso sarà  incentrato sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), scelti tra le produzioni delle aziende biologiche associate a ProBio.
Le lezioni e le degustazioni saranno tenute da Pier Francesco Lisi, giornalista ed enologo, esperto di vini biologici. La scelta dei vini coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, compresi i particolari vini senza solfiti.

Ai partecipanti saranno distribuite le dispense del corso, le schede di degustazione dei vini biologici in assaggio, un attestato di partecipazione e altro materiale sui vini biologici; all'iscrizione sarà inviato per posta elettronica l'e-book “Vino e ambiente”, a cura del Vino Biologico.

Le aziende biologiche che aderiscono a ProBio sono:

  •     Agricoltura Capodarco (Grottaferrata -Roma);
  •     Casale Mattia (Montecompatri - Roma);
  •     Riserva della Cascina (Ciampino - Roma);
  •     Donato Giangirolami (Borgo Montello - Latina);
  •     Marco Carpineti (Cori - Latina);
  •     Biosolidale Distribuzione (Guidonia - Roma).

 
Informazioni ed iscrizioni:
    Tel.  347-1836285
 

Informazioni sul corso:
    www.probiolazio.it        www.biodegustando.it


Il Castello di Avalon

Via della Stella, 4-6
Albano Laziale
Tel. 069322923
www.avalonlegend.it


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giovedì 1 marzo 2012

Fanfulla Finest Wine e Critical Wine - Roma (25 marzo 2012)

Fanfulla Finest Wine e Critical Wine - IV mercato dei Contadini Critici 
Domenica 25 marzo 2012
Roma - Quartiere Pigneto

Forte Fanfulla - Via Fanfulla da Lodi, 5


Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi, al Pigneto), domenica 25 marzo dalle ore 10.30 alle ore 20 ci sarà una giornata dedicata alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati, come miele, formaggi, salumi e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia.

Con una quindicina di aziende agricole presenti, il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà a visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinarsi al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari.

L'iniziativa è promossa dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale, sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

Per informazioni e contatti
Forte Fanfulla

Vi ricordiamo che a Forte Fanfulla è attivo anche un Gas (Gruppo di acquisto solidale) specializzato nei prodotti biologici a filiera corta.


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martedì 10 gennaio 2012

Corso di degustazione dei vini biologici

Dopo il grande successo di partecipazione ai primi due corsi Biodegustando, che si sono svolti tra ottobre e novembre 2011 a Grottaferrata e Roma, parte la terza edizione di  Biodegustando, corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici.

Il corso partirà giovedì 19 gennaio 2012 a Roma, nella Biosteria di Testaccio, nella Città dell'Altra Economia a Roma (zona Testaccio, ex Mattatoio).  Il corso, nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi,  è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio. in collaborazione con il portale web Il Vino Biologico (www.vino-biologico.it).

Il corso si svolgerà il giovedì sera, dalle 20,30 alle 22,30, nei giorni del 19 e 26 gennaio e 2 e 9 febbraio 2012. Domenica 12 febbraio 2012 è prevista la visita a una delle cantine biologiche associate a ProBio.

Il corso ha normalmente il costo di 140 euro; grazie alla collaborazione con ProBio, la quota di partecipazione a carico degli iscritti è di 40 euro, da saldare interamente prima dell'inizio del corso. Il numero dei corsisti previsto è al massimo di 25 persone, per assicurare a tutti una partecipazione efficace.

L’idea è quella di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia; saranno inoltre fornite le nozioni essenziali per la degustazione del vino. Il corso sarà  incentrato sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), scelti tra le produzioni delle aziende biologiche associate a ProBio. Le lezioni e le degustazioni saranno tenute da Pier Francesco Lisi, esperto di vini biologici. La scelta dei vini coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.

Ai partecipanti saranno distribuite le dispense del corso, le schede di degustazione dei dodici vini biologici degustati, un attestato di partecipazione e altro materiale sui vini biologici; all'iscrizione sarà inviato per posta elettronica l'e-book “Vino e ambiente”, a cura del Vino Biologico.

Le aziende biologiche che aderiscono a ProBio sono:

  •     Agricoltura Capodarco (Grottaferrata -Roma);
  •     Casale Mattia (Frascati - Roma);
  •     Riserva della Cascina (Ciampino - Roma);
  •     Donato Giangirolami (Borgo Montello - Latina);
  •     Marco Carpineti (Cori - Latina);
  •     Biosolidale Distribuzione (Guidonia - Roma).


    Informazioni ed iscrizioni:
    Tel.  347-1836285

   

Informazioni sul corso:
    www.probiolazio.it   www.vino-biologico.blogspot.com 


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martedì 5 aprile 2011

Vini biologici: nuovo stop per la normativa europea sulla vinificazione bio

Se il termine non fosse inflazionato, si potrebbe parlare di "telenovela" europea sul vino biologico. Come sapere, l'Europa ha una normativa sull'agricoltura biologica dal 1991 ma ancora non ha un regolamento sulla vinificazione biologica e, quindi, sul vino biologico o da agricoltura biologica.

