Corsi di degustazione dei vini biologici

Corsi di degustazione dei vini biologici
Marzo 2015 a Roma
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martedì 2 novembre 2010

CapalBIOFattoria: vini biologici dalla Maremma toscana

"Noi crediamo nell’ecologia della vita, qualcosa di più del semplice ambientalismo: è un modo di essere che deve portare ogni giorno ad adeguare le nostre azioni al rispetto di tutte le forme di vita ed alla difesa dell’ecosistema e della biodiversità, unica grande ricchezza comune a tutti gli esseri viventi."

Questa è la filosofia dichiarata di una giovane aziende biologica della Maremma, CapalBIOFattoria. Vi presentiamo una scheda sull'azienda e sui suoi vini. Ricordiamo che a CapalBIOFattoria si possono acquistare direttamente i prodotti dell'azienda: i vini, ovviamente, ma anche l'olio extravergine Silvestre, uova, ortaggi (in particolare carciofi) e frutta di stagione. Un'ottima meta per una gita, visto tra l'altro che in zona non avrete difficoltà a mangiare benissimo.
Vi segnaliamo con piacere questa azienda, in attesa di provare i suoi vini biologici, anche perché si trova in una zona, quella della Maremma, molto attiva nel settore del biologico.
Se qualcuno di voi ha assaggiato i vini di CapalBIOFattoria, lasciateci la vostra opinione!


CapalBIOFattoria

Azienda Agricola Biologica
Via Capalbio - Marsiliana - Località I Caprai
58011 Capalbio (Grosseto)
informazioni@capalbiofattoria.it
www.capalbiofattoria.it

CapalBIOFattoria nasce nel 2001 come azienda agricola biologica, una realtà all’insegna della difesa dell’ecosistema e del rispetto per tutte le forme di vita. La filosofia di questa azienda va al di là del semplice concetto di ambientalismo: CapalBIOFattoria vuole essere coerente con la sua idea di tutela ambientale attuando sistemi di produzione adeguati al rispetto di tutte le forme di vita ed alla difesa dell’ecosistema e della biodiversità: unica grande ricchezza comune a tutti gli esseri viventi.

L'azienda agricola è costituita da 136 ettari di cui 86 di seminativo con vigneto, uliveto e frutteto e 50 di bosco, nel quale vivono in libertà vacche chianine, vacche maremmane e asini amiatini. L’azienda ha scelto di aderire al biologico poiché vuole produrre vino e olio di grande qualità senza prodotti chimici ma solo utilizzando fertilizzanti naturali per offrire agli acquirenti cibi sani, naturali e certificati.

Prodotti di punta sono i vini. La prima vendemmia risale al 2006: i due vini di CapalBIOFattoria sono vera espressione del territorio che ospita l’azienda, a base di uve Sangiovese, che in Toscana trovano la loro migliore espressione.

L’etichetta Sassi Bruni IGT Toscana è frutto dell’assemblaggio delle varietà coltivate nella fattoria. In primis il Sangiovese, principe appunto delle terre toscane, seguito da Cabernet Sauvignon, circa 10%, Cabernet Franc, 10% e Merlot 20%. Le uve vengono raccolte e vinificate separatamente in piccoli tini di acciaio per circa 15-20 giorni. Segue poi la fermentazione malolattica e la maturazione in piccoli fusti di rovere per 8-9 mesi. Successivamente, quando i vini hanno raggiunto la piena maturità, segue il blend delle piccole masse per far nascere Sassi Bruni. È previsto poi l’affinamento in bottiglia per 3-4 mesi prima dell’immissione nel mercato. Questo vino è ottimo con primi piatti anche al sugo e carni, ma anche con preparazioni di pesce e molluschi.

L’altra etichetta dell’azienda è I Caprai DOC Riserva Capalbio, un Sangiovese in purezza, frutto di un’attenta selezione delle migliori uve di Sangiovese, prodotte vicino allo storico fontanile, dal quale il vino prende il nome. L’appezzamento “I Caprai” è il vigneto più vecchio presente in azienda. La vinificazione avviene con metodi tradizionali, come vuole la scuola toscana. Permane in macerazione per 16-20 giorni, in relazione all’annata e vengono effettuate ripetute follature del cappello, un po' come si faceva un tempo, quando le uve si pestavano con i piedi. Segue poi la fermentazione malolattica in fusti di rovere di media capacità dove il vino permane per 22-24 mesi senza mai essere disturbato. La selezione continua anche durante il suo lungo percorso di maturità con continui assaggi delle singole botti: di queste solo le migliori vengono poi selezionate per dare vita al Sangiovese in purezza della riserva “I Caprai”. Questo vino è indicato in abbinamento a primi piatti, anche con sughi a base di carne, e con secondi di carne importanti.


