Corsi di degustazione dei vini biologici

Corsi di degustazione dei vini biologici
Marzo 2015 a Roma
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giovedì 9 febbraio 2012

Il regolamento UE sui vini biologici: la posizione della Coldiretti

Continuiamo a presentare le varie opinioni e posizioni sul nuovo regolamento europeo che finalmente sancisce la nascita ufficiale dei vini biologici.Coldiretti sottolinea in positivo i numeri in crerscita del settore mentre denuncia una posizione troppo debole sulla riduzione della solforosa e quindi dei solfiti nei vini bio.

Il Comitato permanente per la produzione biologica (SCOF) ha approvato le nuove norme comunitarie per la produzione di  “vino biologico”, che saranno pubblicate nelle prossime settimane sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea.

Negli ultimi 5 anni, secondo i dati diffusi nell’ambito del progetto europeo Orwine, si registra nel settore dei vini da uve biologiche un aumento medio del fatturato del 18% con punte anche del 90%, mentre la previsione per i prossimi anni è di un incremento medio annuo medio del 13% che potrebbe anche raggiungere il 20%.

Secondo gli studi di mercato, quindi, il vino biologico sta conquistando un numero sempre maggiore sia di professionisti sia di semplici consumatori, in Europa come  negli Stati Uniti. Le stesse cooperative vinicole europee, essendo diventate molto più sensibili al tema ecologico hanno aumentato gli investimenti nei vini da uve biologiche.

Oggi, il numero di imprese agricole che producono vini da uve biologiche  è in aumento. Secondo studi di mercato, nel prossimo futuro, i consumatori considereranno il fattore ecologico come uno dei parametri principali per scegliere un vino, attribuendo al concetto di “rispetto per l’ambiente” un’importanza simile al prezzo, alla varietà o all'origine

Questo parametro può influire sul segmento di consumatori non particolarmente “appassionati esperti” che compra il vino nella Grande Distribuzione Organizzata e che è responsabile della maggior parte dei volumi del settore.

La domanda di vini biologici prodotti in Italia continua a svilupparsi positivamente anche se si registrano due tendenze contrastanti. Per chi vende vini biologici attraverso la ristorazione, la domanda di vini bio da parte dei consumatori non é particolarmente brillante, mentre la situazione del commercio specializzato è, invece, relativamente buona. Inoltre, al nord i vini da uve biologiche sono più richiesti che al sud.

Del resto, nei periodi di crisi, i consumatori frequentano meno i ristoranti e preferiscono concedersi vini di buona qualità da assaporare a casa: fra questi vi sono anche i vini da uve biologiche. Infine, per quanto riguarda i prezzi, questi restano stabili.

Coldiretti ritiene che l’adozione del regolamento comunitario sia un passo importante per garantire uno sviluppo adeguato al settore. Finalmente, grazie al fatto che le norme disciplinano l’intero processo enologico e non la sola fase di coltivazione in campo delle uve bio, si potrà etichettare il vino come “biologico” e non più come “ottenuto da uve biologiche“. Inoltre, sarà riconoscibile grazie all’apposizione in etichetta del logo europeo.

Tuttavia, l’Unione Europea ha, ancora una volta, perso l’occasione di emanare una legislazione che distingua nettamente un alimento ottenuto con il processo di produzione biologico rispetto a quello convenzionale, stabilendo dei limiti di impiego di anidride solforosa che non si discostano in modo significativo da quelli dei vini convenzionali. Infatti, iI tenore massimo stabilito di solfito per il vino rosso è 100 mg per litro (150 mg/l per il vino convenzionale) e per il vino bianco/rosé, 150mg/l (200 mg/l per il vino convenzionale), con un differenziale di 30mg/l quando il tenore di zucchero residuo è superiore a 2 g/l.

La scelta è stata di fatto “politica” per assecondare le esigenze di quegli Stati europei come la Germania che, pur non essendo vocati alla produzione di vini bio, vogliono comunque essere sul mercato con questa tipologia di prodotto. Sarebbe stato molto più rispettoso e coerente con il metodo di produzione biologico stabilire nel regolamento, l’obiettivo di produrre, entro un certo numero di anni, vini senza ricorrere all’anidride solforosa prevedendo un periodo transitorio di tempo ai produttori europei per adeguarsi.

La nuova normativa delude, quindi, le aspettative di Coldiretti che ha sempre sostenuto, consapevole della qualità delle uve del know how dei produttori di vini da uve biologiche italiani, di differenziare nettamente il vino biologico da quello convenzionale per rispondere alle legittime aspettative di quei consumatori che vogliono acquistare un alimento “il più naturale possibile”.


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martedì 2 novembre 2010

"Drink Sharing": bere responsabilmente il vino (biologico)

La cantina Perlage, un'azienda storica del vino biologico in Italia, compie venticinque anni. La Perlage, oltre a fare ottimi vini bio, in particolare il Prosecco Docg di Conegliano, è molto attiva e originale nel promuovere iniziative che uniscono il vino alla cultura.

Un evento ormai tradizionale è la Festa del Novello, che quest'anno raggiunge la decima edizione (un altro compleanno da sottolineare) e che si terrà sabato 13 novembre 2010.

In questa occasione Perlage lancia una nuova idea per sostenere il consumo responsabile del vino e degli alcolici: un problema molto grave, soprattutto tra i giovani e giovanissimi, di cui si parla davvero troppo poco.