Dopo le vicende che hanno portato nel giugno 2010 alla bocciatura del regolamento europeo sul vino biologico (che doveva andare in vigore addirittura dalla vendemmia 2010), la Commissione ha provato a sondare nuovamente il terreno ma senza grandi speranze.

Riuscirà l'Italia a trovare una soluzione soddisfacente per un settore che ci vede ancora (per quanto?) i primi produttori ed esportatori mondiali di vini biologici?



Vino biologico: nessuna novità a livello europeo.
La Commissione Europea ripropone il progetto di normativa sul vino biologico ma trova l'opposizione della maggioranza degli stati membri



La Commissione Europea sta provando a rilanciare il progetto di normativa sulla produzione di vino biologico in Europa, ma per ora senza successo. Si è trattato dell’ennesimo tentativo di Bruxelles per trovare un compromesso credibile affinché, chi produce, si adegui a dei reali standard biologici rispetto a quelli in vigore per il vino convenzionale. Il testo riproposto dalla Commissione è quello che nello scorso giugno 2010 si era arenato sull'opposizione della maggioranza degli stati membri.

Lo scoglio, come al solito, è  quello dei solfiti nel vino. La Commissione Ue  “ha dovuto constatare che le posizioni dei partner europei restano immutate, in particolare sulle soglie da autorizzare per la presenza di solfiti nel vino”.
Il progetto del commissario europeo all’agricoltura, il romeno Dacian Ciolos, prevedeva infatti per il vino biologico una soglia massima di solfiti pari a 100 mg/L per i vini rossi e 150 mg/L per i vini bianchi e rosati, cioè appena 50 mg in meno rispetto agli livelli attualmente in vigore per i vini convenzionali.

Contro questi limiti, considerati troppo rigidi, erano insorti una maggioranza di Paesi Ue, essenzialmente del Nord Europa, Francia compresa. Si tratta di Stati membri i cui territori sono in tutto o in parte carenti di sole, e hanno bisogno dei solfiti (cioè dell’aggiunta di anidride solforosa che è un antiossidante) per stabilizzare il vino, oltre che dello zucchero per alzarne la gradazione alcolica. Il paradosso è che si tratta in gran parte di paesi con pochissima produzione e, al contrario, con un forte interesse dei consumatori per i vini biologici e anche per vini più salutari, con pochi solfiti o addirittura senza solfiti aggiunti.

Contro questo approccio i partner del Sud, come l’Italia, dove il vino biologico rappresenta un segmento di produzione in crescita ma con grandi potenzialità di espansione: un mercato che i Paesi del Nord Europa non vogliono perdere, ma non possono fare a meno dei solfiti per produrre. Al momento quindi il negoziato appare ancora bloccato.

Con la situazione attuale i produttori potranno continuare a etichettare i loro vini esclusivamente come "vini da uve da agricoltura biologica", facendo riferimento solo alla produzione nel vigneto e non alla trasformazione in cantina. La maggioranza dei produttori vitivinicoli e delle cantine italiane seguono in cantina degli schemi privati di vinificazione biologica, certificati dagli organismi di controllo.

[fonte: rielaborato da Ansa]


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mercoledì 30 marzo 2011

Presentato a Roma Biancodarco, il Frascati Doc senza solfiti

PRESENTATO A ROMA BIANCODARCO, IL FRASCATI DOC BIOLOGICO SENZA SOLFITI DELLA COOPERATIVA AGRICOLTURA CAPODARCO


È stato presentato oggi a Roma, nell'Enoteca regionale Palatium, il vino Biancodarco 2010, il Frascati Superiore Doc senza solfiti della cooperativa biologica Agricoltura Capodarco di Grottaferrata (Roma).
Il Biancodarco è stato prodotto nell'ambito di una sperimentazione promossa da un progetto Pif (Progettazione integrata di filiera) di Federbio e del Consorzio ad Maiora.


Il Biancodarco è un vino prodotto con uve da agricoltura biologica, vinificato seguendo un disciplinare privato di vinificazione biologica certificato da un organismo di controllo. In tutta la lavorazione del vino non c’è aggiunta di solfiti; oltre a non avere solfiti aggiunti, il vino è a tutti gli effetti “senza solfiti” perché la concentrazione dei solfiti naturali (prodotto naturale della fermentazione alcolica) non supera i 10 mg/litro; come noto, oltre questa concentrazione è obbligatorio riportare in etichetta la dicitura “contiene solfiti”.

La presentazione, coordinata dal giornalista Luigi Jovino de “Il Messaggero”, è stata aperta dall’agronomo Leandro Dominici, coordinatore del progetto Federbio.