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martedì 2 febbraio 2010

Venditti Wine Tour sbarca (o torna) a Surriento

Sbarca a Sorrento il Venditti Wine Tour con la sua 31a tappa. Il prossimo appuntamento è per mercoledì 10 febbraio 2010 al ristorante Le Tre Arcate di Piano di Sorrento. Il vulcanico Nicola Venditti, pioniere del vino biologico in Campania, continua nella sua manifestazione itinerante alla ricerca del matrimonio perfetto tra vino (biologico) e cucina di qualità.
Di Nicola Venditti abbiamo già parlato varie volte nel Blog del Vino Biologico. Se lo merita, soprattutto perché è uno di quei produttori benemeriti che ci fanno riconciliare con la Falanghina, vino e vitigno colpevole di un'inflazione folle e senza criterio. Agli amici che vivono o si trovano a passare in Campania per quella data, consiglio di farci un pensierino. 
Una precisazione: non so se il Venditti Wine Tour arrivi per la prima volta a Sorrento o se  questo sia un ritorno. La tentazione di fare un gioco di parole da quattro soldi con la citazione della canzone dei fratelli Ernesto e Giambattista De Curtis era però troppo forte. Sempre a Surriento andiamo a finire.

Il Venditti Wine Tour è la manifestazione ideata e realizzata dall'enologo Nicola Venditti, titolare dell'azienda biologica Antica Masseria Venditti,  insieme ai migliori ristoratori; vuole promuovere la migliore ristorazione italiana, abbinando la cucina tipica locale ai vini Doc e biologici di Venditti.

Mercoledì 10 febbraio 2010 - ore 20,30
Venditti Wine Tour
Ristorante Le Tre Arcate
Piazza Cota 9/10 - Piano di Sorrento
Per informazioni e prenotazioni
Tel. +39 081 5321849
www.letrearcate.net
La serata di Sorrento inizierà con un saluto del titolare del ristorante, Alessandro Russo. A seguire, l'enologo Nicola Venditti  presenterà la sua azienda illustrandone la filosofia. Sarà aiutato dalle bellissime immagini proiettate su uno schermo, che vanno dalla bella cantina in legno lamellare alle suggestive foto dell'innesto a gemma e a spacco inglese realizzate nel "vigneto didattico", per finire con le foto della vendemmia notturna. Il "vigneto didattico" è un'idea originale di Nicola Venditti realizzato nel 2005.

Saranno proiettate anche molte foto delle venti uve autoctone presenti nel "vigneto didattico" con cui l'azienda produce i suoi ottimi vini Doc biologici. Venti minuti di belle immagini e racconti di vita per conoscere direttamente l'Antica Masseria Venditti, con l'invito finale alla visita aziendale a Castelvenere (in provincia di Benevento) nell'Isola di cultura del vino.

Saranno spiegate nei particolari la coltivazione biologica e le scelte che tale normativa comporta. Si definisce biologico il prodotto così ottenuto e diventa veritiero solo se le autorizzazioni sono riportate sull'etichetta del vino. A seguire un menu enogastronomico molto interessante che coniugherà specialità culinarie ai vini biologici dell'Antica Masseria Venditti.

Per finire, un caloroso brindisi con la "grappa di Barbetta", un elisir unico nel suo genere che ci saluterà magnificamente.
Per la prima volta verranno esposte le opere autentiche di Lorenza, pittrice e moglie di Nicola, magnificamente utilizzate nella grafica aziendale (vedi l'immagine in alto).

Si richiede solamente la puntualità per ... una serata veramente da ricordare.

Il ristorante “Le Tre Arcate” si trova a Piano di Sorrento,  nella centralissima Piazza Cota, cuore del centro storico della città.

La storia recente inizia nel gennaio 1992, quando i coniugi Lucio e Lucia Russo, già esperti del settore, rilevano l’attività da una precedente gestione. Con loro ai fornelli il locale si dedica a gastronomia e ristorazione di qualità. Dal 1998, con il subentro del figlio Alessandro, sulle solide basi già affermate e attraverso un programma di ristrutturazione in via di ultimazione, il locale  svolge una gastronomia veloce rivolta alla commercialissima Piano e una ristorazione più attenta , rivolta agli appassionati di enogastronomia.

Quest’ultima si svolge nella saletta al piano superiore con la presenza dello stesso Alessandro coadiuvato dal giovanissimo chef Salvatore Accietto: oggi è divenuta un piacevole ritrovo per gourmet, appassionati, soci Slow Food e Ais attraverso cene a tema e master che completano il percorso gastronomico e culturale intrapreso.