La Perlage sosterrà il consumo responsabile, premiando i "guidatori" che dopo la festa avranno superato il test dell'etilometro, sarà dato un attestato di partecipazione, un buono omaggio per l'acquisto di una bottiglia di vino biologico in cantina e un rimborso di 5 euro sul biglietto di ingresso.


L'iniziativa si svolge all'interno di un programma di iniziative sul consumo responsabile di vino: ne riparleremo nel Blog.



REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE A “DRINK SHARING”
Io rispetto il limite perché mi rispetto

  1. Possono partecipare tutti coloro che hanno raggiunto la cantina in automobile, di seguito denominati “autisti” ;
  2. All’ingresso, gli autisti dovranno recarsi allo stand “Ingresso Autisti Drink Sharing” dove riceveranno una coccarda;
  3. L’autista è libero di partecipare a tutte le attività e accedere a tutti i buffet (buffet vino e buffet cibo) per tutta la serata;
  4. All’uscita, l’autista si recherà allo stand “Ingresso Autisti Drink Sharing” e sarà sottoposto alla prova etilometro: se il livello raggiunto è inferiore allo 0.5, l’autista riceverà un attestato di partecipazione, un buono omaggio per l’acquisto di una bottiglia in cantina e gli verranno rimborsati 5 euro del biglietto di ingresso;
  5. L’evento Drink Sharing si svolge in linea con la politica di Perlage di “bere con moderazione” sia per chi guida (Drink Sharing Project) sia tra i giovani (Video Erase and Re…Wine) e nasce dall’esperienza del Progetto Sibilla dell’ULSS 7 di Pieve di Soligo per la prevenzione dell’abuso tra i giovani.

Consigli per godervi la serata…
  • Chi beve non guida
  • Per godervi la serata in tutta tranquillità, prima di ordinare stabilite chi deve guidare l’automobile per tornare a casa
  • Conviene decidere già prima della festa chi rinuncerà agli alcolici per portare a casa le persone che possono bere alcolici. Oppure, se si sa già in anticipo di voler bere alcolici è meglio lasciare a casa la propria macchina e prendere i mezzi pubblici o un taxi che sono molto più convenienti dei costi derivanti da un incidente o dalla revoca della patente
  • Se qualcuno della compagnia non vuole (più) bere, va accettata la decisione
  • Chi non vuole bere alcolici non è né un guastafeste né un fifone, bensì una persona coraggiosa
  • Se, malgrado i buoni propositi, avete bevuto troppo, non sedetevi al volante. Lasciatevi chiamare un taxi che vi porterà a casa in tutta sicurezza
  • Secondo il codice della strada (art. 186 e successive modifiche) il limite legale di alcolemia (concentrazione di alcol nel sangue) alla guida non deve superare 0,5 grammi di alcol per litro di sangue


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CapalBIOFattoria: vini biologici dalla Maremma toscana

"Noi crediamo nell’ecologia della vita, qualcosa di più del semplice ambientalismo: è un modo di essere che deve portare ogni giorno ad adeguare le nostre azioni al rispetto di tutte le forme di vita ed alla difesa dell’ecosistema e della biodiversità, unica grande ricchezza comune a tutti gli esseri viventi."

Questa è la filosofia dichiarata di una giovane aziende biologica della Maremma, CapalBIOFattoria. Vi presentiamo una scheda sull'azienda e sui suoi vini. Ricordiamo che a CapalBIOFattoria si possono acquistare direttamente i prodotti dell'azienda: i vini, ovviamente, ma anche l'olio extravergine Silvestre, uova, ortaggi (in particolare carciofi) e frutta di stagione. Un'ottima meta per una gita, visto tra l'altro che in zona non avrete difficoltà a mangiare benissimo.
Vi segnaliamo con piacere questa azienda, in attesa di provare i suoi vini biologici, anche perché si trova in una zona, quella della Maremma, molto attiva nel settore del biologico.
Se qualcuno di voi ha assaggiato i vini di CapalBIOFattoria, lasciateci la vostra opinione!


CapalBIOFattoria

Azienda Agricola Biologica
Via Capalbio - Marsiliana - Località I Caprai
58011 Capalbio (Grosseto)
informazioni@capalbiofattoria.it
www.capalbiofattoria.it

CapalBIOFattoria nasce nel 2001 come azienda agricola biologica, una realtà all’insegna della difesa dell’ecosistema e del rispetto per tutte le forme di vita. La filosofia di questa azienda va al di là del semplice concetto di ambientalismo: CapalBIOFattoria vuole essere coerente con la sua idea di tutela ambientale attuando sistemi di produzione adeguati al rispetto di tutte le forme di vita ed alla difesa dell’ecosistema e della biodiversità: unica grande ricchezza comune a tutti gli esseri viventi.

L'azienda agricola è costituita da 136 ettari di cui 86 di seminativo con vigneto, uliveto e frutteto e 50 di bosco, nel quale vivono in libertà vacche chianine, vacche maremmane e asini amiatini. L’azienda ha scelto di aderire al biologico poiché vuole produrre vino e olio di grande qualità senza prodotti chimici ma solo utilizzando fertilizzanti naturali per offrire agli acquirenti cibi sani, naturali e certificati.

Prodotti di punta sono i vini. La prima vendemmia risale al 2006: i due vini di CapalBIOFattoria sono vera espressione del territorio che ospita l’azienda, a base di uve Sangiovese, che in Toscana trovano la loro migliore espressione.