Salvatore Stingo, presidente di Agricoltura Capodarco,
ha sottolineato la scelta dell'agricoltura biologica in armonia con la missione sociale della cooperativa, che da sempre opera con soggetti svantaggiati (disabili fisici e psichici ecc.). In questa linea si colloca anche la scelta di produrre un vino buono per la salute dei consumatori come il Biancodarco.

Paolo Carnemolla, presidente di Federbio
, ha ribadito l'importanza per l'Italia di una normativa europea sui vini bio o, in alternativa, di un disciplinare nazionale.

Giulio Somma dell'Arsial
ha sottolineato le peculiarità del Biancodarco come esempio della qualità dei vini del Lazio; Somma ha anche annunciato che al prossimo Vinitaly ci sarà la presentazione di Pro.Bio., l'associazione di produttori biologici di vini del Lazio, cui aderisce Capodarco.

Marco Esti, professore di enologia all'Università della Tuscia, responsabile del processo di vinificazione
insieme all’enologo Marco Ciarla, ha spiegato il processo di vinificazione, che è stato adattato alle tecnologie dell'azienda, senza investimenti supplementari, ma con la cura meticolosa delle varie fasi di lavorazione in cantina.

Al termine dell'incontro si è svolta la degustazione del Biancodarco, guidata dal giornalista Pier Francesco Lisi.
  


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giovedì 24 marzo 2011

Roma: presentazione del Biancodarco, il Frascati Superiore Doc senza solfiti

Vi segnalo la presentazione alla stampa del Biancodarco, il primo Frascati Superiore Doc senza solfiti, frutto di un progetto sperimentale molto interessante.
I vini senza solfiti sono un prodotto sempre più richiesto da consumatori sensibili o allergici a questi composti.
Il Biancodarco è prodotto dalla cooperativa biologica Agricoltura Capodarco di Grottaferrata (Roma).
L'appuntamento è per martedì 29 marzo 2011 a Roma, all'Enoteca regionale Palatium, in via Frattina.



Biancodarco, il primo Frascati Superiore Doc solfiti free

Presentazione alla stampa martedì 29 marzo 2011, ore11,00 all’Enoteca Regionale Palatium del Lazio

Martedì 29 marzo 2011 alle ore 11,00 a Roma, nella Enoteca Regionale Palatium del Lazio, via Frattina n.94, sarà presentato alla stampa Biancodarco, il primo Frascati Superiore Doc da agricoltura biologica ottenuto completamente senza aggiunta di solfiti. Il Biancodarco è prodotto dalla cooperativa biologica Agricoltura Capodarco, storica realtà del biologico e dell’agricoltura sociale della nostra regione.

Il Biancodarco è stato prodotto all’interno di una sperimentazione prevista dal progetto “SVILUPPO E TRASFERIMENTO DI SISTEMI INNOVATIVI DI PRODUZIONE PER LA QUALITÀ E SALUBRITÀ AL CONSUMO DI VINI DEI CASTELLI ROMANI”, promosso da FederBio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) e dal Consorzio “Ad Maiora” nell’ambito della Progettazione Integrata di Filiera promossa dalla regione Lazio attraverso il PSR 2007-2013.

Alla presentazione alla stampa interverranno:
  • Erder Mazzocchi, commissario dell’Arsial Lazio;
  • Giulio Somma, dirigente ARSIAL;
  • Paolo Carnemolla, presidente di FederBio;
  • Salvatore Stingo, presidente di Agricoltura Capodarco;
  • Marco Esti, professore di Enologia all’Università della Tuscia di Viterbo, che ha curato lo schema di vinificazione senza solfiti aggiunti insieme all’enologo Marco Ciarla.
Moderatore: Luigi Jovino, giornalista
Dopo la presentazione e l’intervento degli ospiti, si svolgerà una degustazione del Biancodarco 2010, guidata da sommellier.

I solfiti sono una sostanza dannosa alla nostra salute perché tossici e allergenici; sono presenti nei
vini e in altri alimenti, come birra, bevande fermentate e prodotti a base di frutta.
I consumatori sensibili a queste sostanze sono in aumento e quindi sul mercato sono sempre più richiesti i vini senza solfiti.

Per informazioni:
Ufficio stampa - Pier Francesco Lisi 3471836285 pflisi@pflisi.it
Agricoltura Capodarco www.agricolturacapodarco.it 06-94549191
FederBio www.federbio.it e-mail: info@federbio.it


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Vini biologici senza solfiti aggiunti

La produzione di vini senza solfiti è una delle nicchie dei vini biologici. 
I solfiti sono tossici e allergenici: sono sempre di più i consumatori che cercano di evitarli.
Il caso del Biancodarco, il primo Frascati Superiore Doc senza solfiti.