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mercoledì 28 ottobre 2009

L'inerbimento nei vigneti biologici

Vi segnalo questa nota tecnica tratta dal sito della Buona Terra, l'Associazione lombarda dei produttori biologici, relativa all'inerbimento del vigneto.
per avere maggiori informazioni sulla gestione del terreno nella viticoltura biologica, potete leggere questo articolo nel sito del Vino Biologico.
Dopo la vendemmia, fino alla fine di ottobre, è il miglior periodo per seminare in vista di nuovi inerbimenti nel vigneto biologico o per traseminare (cioè seminare dove c'è già un prato preesistente), nel caso in cui si vogliano infittire inerbimenti stentati.
Si possono utilizzare appositi miscugli per vigneto, composti da una miscela di graminacee e leguminose a bassa taglia.

In commercio ci sono ottimi miscugli di graminacee che permettono la formazione di un cotico erboso eterogeneo, le cui proprietà agronomiche sono molteplici: dalla limitazione d’asportazione di terra per il ruscellamento in caso di pioggia al richiamo dei pronubi (cioè gli insetti utili impollinatori, come le api ed i bombi) durante il periodo di fioritura.
Ogni specie erbacea ha un comportamento diverso e si adatta in modo specifico ad alcune tipologie di terreno piuttosto che ad altre. Miscugli diversi determinano risultati di copertura del suolo e produttivi assai differenti. Quindi prima di procedere all’inerbimento è bene contattare il proprio tecnico.

Dal momento che si ipotizza la trasmissibilità del "legno nero" attraverso la cicalina Hyalesthes obsoletus, che si nutre su diverse piante dicotiledoni ed in particolare su convolvolo e ortica, si consiglia di realizzare inerbimenti in modo da ostacolare il più possibile la crescita delle infestanti e cercare una netta prevalenza di monocotiledoni.
Il "legno nero" è una malattia in rapida espansione in Italia, trasmessa da un fitoplasma veicolato dalla cicalina in questione. Come misura per prevenire la trasmissione del "legno nero", oltre a quella specificata sopra, è consigliabile anche sfalciare con frequenza eventuali zone ricche di ortica, soprattutto nelle scoline. (Il Vino Biologico)
Fonte: Centro vitivinicolo provinciale di Brescia ( www.centrovitivinicoloprovinciale.it )
La Buona Terra


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sabato 24 ottobre 2009

Lo spumante biologico di Verdicchio di Liana Peruzzi

Oggi vi parlo dello spumante biologico metodo classico dell'azienda Liana Peruzzi di Monte Roberto, in provincia di Ancona, nella zona dei Castelli di Jesi.

In particolare, vi parlo dello spumante millesimato ottenuto da uve di Verdicchio in purezza. Un esperimento di per sé già ambizioso, con il valore aggiunto della coltivazione biologica.
E' un extra brut dal perlage fine e persistente, elegante al naso, fresco, asciutto e persistente in bocca. Si nota in sottofondo l'origine generosa delle uve di Verdicchio. Abbinamenti con piatti di pesce saporiti come quelli della cucina marchigiana. Ottimo anche come aperitivo.

Per gli amici di Roma e dintorni: gli spumanti biologici di Liana Peruzzi li trovate all'enoteca Mandorlamara di Giorgio Barbieri, a Pavona di Castelgandolfo, via Nettunense km4,700


L'azienda Peruzzi produce anche uno spumante biologico metodo classico da uve di Moscato in purezza; non l'ho assaggiato ma vi dico subito che non è uno spumante dolce, anche se l'azienda consiglia di provare abbinamenti anche con alcuni dolci.

PS conosco Liana ed Emilio da molto tempo prima che mi occupassi di vini biologici, per cui il mio commento potrebbe sembrare di parte. Vi assicuro però che lo spumante che ho assaggiato è davvero buono; considerando che l'azienda è attiva da pochi anni, c'è da aspettarsi (ed augurare!) un interessante futuro.

Aggiornamento
Gli spumanti biologici di Liana Peruzzi li trovate anche nelle Marche (ovviamente, visto che l'azienda si trova nelle Marche!) alla Vintora, il ristorante della Spesa sull'aia, dove potete mangiare un intero menù a base dei prodotti di cento aziende agricole marchigiane d'eccellenza.
Potete bere anche altri vini biologici, come quelli dell'azienda Fiorano di Cossignano (Ascoli Piceno).
In più trovate anche la birra agricola marchigiana: non è biologica ma vale la pena assaggiarla.
La Vintora si trova a San Marcello (Ancona) in via Circonvallazione, 23; tel. 0731 267473 www.vintora.it


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mercoledì 1 luglio 2009

Contro la peronospora della vite i fosfiti di potassio

I fosfiti di potassio sono potenzialmente un'alternativa interessante per la difesa del vigneto biologico dalla peronospora.