L’etichetta Sassi Bruni IGT Toscana è frutto dell’assemblaggio delle varietà coltivate nella fattoria. In primis il Sangiovese, principe appunto delle terre toscane, seguito da Cabernet Sauvignon, circa 10%, Cabernet Franc, 10% e Merlot 20%. Le uve vengono raccolte e vinificate separatamente in piccoli tini di acciaio per circa 15-20 giorni. Segue poi la fermentazione malolattica e la maturazione in piccoli fusti di rovere per 8-9 mesi. Successivamente, quando i vini hanno raggiunto la piena maturità, segue il blend delle piccole masse per far nascere Sassi Bruni. È previsto poi l’affinamento in bottiglia per 3-4 mesi prima dell’immissione nel mercato. Questo vino è ottimo con primi piatti anche al sugo e carni, ma anche con preparazioni di pesce e molluschi.

L’altra etichetta dell’azienda è I Caprai DOC Riserva Capalbio, un Sangiovese in purezza, frutto di un’attenta selezione delle migliori uve di Sangiovese, prodotte vicino allo storico fontanile, dal quale il vino prende il nome. L’appezzamento “I Caprai” è il vigneto più vecchio presente in azienda. La vinificazione avviene con metodi tradizionali, come vuole la scuola toscana. Permane in macerazione per 16-20 giorni, in relazione all’annata e vengono effettuate ripetute follature del cappello, un po' come si faceva un tempo, quando le uve si pestavano con i piedi. Segue poi la fermentazione malolattica in fusti di rovere di media capacità dove il vino permane per 22-24 mesi senza mai essere disturbato. La selezione continua anche durante il suo lungo percorso di maturità con continui assaggi delle singole botti: di queste solo le migliori vengono poi selezionate per dare vita al Sangiovese in purezza della riserva “I Caprai”. Questo vino è indicato in abbinamento a primi piatti, anche con sughi a base di carne, e con secondi di carne importanti.


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venerdì 18 giugno 2010

Unione Europea: rinviate le norme sul vino biologico

Il vino biologico c'è ma non si vede. Ancora una volta, infatti, è saltata la nuova normativa sulla vinificazione biologica che avrebbe dovuto creare in modo ufficiale in Europa il "vino biologico" o "vino da agricoltura biologica".

La vicenda è davvero lunga e complessa, visto che è iniziata almeno cinque anni fa con  un progetto di ricerca europeo, Orwine, che avrebbe dovuto fornire una base scientifica alla Commissione Europea per creare le nuove norme sul vino bio.

Invece, a causa di una spaccatura tra i vari paesi, il vino biologico è rimandato a data da destinarsi. Poco importa che il mercato ed i consumatori parlino ormai da anni di "vini biologici", con guide, concorsi, fiere, enoteche e locali specializzate, siti internet (come il nostro Vino Biologico!).


La cosa paradossale è che il blocco della normativa viene dall'opposizione di alcuni paesi del Nord Europa che, per difendere gli interessi di uno sparuto gruppo di viticoltori bio (ma probabilmente interessi commerciali rilevanti ) vogliono norme meno restrittive sulla vinificazione bio, in particolare con limiti più elevati di solfiti ammessi. Una cosa strana, se si pensa che sono paesi dove l'interesse e l'attenzione dei consumatori per questi vini sono maggiori rispetto all'Italia. Paesi come l'Olanda, dove molte aziende italiane del vino biologico esportano ottimi prodotti e dove c'è un (1) viticoltore biologico in tutto il paese!


Forse sarebbe stato meglio che l'Italia qualche anno fa avesse deciso di tutelare i suoi viticoltori biologici con una legge nazionale che regolamentasse il settore, in modo da mettere le "mani avanti" rispetto agli altri partner europei.


Non ci dimentichiamo che, nonostante la grande crescita spagnola, l'Italia è tuttora leader mondiale per superficie di vigneti bio, per vini biologici (o, per essere più precisi, da "uve da agricoltura biologica") prodotti e per vini bio esportati. Leader nella produzione e nel mercato ma Cenerentola quando si tratta di far valere i nostri interessi?


Torneremo su questo argomento: intanto ecco il comunicato della Commissione UE e una nota dell'Aiab.

Niente regolamento europeo sul vino biologico:  il biologico perde ancora!
[fonte Aiab]

È di oggi la notizia ufficiale: la Commissione europea ritira la proposta di regolamento sulla vinificazione biologica che avrebbe dovuto andare al voto ieri, 16 giugno. Il Commento del Commissario Ciolos è lapidario: le mediazioni proposte dagli stati membri avrebbero portato troppo lontano dal concetto di biologico, quindi se ne riparlerà quando la ricerca potrà mettere a tacere tutte queste discussioni.

Un risultato che è una sconfitta netta per il movimento del biologico che dimostra ancora una volta come l'unità del settore non solo non esista, ma anche che interessi di pura bottega continuano ad attraversarlo impedendogli di imporsi come modello di produzione e consumo di riferimento, nonostante una richiesta consistente e qualificata da parte dei consumatori.

"Il fallimento di questo processo pesa quasi esclusivamente sulla miopia di alcune potenti lobby del biologico tedesco, la cui lungimiranza anche questa volta, come in occasione del dibattito sulla contaminazione accidentale da Ogm, si dimostra pari a zero" dichiara Andrea Ferrante, presidente di AIAB.