Uno degli obiettivi dell'enologia di oggi è quello di ottenere vini sempre più attenti alla salute dei consumatori. Uno degli elementi sotto osservazione sono i solfiti. La riduzione dei solfiti in vinificazione è un punto di forza di molte cantine, non soltanto biologiche.

Il risultato massimo di questa filosofia è quello dei vini senza solfiti aggiunti. In pratica, in nessuna fase della vinificazione c'è l'aggiunta di solfiti. Ovviamente, esiste una certa aliquota di solfiti prodotti naturalmente durante la fermentazione alcolica. Con particolari accorgimenti, come ad esempio l'uso di ceppi di lieviti selezionati a bassa produzione di solfiti, si può ulteriormente ridurre questa produzione, fino a restare entro la concentrazione di 10 mg/L, limite al di sopra del quale è obbligatorio riportare sull'etichetta del vino la dicitura "contiene solfiti".
Di passaggio, è bene notare che ai fini della nostra salute non fa praticamente differenza se i solfiti siano prodotti naturalmente o se siano stati aggiunti in cantina.

Come noto, infatti, i solfiti sono sostanze tossiche e allergeniche. In ogni persona producono effetti tossici, in base alle dosi assunte e alla sensibilità individuale, al peso, al sesso e all'età della persona che le assume. Il sintomo più comune è il mal di testa. Ci sono poi persone allergiche, in cui l'assunzione di piccole dosi di solfiti scatenano reazioni anche molto gravi, principalmente di tipo asmatico, fino al (raro) shock anafilattico. I solfiti (sigla E220/E228) non sono presenti solo nei vini: li troviamo in tanti alimenti, come fichi secchi, olive, bibite gassate, piatti pronti ecc.

Sono ormai parecchi i produttori biologici italiani che fanno vini senza solfiti, soprattutto rossi, come quelli delle Cantine Torboli (www.cantinenaturali.it), uno dei pionieri dei vini senza solfiti aggiunti, o il più recente Platea Zero, un Igt Lazio da uve Montepulciano e Cesanese di Francesca Cardone Donati (www.cantinacardone.it).
Tra le bollicine da citare Animae, il Prosecco senza solfiti della Perlage di Soligo (www.perlagewines.com).

Un esperimento recentissimo è il Biancodarco 2010, un Frascati superiore Doc di Agricoltura Capodarco (www.agricolturacapodarco.it/), storica realtà del biologico nel Lazio. Il vino è stato costruito su uno schema di vinificazione in assenza di solfiti aggiunti curato dal prof. Marco Esti dell'Università della Tuscia.

In commercio dal gennaio 2011, Biancodarco è nato da un processo adattato alla realtà già esistente nella cantina e guidato dal criterio generale della tempestività della varie fasi di vinificazione.
Tra le tecniche usate:
  • la selezione delle uve, 
  • la pressatura soffice in presenza di CO2 (ghiaccio secco),
  • l'inoculo con uno starter per l'avvio rapido della fermentazione,
  • la stabilizzazione tartarica e la chiarifica a bassa temperatura, effettuate in contemporanea,
  • l'imbottigliamento in condizioni isobariche.
Tra l'altro non sono state usate proteine animali in chiarifica ma proteine vegetali da leguminose, per cui il vino è “allergen free” ed è adatto anche ai consumatori vegetariani e vegani.

Una nicchia di mercato interessante, quella dei vini senza solfiti, secondo i produttori, anche perché può recuperare al consumo del vino fasce non trascurabili di consumatori che non possono bere i vini convenzionali.


Approfondimento sui solfiti
[fonte Eufic, European Food Information Council]
Tra le sostanze che possono causare problemi in soggetti sensibili vi è il gruppo dei cosiddetti solfitanti, che comprende vari additivi a base di solfito inorganico (E220-228), tra cui il solfito di sodio, il bisolfito di potassio e il metabisolfito, contenente biossido di zolfo (SO2). Questi conservanti vengono usati per controllare la crescita microbica nelle bevande fermentate e trovano largo impiego da oltre 2000 anni nel vino, nella birra e nei prodotti a base di frutta. Nei soggetti sensibili (asmatici), i solfiti possono scatenare asma, con difficoltà respiratorie, fiato corto, respiro affannoso e tosse.

[foto publicdomainpictures.net]

  


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venerdì 25 febbraio 2011

Genzano di Roma: il vino arriva in biblioteca

Lunedì 28 febbraio 2011 il vino arriva in biblioteca.

La Biblioteca “Carlo Levi” di Genzano, in collaborazione con il Consorzio Bibliotecario Castelli Romani, organizza infatti l'appuntamento Fermentazione, dedicato al vino. Qui di seguito trovate il programma e la presentazione della manifestazione.
Sono molto felice di partecipare, soprattutto come socio e amico della biblioteca di Genzano e delle biblioteche dei Castelli Romani.
Parlerò di vini biologici, di vino e ambiente e di vino e salute.