Nel sito del Vino Biologico ce ne siamo occupati parlando delle possibili alternative all'impiego del rame nel vigneto.
"Esistono sperimentazioni sull’uso di concimi fogliari a base di fosfito di potassio nella lotta alla peronospora. Ad agire contro la peronospora sarebbe l’acido fosforoso contenuto in questi preparati. Il fosfito ha effetti curativi e non preventivi sull’infezione della peronospora. È utilizzabile solo nelle prime fasi del ciclo colturale (fino alla fioritura): andrebbe poi sostituito con il rame."

Pubblichiamo di seguito una notizia dell'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari su un seminario dedicato proprio ai fosfiti di potassio; nella notizia si prevede la possibilità della presentazione alla Commissione Europea di Bruxelles di una proposta di regolamentazione per l'uso dei fosfiti in agricoltura biologica. Sarebbe un'opportunità interessante per ridurre l'impiego del rame nel vigneto bio.

Si è concluso al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali il seminario sull’uso dei fosfiti di potassio in agricoltura biologica, organizzato dallo IAM-B, Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, in collaborazione con l’AIAB, Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica e con l’Ufficio “SACO X” del Ministero stesso.

L’incontro, al quale hanno partecipato esperti e tecnici provenienti da vari paesi europei (Francia, Spagna, Germania, Austria, Olanda e Italia), rientrava nelle attività previste dal progetto “Interbio", gestito dallo stesso IAM-B, che prevede, tra l’altro, azioni, seminari informativi e incontri sulle normative e politiche internazionali relative all’agricoltura biologica. Si è voluto avviare un processo di valutazione completa, partecipativa e su basi scientifiche delle potenzialità e dell’accettabilità dell’utilizzo dei fosfiti di potassio per la protezione delle colture biologiche, in particolare in frutticoltura: una possibile e promettente alternativa all’uso del rame.

Le conclusioni sono state affidate a Cristina Micheloni di Aiab, che ha anche coordinato la tavola rotonda di approfondimento scientifico e tecnico sul tema. Le prossime tappe prevedono la presentazione della posizione comune raggiunta alla Commissione Europea per l’avvio di una proposta di regolamentazione all’uso dei fosfiti di potassio in agricoltura biologica.

[fonte www.sinab.it; foto Arsia Toscana]


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sabato 20 giugno 2009

I video segnalati dal Vino Biologico: Nicola Venditti a Eat Parade

Non poteva mancare questo interessante servizio di Eat Parade, la trasmissione del TG2 che già in passato si è occupata di vini e produttori biologici.

Parla l'enologo, produttore nonché amico Nicola Venditti dell'Antica Masseria Venditti di Castelvenere, in provincia di Benevento.

Venditti spiega il suo lavoro di recupero dei vitigni autoctoni della sua terra: un servizio davvero particolare.


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venerdì 23 novembre 2007

Vini biologici e biodinamici a Ein Prosit 2007

A Ein Prosit 2007, la manifestazione sui vini da vitigno autoctono della regione Friuli Venezia Giulia e d’Italia, ci saranno anche i vini biologici e biodinamici, in una speciale sezione a loro dedicata. Segnaliamo, tra gli altri, I Clivi di Corno di Rosazzo, Terpin Franco e Paraschos Evangelos, entrambi di San Floriano del Collio.

I produttori biologici e biodinamici saranno fra gli oltre 150 produttori di vino presenti alla Mostra-Assaggio che si terrà nel Palazzo Veneziano di Malborghetto (Udine) nei giorni 1, 2 e 3 dicembre 2007. Da notare anche la presenza di aziende provenienti da Austria, Croazia e Slovenia.

Ein Prosit, giunto alla nona edizione, si svolgerà dal 29 novembre al 3 dicembre 2007 ed è organizzagto dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo, in collaborazione con l’Agenzia Turismo del Friuli Venezia Giulia.

Come per gli anni passati, nella sezione Culinaria saranno presenti numerose aziende produttrici di generi alimentari di qualità, provenienti dal Friuli Venezia Giulia e dal resto d'Italia.