Cristina Micheloni del Comitato Scientifico AIAB e coordinatrice generale del progetto europeo di ricerca ORWINE, aggiunge: "Nessun regolamento del settore biologico può poggiarsi su solidi dati scientifici quanto quello del vino, non solo in relazione al progetto ORWINE ma alla miriade di dati disponibili. Quindi le posizioni delle lobby nazionali (tedesca ed austriaca in primis) e trasversali (ad esempio la ricca e potente lobby degli imbottigliatori) non sono espressione di reali esigenze o problematiche. A questo punto non so quali risultati scientifici potranno mai dimostrare che il vino biologico buono c'è già e non necessita di tutti gli additivi di cui si reclamo ora l'utilizzo."


La Commissione Europea ritira la proposta di regolamento sul vino biologico
[fonte Commissione UE]

Il Commissario UE per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, Dacian Ciolos, ha ritirato oggi la proposta di introduzione di norme per la produzione di vino biologico.

Il vino biologico doveva essere inteso come un nuovo concetto, dato che il vino è stato finora escluso dal regolamento biologico UE. Il vino ottenuto da uve biologiche è commercializzato attualmente come 'Vino da uve da agricoltura biologica'.

Il progetto è stato oggetto di discussione per diversi mesi in seno al comitato permanente dei prodotti alimentari biologici - e in una serie di incontri bilaterali - ma non è stato possibile trovare un compromesso credibile, che rispetti gli standard biologici.

Parlando questa mattina, il Commissario Ciolos ha dichiarato: "E' chiaro che le condizioni di queste nuove regole non sono giuste per la maggioranza degli Stati membri. Io non sono disposto ad accettare compromessi sugli standard biologici perché questo manderebbe un segnale sbagliato ai consumatori sull'importanza che attribuiamo alla politica della qualità. La nostra speranza è che l'industria e la ricerca possono fare progressi, e la Commissione possa tornare a valutare queste proposte in futuro ".

Sulla base di uno studio indipendente (Orwine), sono state chieste una serie di modifiche, tra cui:
  • Un limite inferiore rispetto al vino convenzionale per i solfiti ;
  • Un elenco minore di additivi e coadiuvanti tecnologici rispetto al vino convenzionale;
  • Non permettere 5 pratiche enologiche, e limitare l'uso di altre 3.
N.B. Le regole per il "vino ottenuto da uve biologiche" continuano a essere applicate.


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sabato 29 maggio 2010

Cantine Aperte 2010: le cantine biologiche e biodinamiche

Domenica 30 maggio 2010 torna Cantine Aperte, la manifestazione che da 17 anni si svolge in tutta Italia nell'ultima domenica di maggio.

Cantine Aperte è organizzato dal Movimento del Turismo del Vino

Saranno circa 800 le cantine aperte in tutta Italia che accoglieranno un pubblico di appassionati che nel 2009 ha superato il milione di persone.

Tra le cantine c'è un buon numero di aziende biologiche e biodinamiche.

Vi segnaliamo un elenco di queste cantine, ordinato per regioni. Sicuramente c'è qualche assenza ma avete un buon numero di aziende da visitare la prossima domenica.

Spero che vi sia piaciuto l'e-book su "Vino e ambiente": se non l'avete ancora scaricato, potete farlo andando a questo link:
http://vino-biologico.blogspot.com/2010/05/vino-e-ambiente-gratis-il-primo-e-book.html



CANTINE APERTE 2010
LE CANTINE BIOLOGICHE E BIODINAMICHE

ABRUZZO

Agriverde
Via Stortini, 32/A - 66020 ORTONA (CH)
Tel: 085 9032101, Fax: 085 9031089

Az. Agr. Chiusa Grande
Contrada Casali - 65010 NOCCIANO (PE)
Tel: 085 847460, Fax: 085 8470818


CALABRIA

Az. Agr. PIANA di SIBARI srl
Contrada Stragolia - 87019 SPEZZANO ALBANESE (CS)
Tel: 0983 887099 cell.368 7446073, Fax: 0983 887099


CAMPANIA

Antica Masseria Venditti - Azienda Agricola di Nicola Venditti
Via Sannitica 120 - "Isola di cultura del Vino" - 82030 CASTELVENERE (BN)
Tel: +39 0824 940306, Fax: +39 0824 940301

Selvanova
Via Selvanova - 81010 CASTEL CAMPAGNANO (CE)
Tel: 0823 867261 * 335492202, Fax: 081 2455268

Telaro
Via Cinque Pietre, 2 - 81044 GALLUCCIO (CE)
Tel: 0823 925841 - Fax: 0823 925021

Azienda Agricola Villa Dora
Via Bosco Mauro, 1 - 80040 TERZIGNO (NA)
Tel: 081 5295016, Fax: 081 8274905

Az. Agr. Casebianche
Via Case Bianche, n.8 - 84076 TORCHIARA (SA)
Tel: 0974 843244, Fax: 0974 843244


EMILIA ROMAGNA

La Corte d'Aibo
Via Marzatore, 15 - 40050 MONTEVEGLIO (BO)
Tel: +39 051 832583, Fax: +39 051 832583

Azienda Agricola Venturini Baldini
Via Turati, 42 - 42020 QUATTRO CASTELLA (RE)
Tel: 0522 249011, Fax: 0522 888141

Az. Agr. Ferioli Marco - Tenuta di Aljano
Via Figno, 1 - 42019 SCANDIANO (RE)
Tel: 0522 981193, Fax: +39 0522 852557

Valle delle Lepri
Via Ca? Righetti, 17 - 47853 CORIANO (RN)
Tel: 0541 656464, Fax: 0541 656464