Inoltre, segnalo una chicca per gli appassionati: tra gli altri vini, sarà degustato in anteprima il Frascati Superiore Doc Biancodarco 2011 biologico di Agricoltura Capodarco di Grottaferrata. E' un vino prodotto totalmente senza uso di solfiti aggiunti: questa è la prima vendemmia e i risultati sono decisamente incoraggianti!

Potrete degustare anche i vini "sociali" della Cooperativa sociale Lazzaria del Carcere di Velletri.

Appuntamento lunedì 28 febbraio 2011, ore 16, alla Biblioteca Carlo Levi di Genzano di Roma.



La Biblioteca “Carlo Levi” di Genzano, in collaborazione con il Consorzio Bibliotecario Castelli Romani, organizza per lunedì 28 febbraio 2011, alle ore 16, Fermentazione un incontro per gli utenti della biblioteca (… e non solo), che si propone di offrire un’occasione per conoscere, apprezzare e gustare i vini locali con l’aiuto del sommelier Enrico Bucci e del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, due amici ed utenti della biblioteca di Genzano che hanno messo a nostra disposizione le loro conoscenze e la loro professionalità.

Per questo appuntamento abbiamo deciso di partire dall’enogastronomia tipica genzanese (vino, pane, coppiette, ecc.) e cioè da una tradizione tutt’oggi valida e fortemente radicata nel nostro territorio ed abbiamo, quindi, già le adesioni di alcune realtà produttive locali: Consorzio Vini DOC Colli Lanuvini, Azienda Agricola “Le Rose” con due incursioni nei vini “sociali” che sono quelli prodotti dalla Cooperativa Sociale “Lazzaria” del Carcere di Velletri e della Cooperativa Agricoltura Capodarco di Grottaferrata,Consorzio di Tutela del Pane Casareccio di Genzano IGP e il Laboratorio “La Castellana” di Gino Galieti.

E’ solo il primo atto di una serie di incontri dello Spazio mentiApeRTE attraverso cui promuovere percorsi innovativi nella biblioteca di Genzano tramite proposte e offerte capaci di modificare l’idea della biblioteca comunale trasformandola da istituzione culturale e luogo unicamente di studio e di lettura, in agente culturale che favorisce l’incontro tra gruppi e soggetti diversi, divenendo luogo di creazione e confronto culturale.

info tel. 06.93956063 int. 10 - 3336648589
lavorincorso@mentiaperte.it
prestito.genzano@consorziosbcr.net

Biblioteca Comunale "Carlo Levi"
00045 Genzano di Roma - Viale Mazzini, 12
www.romacastelli.it
tel. 06.93956063
fax 06.93956066


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venerdì 18 giugno 2010

Unione Europea: rinviate le norme sul vino biologico

Il vino biologico c'è ma non si vede. Ancora una volta, infatti, è saltata la nuova normativa sulla vinificazione biologica che avrebbe dovuto creare in modo ufficiale in Europa il "vino biologico" o "vino da agricoltura biologica".

La vicenda è davvero lunga e complessa, visto che è iniziata almeno cinque anni fa con  un progetto di ricerca europeo, Orwine, che avrebbe dovuto fornire una base scientifica alla Commissione Europea per creare le nuove norme sul vino bio.

Invece, a causa di una spaccatura tra i vari paesi, il vino biologico è rimandato a data da destinarsi. Poco importa che il mercato ed i consumatori parlino ormai da anni di "vini biologici", con guide, concorsi, fiere, enoteche e locali specializzate, siti internet (come il nostro Vino Biologico!).


La cosa paradossale è che il blocco della normativa viene dall'opposizione di alcuni paesi del Nord Europa che, per difendere gli interessi di uno sparuto gruppo di viticoltori bio (ma probabilmente interessi commerciali rilevanti ) vogliono norme meno restrittive sulla vinificazione bio, in particolare con limiti più elevati di solfiti ammessi. Una cosa strana, se si pensa che sono paesi dove l'interesse e l'attenzione dei consumatori per questi vini sono maggiori rispetto all'Italia. Paesi come l'Olanda, dove molte aziende italiane del vino biologico esportano ottimi prodotti e dove c'è un (1) viticoltore biologico in tutto il paese!


Forse sarebbe stato meglio che l'Italia qualche anno fa avesse deciso di tutelare i suoi viticoltori biologici con una legge nazionale che regolamentasse il settore, in modo da mettere le "mani avanti" rispetto agli altri partner europei.


Non ci dimentichiamo che, nonostante la grande crescita spagnola, l'Italia è tuttora leader mondiale per superficie di vigneti bio, per vini biologici (o, per essere più precisi, da "uve da agricoltura biologica") prodotti e per vini bio esportati. Leader nella produzione e nel mercato ma Cenerentola quando si tratta di far valere i nostri interessi?