Molto articolato il programma dei 5 giorni, tra cui segnaliamo:

  • gli Itinerari del gusto, con la presenza di grandi chef nazionali ed internazionali;
  • la cucina della Valcanale ed i vini autoctoni, con le proposte dei ristoratori del Tarvisiano abbinate ai vini presenti alla manifestazione;
  • i Laboratori del sapore, scoperte e riscoperte dell'enogastronomia regionale;
  • i Mini-eventi presso i ristoranti del comprensorio in orario pre e post cena;
  • le Degustazioni guidate, approfondimenti sul vino in lingua italiana e tedesca, con la presenza anche di parecchi vini biologici e biodinamici;
  • gli Incontri e seminari, incentrati su diversi aspetti del mondo vitivinicolo.


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martedì 25 settembre 2007

Anteprima Vitigno Italia 2008

L'edizione 2008 della quarta edizione del salone sarà presentata martedì 27 novembre 2007 al Grand Hotel Excelsior di Napoli: cento cantine nazionali per un grande incontro degustazione.

Martedì 27 novembre alle ore 18, nelle sale del Grand Hotel Excelsior di Napoli, verrà presentata ai produttori, alla stampa e a tutti gli enoappassionati la quarta edizione di VitignoItalia, il salone del vino da vitigno autoctono e tradizionale italiano che si svolgerà alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 26 al 28 maggio 2008.

Ricordiamo che nella edizione 2007 è stata creata per la prima volta una sezione specifica per il biologico, VitignoBio. Sempre in quella occasione si è svolto il convegno “Vino biologico: quale futuro?”, organizzato dall'associazione Qualità Lazio, insieme a Vitigno Italia e al sito del Vino Biologico.

Per la prima volta, l’anteprima dell’evento approda in città, in una location storica e di grande charme: le sale del prestigioso albergo sul lungomare accoglieranno l’ormai tradizionale incontro degustazione a cui prenderanno parte 100 cantine nazionali e altrettanti vignaioli affiancati dai Sommeliers dell’AIS, l’Associazione Italiana Sommelier.

Su un unico, lungo ed articolato banco da degustazione ci sarà il fior fiore della produzione vinicola italiana da vitigno autoctono: un viaggio di gusto alla scoperta dei diversi terroir del Belpaese e dei vini che ne derivano.


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giovedì 28 giugno 2007

Autoctuve alla Fattoria Il Duchesco di Alberese (Grosseto)

Giovedì 28 giugno 2007 alle 9,30, presso la Fattoria il Duchesco di Alberese (Grosseto) si svolge Autoctuve, iniziativa dedicata ai vini da vitigni autoctoni e tradizionali della Maremma e dell’Arcipelago Toscano.
Origini, territorio, luoghi, valori culturali, vigneti, cantine e produttori: Autoctuve si propone di fare un’attenta ed innovativa comunicazione, informazione e divulgazione della conoscenza dei vitigni autoctoni, tradizionali e dei vini da essi prodotti.
Frutto di una lunga ricerca, studio e sperimentazione, finalmente un gruppo in grado di esprimere le tradizioni vitivinicole dei luoghi e che cercherà di promuovere storia, gusto e profumi di una terra ancora da scoprire. Aleatico, Alicante, Ansonica, Canaiolo, Ciliegiolo, Vermentino , Passiti, Vin Santo Occhio di pernice: sono le nostre vere ricchezze, colme di storia e tradizione.

Le aziende presentate:

  • Azienda agricola Acquabona - Portoferraio Isola d’Elba
  • Fattoria Il Duchesco - Parco della Maremma Alberese (GR)
  • Fattoria Mantellassi - Magliano in Toscana (GR)
  • Azienda agricola Montefabbrello - Loc. Schiopparello Isola d’Elba
  • Podere il Pupillo - Scarlino Scalo (GR)
  • Podere Ristella - Montemassi (GR)

Presentazione del libro
Viaggio Attraverso i Vitigni autoctoni d’Italia
di Luca Pollini, esperto tecnico, collaboratore dell’Enoteca Italiana e Aprovito.

Coordinerà la giornata Mario Busso, curatore della guida Vini Buoni d’Italia.

Interverranno : Fausto Costagli - Slow Food Monteregio
Fabio Fabbri - Dirigente Settore Agricoltura Provincia di Grosseto
Marcello Fioretti - presidente del Consorzio tutela dei vini DOC dell’Elba

La giornata prevede una degustazione guidata dei vini con piccoli abbinamenti e tipicità maremmane.

Segreteria del gruppo Autoctuve
Cristina Neri Fattoria IL DUCHESCO
via Aurelia Vecchia, 31/a - 58010 Alberese (GR)
tel./fax 0564-407323
info@ilduchesco.it www.ilduchesco.it


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