FRIULI VENEZIA GIULIA

Castello di Arcano Superiore
Arcano Superiore, 11/C - 33030 RIVE D'ARCANO (UD)
Tel: 0432 809500, Fax: 0432 809500


LAZIO

Az. Agr. I Pampini
Strada Foglino, 1126 - 04010 LATINA (LT)
Tel: +39 0773 643144 , Fax: +39 0773 643144

Azienda Agricola Marco Carpineti
Str. Prov. Velletri Anzio Km 14.3 - 04010 CORI (LT)
Tel: +39 06 9679860, Fax: +39 06 9679860


MARCHE

Azienda Agricola Bucci
Via Cona, 30 - 60010 OSTRA VETERE (AN)
Tel: 071 964179 , Fax: 071 964179

Terre Cortesi Moncaro
Direttissima del Conero, 47 - 60021 CAMERANO (AN)
Tel: 071 731023, Fax: 071 732010

Terre Cortesi Moncaro
Via Piandole, 7/a - 60032 MONTECAROTTO (AN)
Tel: 0731 89245, Fax: 0731 89237

Agrivitivinicola San Francesco
Via Fontemercato, 9 - 63030 ACQUAVIVA PICENA (AP)
Tel: 0735 764416, Fax: 0735 769210

Le Caniette
Contrada Canali, 23 - 63038 RIPATRANSONE (AP)
Tel: 0735 9200, Fax: 0735 91028

Terre Cortesi Moncaro
Via Boreale, 37 - 63036 ACQUAVIVA PICENA (AP)
Tel: 0735 764012, Fax: 0735 764012

Belisario
Via Aristide Merloni, 12 - 62024 MATELICA (MC)
Tel: 0737 787247, Fax: 0737 787263


PIEMONTE

Azienda Agricola Carussin di Ferro Bruna
Regione Mariano, 27 - 14050 SAN MARZANO OLIVETO (AT)
Tel: 0141 831358 3405012637, Fax: 0141 829607

Ecomuseo dell'Enologia del Comune di Candelo
Piazza Castello, 29 - 13878 CANDELO (BI)
Tel: 0152534118, Fax: 0152534112


PUGLIA

Az. Agr. Cefalicchio Sarl
Contrada Cefalicchio - 70053 CANOSA DI PUGLIA (BA)
Tel: 0883 642123, Fax: 0883 642123

La Vigna dei Baroni Martucci
Via Lecce, 65/69 - 73018 SQUINZANO (LE)
Tel: +39 080 4671414 , Fax: +39 080 4671414


SICILIA

Tenuta Scilio di Valle Galfina
SP. Linguaglossa-Zafferana Km.2 - 95015 LINGUAGLOSSA (CT)
Tel: 095 932822 - 348 8629754, Fax: 095 932822

Azienda Agricola Marchesi de Gregorio
Contrada Sirignano - 90046 MONREALE (PA)
Tel: 091 7816870 ; 347 9782640, Fax: 091 6123769


TOSCANA

Soc. Agr. Lavacchio S.r.l.
Via Montefiesole, 55 - 50065 PONTASSIEVE (FI)
Tel: 055 8317472 , Fax: 055 8317395

Soc. Agricola Bulichella
- 57028 SUVERETO (LI)
Tel: 0565 829892 , Fax: 0565 829553

Az. Agr. Biologica Belvedere Colonna
Via Setinaiola, 4 - 53045 MONTEPULCIANO (SI)
Tel: 0578 767191, Fax: 0578 767191

UMBRIA

Di Filippo
Vocabolo Conversino, 153 - 06033 CANNARA (PG)
Tel: 0742 731242, Fax: 0742 72310


VENETO

Dominio di Bagnoli s.s. di L.Borletti & c.
Piazza Marconi, 63 - 35023 BAGNOLI DI SOPRA (PD)
Tel: 049 5380008, Fax: 049 5380021

Azienda Agricola Le Carline di Piccinin Daniele
Via Carline, 24 - 30020 PRAMAGGIORE (VE)
Tel: 0421 799741, Fax: 0421 203525

Azienda Agricola Trabucchi d'Illasi
- 37031 ILLASI (VR)
Tel: 045 7833233, Fax: 045 6528112


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mercoledì 28 aprile 2010

PrimaveraBio: fino al 16 maggio le aziende biologiche aprono le porte

Dal 16 aprile al 16 maggio 2010 si svolge in tutta Italia la nona edizione di Primaverabio 2010, la manifestazione organizzata dall'Aiab, con un programma ricco di appuntamenti da non perdere.

In tutte le regioni è previsto un ricco programma di iniziative, dalle visite guidate alle "aziende aperte" fino ai tour organizzati, come quello che segnaliamo più avanti.

Da questa pagina è possibile vedere tutte le iniziative che si svolgono nelle varie regioni.

Primaverabio è l'occasione in cui agricoltori e allevatori biologici (compresi i viticoltori biologici) aprono le porte delle proprie aziende ai cittadini per:

  • favorire i consumi dei prodotti biologici locali, stimolando momenti di riflessione sulla qualità della propria alimentazione e sui benefici delle attività eco-compatibili;
  • informare sulle iniziative intraprese dagli agricoltori per produrre nel rispetto dell’ambiente, promovendo l’agricoltura biologica e i suoi prodotti;
  • promuovere la conoscenza del paesaggio naturale del nostro territorio e la riscoperta dell’agricoltura da parte dei cittadini, anche come opportunità per l’inserimento lavorativo e la riabilitazione di soggetti con disagio sociale.
Il tema di quest’anno sarà: la fiducia del consumatore verso il biologico. Scegliere il biologico rappresenta per i consumatori un modo importante per contribuire alla difesa della biodiversità animale e vegetale.