Torneremo su questo argomento: intanto ecco il comunicato della Commissione UE e una nota dell'Aiab.

Niente regolamento europeo sul vino biologico:  il biologico perde ancora!
[fonte Aiab]

È di oggi la notizia ufficiale: la Commissione europea ritira la proposta di regolamento sulla vinificazione biologica che avrebbe dovuto andare al voto ieri, 16 giugno. Il Commento del Commissario Ciolos è lapidario: le mediazioni proposte dagli stati membri avrebbero portato troppo lontano dal concetto di biologico, quindi se ne riparlerà quando la ricerca potrà mettere a tacere tutte queste discussioni.

Un risultato che è una sconfitta netta per il movimento del biologico che dimostra ancora una volta come l'unità del settore non solo non esista, ma anche che interessi di pura bottega continuano ad attraversarlo impedendogli di imporsi come modello di produzione e consumo di riferimento, nonostante una richiesta consistente e qualificata da parte dei consumatori.

"Il fallimento di questo processo pesa quasi esclusivamente sulla miopia di alcune potenti lobby del biologico tedesco, la cui lungimiranza anche questa volta, come in occasione del dibattito sulla contaminazione accidentale da Ogm, si dimostra pari a zero" dichiara Andrea Ferrante, presidente di AIAB.

Cristina Micheloni del Comitato Scientifico AIAB e coordinatrice generale del progetto europeo di ricerca ORWINE, aggiunge: "Nessun regolamento del settore biologico può poggiarsi su solidi dati scientifici quanto quello del vino, non solo in relazione al progetto ORWINE ma alla miriade di dati disponibili. Quindi le posizioni delle lobby nazionali (tedesca ed austriaca in primis) e trasversali (ad esempio la ricca e potente lobby degli imbottigliatori) non sono espressione di reali esigenze o problematiche. A questo punto non so quali risultati scientifici potranno mai dimostrare che il vino biologico buono c'è già e non necessita di tutti gli additivi di cui si reclamo ora l'utilizzo."


La Commissione Europea ritira la proposta di regolamento sul vino biologico
[fonte Commissione UE]

Il Commissario UE per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, Dacian Ciolos, ha ritirato oggi la proposta di introduzione di norme per la produzione di vino biologico.

Il vino biologico doveva essere inteso come un nuovo concetto, dato che il vino è stato finora escluso dal regolamento biologico UE. Il vino ottenuto da uve biologiche è commercializzato attualmente come 'Vino da uve da agricoltura biologica'.

Il progetto è stato oggetto di discussione per diversi mesi in seno al comitato permanente dei prodotti alimentari biologici - e in una serie di incontri bilaterali - ma non è stato possibile trovare un compromesso credibile, che rispetti gli standard biologici.

Parlando questa mattina, il Commissario Ciolos ha dichiarato: "E' chiaro che le condizioni di queste nuove regole non sono giuste per la maggioranza degli Stati membri. Io non sono disposto ad accettare compromessi sugli standard biologici perché questo manderebbe un segnale sbagliato ai consumatori sull'importanza che attribuiamo alla politica della qualità. La nostra speranza è che l'industria e la ricerca possono fare progressi, e la Commissione possa tornare a valutare queste proposte in futuro ".

Sulla base di uno studio indipendente (Orwine), sono state chieste una serie di modifiche, tra cui:
  • Un limite inferiore rispetto al vino convenzionale per i solfiti ;
  • Un elenco minore di additivi e coadiuvanti tecnologici rispetto al vino convenzionale;
  • Non permettere 5 pratiche enologiche, e limitare l'uso di altre 3.
N.B. Le regole per il "vino ottenuto da uve biologiche" continuano a essere applicate.


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sabato 29 maggio 2010

Cantine Aperte 2010: le cantine biologiche e biodinamiche

Domenica 30 maggio 2010 torna Cantine Aperte, la manifestazione che da 17 anni si svolge in tutta Italia nell'ultima domenica di maggio.

Cantine Aperte è organizzato dal Movimento del Turismo del Vino

Saranno circa 800 le cantine aperte in tutta Italia che accoglieranno un pubblico di appassionati che nel 2009 ha superato il milione di persone.

Tra le cantine c'è un buon numero di aziende biologiche e biodinamiche.

Vi segnaliamo un elenco di queste cantine, ordinato per regioni. Sicuramente c'è qualche assenza ma avete un buon numero di aziende da visitare la prossima domenica.

Spero che vi sia piaciuto l'e-book su "Vino e ambiente": se non l'avete ancora scaricato, potete farlo andando a questo link:
http://vino-biologico.blogspot.com/2010/05/vino-e-ambiente-gratis-il-primo-e-book.html



CANTINE APERTE 2010
LE CANTINE BIOLOGICHE E BIODINAMICHE

ABRUZZO

Agriverde
Via Stortini, 32/A - 66020 ORTONA (CH)
Tel: 085 9032101, Fax: 085 9031089

Az. Agr. Chiusa Grande
Contrada Casali - 65010 NOCCIANO (PE)
Tel: 085 847460, Fax: 085 8470818


CALABRIA

Az. Agr. PIANA di SIBARI srl
Contrada Stragolia - 87019 SPEZZANO ALBANESE (CS)
Tel: 0983 887099 cell.368 7446073, Fax: 0983 887099


CAMPANIA

Antica Masseria Venditti - Azienda Agricola di Nicola Venditti
Via Sannitica 120 - "Isola di cultura del Vino" - 82030 CASTELVENERE (BN)
Tel: +39 0824 940306, Fax: +39 0824 940301

Selvanova
Via Selvanova - 81010 CASTEL CAMPAGNANO (CE)
Tel: 0823 867261 * 335492202, Fax: 081 2455268

Telaro
Via Cinque Pietre, 2 - 81044 GALLUCCIO (CE)
Tel: 0823 925841 - Fax: 0823 925021

Azienda Agricola Villa Dora
Via Bosco Mauro, 1 - 80040 TERZIGNO (NA)
Tel: 081 5295016, Fax: 081 8274905

Az. Agr. Casebianche
Via Case Bianche, n.8 - 84076 TORCHIARA (SA)
Tel: 0974 843244, Fax: 0974 843244


EMILIA ROMAGNA

La Corte d'Aibo
Via Marzatore, 15 - 40050 MONTEVEGLIO (BO)
Tel: +39 051 832583, Fax: +39 051 832583

Azienda Agricola Venturini Baldini
Via Turati, 42 - 42020 QUATTRO CASTELLA (RE)
Tel: 0522 249011, Fax: 0522 888141

Az. Agr. Ferioli Marco - Tenuta di Aljano
Via Figno, 1 - 42019 SCANDIANO (RE)
Tel: 0522 981193, Fax: +39 0522 852557

Valle delle Lepri
Via Ca? Righetti, 17 - 47853 CORIANO (RN)
Tel: 0541 656464, Fax: 0541 656464


FRIULI VENEZIA GIULIA

Castello di Arcano Superiore
Arcano Superiore, 11/C - 33030 RIVE D'ARCANO (UD)
Tel: 0432 809500, Fax: 0432 809500


LAZIO

Az. Agr. I Pampini
Strada Foglino, 1126 - 04010 LATINA (LT)
Tel: +39 0773 643144 , Fax: +39 0773 643144

Azienda Agricola Marco Carpineti
Str. Prov. Velletri Anzio Km 14.3 - 04010 CORI (LT)
Tel: +39 06 9679860, Fax: +39 06 9679860


MARCHE

Azienda Agricola Bucci
Via Cona, 30 - 60010 OSTRA VETERE (AN)
Tel: 071 964179 , Fax: 071 964179

Terre Cortesi Moncaro
Direttissima del Conero, 47 - 60021 CAMERANO (AN)
Tel: 071 731023, Fax: 071 732010

Terre Cortesi Moncaro
Via Piandole, 7/a - 60032 MONTECAROTTO (AN)
Tel: 0731 89245, Fax: 0731 89237

Agrivitivinicola San Francesco
Via Fontemercato, 9 - 63030 ACQUAVIVA PICENA (AP)
Tel: 0735 764416, Fax: 0735 769210

Le Caniette
Contrada Canali, 23 - 63038 RIPATRANSONE (AP)
Tel: 0735 9200, Fax: 0735 91028

Terre Cortesi Moncaro
Via Boreale, 37 - 63036 ACQUAVIVA PICENA (AP)
Tel: 0735 764012, Fax: 0735 764012

Belisario
Via Aristide Merloni, 12 - 62024 MATELICA (MC)
Tel: 0737 787247, Fax: 0737 787263


PIEMONTE

Azienda Agricola Carussin di Ferro Bruna
Regione Mariano, 27 - 14050 SAN MARZANO OLIVETO (AT)
Tel: 0141 831358 3405012637, Fax: 0141 829607

Ecomuseo dell'Enologia del Comune di Candelo
Piazza Castello, 29 - 13878 CANDELO (BI)
Tel: 0152534118, Fax: 0152534112


PUGLIA

Az. Agr. Cefalicchio Sarl
Contrada Cefalicchio - 70053 CANOSA DI PUGLIA (BA)
Tel: 0883 642123, Fax: 0883 642123

La Vigna dei Baroni Martucci
Via Lecce, 65/69 - 73018 SQUINZANO (LE)
Tel: +39 080 4671414 , Fax: +39 080 4671414