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giovedì 19 novembre 2009

Un vino novello biologico che voglio consigliarvi

La mia opinione sui novelli (un po' drastica) l'ho già espressa di recente nel blog.

La scorsa settimana, quasi in ossequio a un rito, ho comprato UNA botiglia di novello di una nota casa vinicola (siciliana, per la precisione) che in passato non mi aveva deluso. L'edizione 2009 è davvero pessima e quindi mi sono rianimato nei miei propositi: niente novello!

Due giorni fa, invece, ho violato questo proposito e ho acquistato Tito Primo, il vino novello 2009 della Perlage di Soligo (Treviso), la cantina che organizza la Festa del Novello.
Ferme restando le mie perplessità di fondo sul prodotto "novello", debbo dire che Tito Primo è un novello piacevole, caratteristico, in cui si riconosce l'erbaceo gradevole tipico del Cabernet.

Trovate Tito Primo per tutto il mese di novembre nei negozi della catena B'Io (qui trovate il negozio a voi più vicino) in offerta al prezzo di 4,92 euro.

Adatto per una merenda, per un brindisi non impegnativo, per le classiche castagne arrostite o per una crostata di prosciutto cotto!

L'unica perplessità: il tappo a vite. Mi rendo conto che il novello è destinato ad esser bevuto molto presto e quindi il tappo a vite è più tollerabile ma a me questo tipo di tappatura proprio non piace e non mi convince.


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sabato 24 ottobre 2009

Lo spumante biologico di Verdicchio di Liana Peruzzi

Oggi vi parlo dello spumante biologico metodo classico dell'azienda Liana Peruzzi di Monte Roberto, in provincia di Ancona, nella zona dei Castelli di Jesi.

In particolare, vi parlo dello spumante millesimato ottenuto da uve di Verdicchio in purezza. Un esperimento di per sé già ambizioso, con il valore aggiunto della coltivazione biologica.
E' un extra brut dal perlage fine e persistente, elegante al naso, fresco, asciutto e persistente in bocca. Si nota in sottofondo l'origine generosa delle uve di Verdicchio. Abbinamenti con piatti di pesce saporiti come quelli della cucina marchigiana. Ottimo anche come aperitivo.

Per gli amici di Roma e dintorni: gli spumanti biologici di Liana Peruzzi li trovate all'enoteca Mandorlamara di Giorgio Barbieri, a Pavona di Castelgandolfo, via Nettunense km4,700


L'azienda Peruzzi produce anche uno spumante biologico metodo classico da uve di Moscato in purezza; non l'ho assaggiato ma vi dico subito che non è uno spumante dolce, anche se l'azienda consiglia di provare abbinamenti anche con alcuni dolci.

PS conosco Liana ed Emilio da molto tempo prima che mi occupassi di vini biologici, per cui il mio commento potrebbe sembrare di parte. Vi assicuro però che lo spumante che ho assaggiato è davvero buono; considerando che l'azienda è attiva da pochi anni, c'è da aspettarsi (ed augurare!) un interessante futuro.

Aggiornamento
Gli spumanti biologici di Liana Peruzzi li trovate anche nelle Marche (ovviamente, visto che l'azienda si trova nelle Marche!) alla Vintora, il ristorante della Spesa sull'aia, dove potete mangiare un intero menù a base dei prodotti di cento aziende agricole marchigiane d'eccellenza.
Potete bere anche altri vini biologici, come quelli dell'azienda Fiorano di Cossignano (Ascoli Piceno).
In più trovate anche la birra agricola marchigiana: non è biologica ma vale la pena assaggiarla.
La Vintora si trova a San Marcello (Ancona) in via Circonvallazione, 23; tel. 0731 267473 www.vintora.it


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lunedì 12 ottobre 2009

Biofiera 2009 a Roma: cambia la sede. Il programma ed i partecipanti

Un annuncio importante per tutti gli appassionati del biologico di Roma.

La Biofiera è stata spostata dal Parco della Resistenza (Piramide) a Viale delle Terme di Caracalla, sempre nel periodo da giovedì 15 a domenica 18 ottobre 2009(ore 10-23).

Qui potete trovare il programma e tutte le aziende partecipanti.

Tra le cose da segnalare, il Biodelizio, il punto ristoro gestito dall'Enoteca regionale Palatium; le visite guidate, gli spettacoli, i giochi e le altre attività riservate a bambine e bambini; l'Agriforum Roma e Provincia di domenica 18 ottobre.

L'ingresso è libero.


Per quanto riguarda i vini biologici, vi segnalo tra gli altri la Cantina Cardone, Donato Giangirolami, I Pampini, Riserva della Cascina, l'Agriturismo Valentini.

Appuntamento a Roma quindi: se andate alla Biofiera, fateci sapere quali vini avete preferito di più.


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martedì 6 ottobre 2009

Biodomenica di Roma: tra le novità, il Gallieno di Riserva della Cascina

Un buon successo di visitatori, anche grazie alla giornata soleggiata, alla Biodomenica di Roma, che si è svolta il 4 ottobre nella Città dell'Altraeconomia, a Testaccio.