SICILIA

Tenuta Scilio di Valle Galfina
SP. Linguaglossa-Zafferana Km.2 - 95015 LINGUAGLOSSA (CT)
Tel: 095 932822 - 348 8629754, Fax: 095 932822

Azienda Agricola Marchesi de Gregorio
Contrada Sirignano - 90046 MONREALE (PA)
Tel: 091 7816870 ; 347 9782640, Fax: 091 6123769


TOSCANA

Soc. Agr. Lavacchio S.r.l.
Via Montefiesole, 55 - 50065 PONTASSIEVE (FI)
Tel: 055 8317472 , Fax: 055 8317395

Soc. Agricola Bulichella
- 57028 SUVERETO (LI)
Tel: 0565 829892 , Fax: 0565 829553

Az. Agr. Biologica Belvedere Colonna
Via Setinaiola, 4 - 53045 MONTEPULCIANO (SI)
Tel: 0578 767191, Fax: 0578 767191

UMBRIA

Di Filippo
Vocabolo Conversino, 153 - 06033 CANNARA (PG)
Tel: 0742 731242, Fax: 0742 72310


VENETO

Dominio di Bagnoli s.s. di L.Borletti & c.
Piazza Marconi, 63 - 35023 BAGNOLI DI SOPRA (PD)
Tel: 049 5380008, Fax: 049 5380021

Azienda Agricola Le Carline di Piccinin Daniele
Via Carline, 24 - 30020 PRAMAGGIORE (VE)
Tel: 0421 799741, Fax: 0421 203525

Azienda Agricola Trabucchi d'Illasi
- 37031 ILLASI (VR)
Tel: 045 7833233, Fax: 045 6528112


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Cantine Aperte 2010: vini biologici in Veneto a Le Carline

Vi proponiamo una serie di articoli su iniziative di cantine biologiche in occasione di Cantine Aperte 2010.

Partiamo dal Veneto, con l'azienda agricola "Le Carline" di Daniele Piccinin.

Se andate a "Le Carline", dite che siete amici del Vino Biologico e raccontateci come è andata!


DOMENICA 30 MAGGIO 2010 dalle 10 alle 18
IN OCCASIONE DI CANTINE APERTE 2010
L’AZIENDA AGRICOLA “LE CARLINE”
PROPONE:
UN CALICE DI VINO TRA I COLORI DELLA PRIMAVERA

Come di consueto, l’ultima domenica di maggio le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le porte a quanti intendono trascorrere una giornata diversa, all’aria aperta degustando prodotti sani e di qualità.

VINI BIANCHI, ROSSI, ROSATI PER LA GIOIA DEI PALATI
La degustazione dei nostri vini biologici, durante questa edizione di Cantine Aperte, vedrà protagonisti i vini senza solfiti aggiunti e quindi:
  • il Refosco dal Peduncolo Rosso DOC Lison-Pramaggiore;
  • il Cabernet DOC Lison-Pramaggiore.
Questi e gli altri vini della produzione della cantina Le Carline verranno serviti da esperti sommelier e presentati in abbinamento con prodotti tipici del nostro territorio: gli insaccati, il formaggio Montasio della Latteria di Summaga e i prodotti da forno del Panificio Bioforneria, realizzati con ingredienti biologici.

PAROLA D’ORDINE: CANTINA APERTA!
Durante la giornata si potrà visitare la cantina, la barricaia, la sala di degustazione, oltre che poter effettuare un’escursione tra i filari della vigna (tempo permettendo).
I visitatori della cantina Le Carline potranno, inoltre, ammirare una mostra di pittura e un’esposizione di interessanti opere di artigianato locale.

Una PENNELLATA di COLORE alle nostre BOTTI
Quest’anno il Movimento Turismo del Vino, ente organizzatore di “Cantine Aperte” abbina al vino il tema dei “colori” e all’azienda agricola LE CARLINE sarà possibile assistere ad una forma di pittura decisamente insolita: saranno presenti circa 20 artisti che dipingeranno, nel modo che preferiscono, una botte della nostra cantina.

DATE UN TOCCO DI COLORE ALLA PRIMAVERA E VENITE A TROVARCI!
Domenica 30 maggio 2010, a partire dalle ore 10.00, presso l’azienda agricola
LE CARLINE.
L’allegria della giornata sarà accompagnata dalla musica dal vivo di Giuliano Biasiolo.

Vi aspettiamo numerosi.

Prenotate la vostra visita, per permetterci di accogliervi nel migliore dei modi!! 
Contattateci a questi recapiti:
tel: 0421.799741- fax: 0421.203525 – mail: info@lecarline.com


Az. Agr. LE CARLINE
Piccinin Daniele
via Carline, 24
30020 PRAMAGGIORE (VE)
Telefono 0039.0421.799741
Fax 0039.0421.203525
info@lecarline.com
www.lecarline.com


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