Per quanto riguarda il vino biologico, vediamo le principali presenze e novità.

Tra le aziende presenti, segnalo l'azienda Francesca Cardone Donati di Colonna (Roma) e I Pampini di Borgo Sabotino(Latina).

Novità: la Fattoria di Lucciano, azienda storica del biologico nel Lazio, dalla vendemmia 2009 inizierà a imbottigliare i vini prodotti dalle proprie uve.
Considerando la bravura che mettono nel fare gli altri prodotti, come il formaggio, c'è da aspettare una piacevole sorpresa.

Altra novità: assaggiato il nuovo vino di Riserva della Cascina, azienda di Ciampino (Roma) che ha i vigneti nella splendida cornice dell'Appia Antica, la "Regina viarum" dei Romani.

Si tratta del Gallieno, un IGT Lazio bianco del 2007, ottenuto da uve Malvasia in purezza. Una bella notizia: uscito solo da qualche settimana, Gallieno si presenta con grandi aspettative. Pieno, ben strutturato, vigoroso senza perdere in eleganza. Nonostante l'elevato grado alcolico (14,5°) mantiene un ottimo equilibrio che lo rende gradevolissimo. L'uso limitato del legno di botti grandi è stato dosato con mano sapiente.
Abbinamenti più da rosso che da bianco: in particolare, i piatti saporiti della cucina romana, come gli spaghetti cacio e pepe e anche una amatriciana; tra i secondi, coniglio alla cacciatora e pollo (ruspante, meglio ancora se biologico) alla romana. Ottimo con i dolci secchi romani, come le classiche ciambelline "olio e vino", è da consigliare anche come vino da meditazione.


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lunedì 5 ottobre 2009

Dieci cantine biologiche da scegliere per una vacanza in autunno

Molte aziende che fanno vino biologico hanno anche un agriturismo.

L'autunno è di sicuro una delle stagioni più adatte per la vacanza agrituristica: non c'è la folla dell'estate e in più ci sono una miriade di sagre e feste di paese dedicate al vino, alla vendemmia e ai prodotti tipici.

Mi aiutate a segnalare dieci cantine biologiche dove fare una vacanza in autunno?

Sono ammesse anche autocandidature di aziende che visitano il blog, basta dirlo apertamente.

Gli agriturismi che fanno vini biologici sono molti più di dieci: nessun problema, il prossimo appuntamento sarà con "Dieci agriturismi che fanno vino biologico dove passare il Capodanno".

Per le segnalazioni potete:


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mercoledì 30 settembre 2009

I vini biologici alla Biodomenica del 4 ottobre 2009

La Biodomenica è l'appuntamento con il mondo del biologico, organizzato per il decimo anno da Aiab, Coldiretti e Legambiente.
in tutta Italia ci saranno tanti appuntamenti e si potranno incontrare tante aziende biologiche, tra cui tanti produttori di vino bio.

Per informazioni www.biodomenica.it

Qui trovate l'elenco degli appuntamenti della Biodomenica, regione per regione.

Più avanti trovate il programma della Biodomenica di Roma al Testaccio.

Il tema della Biodomenica di quest'anno sarà il GPP (Green Public Procurement) cioè gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione, con particolare riferimento alla buona pratica: le mense con alimenti biologici e locali.
Il GPP è uno dei principali strumenti a disposizione della Pubblica Amministrazione per mettere in atto strategie di sviluppo sostenibile mirate a ridurre gli impatti ambientali dei processi di consumo e produzione attraverso una gestione più responsabile delle risorse naturali, uno dei settori prioritari d’intervento nella strategia Europea per lo sviluppo Sostenibile.
Il GPP permette di “rendere verdi” gli acquisti delle pubbliche amministrazioni.
Al centro dell’attenzione della Biodomenica saranno la valorizzazione delle migliori esperienze di ristorazione collettiva (scuole, ospedali, aziende) con alimenti da agricoltura biologica e legati al territorio (filiera corta e km zero), e allo stesso tempo verrà lanciata una campagna di sensibilizzazione verso gli amministratori pubblici al fine di far adottare a tutti queste buone pratiche.

A Roma l'appuntamento è alla Città dell'Altraeconomia di Testaccio.

Questo il programma della Biodomenica di Roma.

ore 10.00 Tam Tam in Bici: partenza per la biciclettata alla scoperta del patrimonio storico- architettonico di Testaccio e di alcuni angoli molto suggestivi del centro storico della città.

Per prenotazioni e informazioni sull' iniziativa www.tuttounaltromondo.org.

ore 10.30 Lezione dimostrativa di Tai Chi a cura dell’Associazione Tai Chi Taoista

ore 15.30 Musica e Ritmo dal Brasile con le scuole di SAMBItalia

ore 17.00 Lezione di Yoga con Tyler

ore 19.00 “SCHERZI TEATRALI degli ANNI ’50” con la Compagnia teatrale della Banca del Tempo del Municipio 6

Animazione per bambini con il C.e.m.e.a. del Mezzogiorno

Per tutto il giorno esperti e tecnici dell’Aiab risponderanno a tutte le domande e curiosità sul tema dell’Agricoltura Biologica


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lunedì 22 giugno 2009

Estate, tempo di spumante con Barone Pizzini

Barone Pizzini, una delle aziende di punta del vino biologico italiano, ci offre un utile servizio: alcuni consigli specifici per bere biologico in estate, soprattutto con le bollicine di Franciacorta.

Vi propongo integralmente tutti i consigli di Barone Pizzini, a cui però aggiungo una mia personale segnalazione:
il Barone Pizzini Franciacorta Rosé Docg, ottenuto da 80% di Pinot Nero e 20% di Chardonnay.
Lo consiglio da solo, magari in compagnia e con lo sfondo di un panorama marino, o eventualmente insieme a un cocktail di gamberi.


[fonte Barone Pizzini]

L'arrivo della stagione estiva porta con sé voglia di leggerezza, naturalezza e vivacità. Barone Pizzini, storica azienda vitivinicola e pioniera della viticoltura biologica in Franciacorta, interpreta questa tendenza proponendo per l’estate 2009 una selezione di bollicine e vini bianchi, autoctoni e rigorosamente bio, perfetti per accompagnare cene in riva al mare a base di pesce, crostacei e carni bianche, ma anche aperitivi in compagnia e happy hour sulla spiaggia, perché sempre più spesso un buon calice di vino sostituisce i classici cocktail anche nelle scelte dei giovani.
Gli amanti delle bollicine non possono perdere il piacere bio delle migliori etichette Barone Pizzini, prima fra tutte l'edizione limitata del Franciacorta DOCG Brut Nature, le bollicine bio nella versione più secca, per palati raffinati, presentato all’edizione di Vinitaly 2009.

FRANCIACORTA DOCG Brut
Oro al Biofach 2009, il prestigioso concorso internazionale del Vino Biologico di Norimberga, nella categoria “sparkling”, è un vino elegante, morbido, con note floreali, di frutta matura e lieviti. Al palato cremoso e persistente, accompagna primi piatti, pesci, carni bianche e formaggi ed è ottimo come aperitivo.

FRANCIACORTA DOCG Extra Dry
100% Chardonnay per una versione “morbida” di bollicine naturali. Oro intenso, per colorare note di frutta e miele con un retrogusto speziato. Ideale con salumi, formaggi stagionati, zuppe e dolci secchi. Migliore bollicine bio in Italia nella rinomata Guida ai vini biologici d’Italia 2009 del critico gastronomico Pierpaolo Rastelli.

FRANCIACORTA DOCG Brut Nature
Prodotto in quantità limitata e caratterizzato dal dosaggio zero – pas dosè - ha un gusto secco che deriva dall’assenza di liqueur d’expedition (la ricetta fatta di zucchero e vino che viene aggiunta in dosi differenti al temine della fermentazione in bottiglia, al momento della sboccatura del Franciacorta o dello Champagne, determinandone la tipologia -Brut Nature, Extra Brut, Brut, Extra Dry, ecc.). Le note di fiori bianchi e di cedro candito, unite alle bollicine “nature”, ne fanno il compagno ideale per sushi e frutti di mare.

FRANCIACORTA DOCG Satèn
Prodotto unicamente da uve Chardonnay, affinato parzialmente in barrique, ha note speziate, di frutta esotica e vaniglia. Accompagna perfettamente aperitivi, carni bianche e formaggi.

Tutte le bollicine naturali di Barone Pizzini sono perfette per brindare in compagnia e aggiungono un tocco di esclusiva vivacità anche a pietanze più ricercate, come sushi, pesce crudo e frutti di mare.

Per i wine lover appassionati dei bianchi, Barone Pizzini propone la selezione della tenuta marchigiana Pievalta: trenta ettari dedicati alla valorizzazione del Verdicchio, sperimentando metodi antichi come la vinificazione in anfora.
Dall’aperitivo ai primi piatti leggeri, dai pesci alle carni bianche e ai formaggi, i vini bianchi Pievalta rendono unico ogni momento conviviale:

PIEVALTA Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore
Il Pievalta, l’interpretazione più giovane del Verdicchio, nasce nelle Marche dei Castelli di Jesi. Come espressione della personalità fresca del vino, in etichetta ricorre il simbolo alchemico della “primavera”. Per le sue caratteristiche il Pievalta, infatti, viene proposto la primavera successiva alla vendemmia, protagonista ideale anche della stagione estiva. Ideale con i primi leggeri e con piatti a base di pesce, ottimo come aperitivo, ha ricevuto una menzione speciale al concorso Internazionale del Vino Biologico a Biofach 2009.

DOMINE' Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore
Premiato con l'Oscar Qualità-Prezzo sull'Almanacco del Berebene del Gambero Rosso 2007, questo vino ha un profumo accattivante di fiori ed erbe aromatiche, un gusto sapido e persistente. L’etichetta riporta il simbolo alchemico della “composizione”, che indica la nascita del vino dall’unione di due vigneti: il terroir della Valle Esine con i suoi versanti nord e sud.
Ottimo per accompagnare primi piatti, insalate di pesce e crostacei. Da provare anche con la pizza.

SAN PAOLO Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore DOC
Frutto delle uve provenienti dall’omonimo vigneto del Comune di San Paolo che, secondo la tradizione, è una delle zone più vocate dai Castelli di Jesi, questo vino mescola sentori di pesca, albicocca ed erbe aromatiche.
Ideale con crostacei e verdure grigliate, è perfetto anche in abbinamento a primi, pesci, carni bianche e porchetta marchigiana.

E per le grigliate estive e chi non rinuncia ad un buon calice di rosso anche d’estate, Barone Pizzini propone il Morellino di Scansano DOC della Tenuta toscana Poderi di Ghiaccioforte: di colore rosso rubino, morbido con note fruttate, è perfetto per formaggi di media stagionatura, salumi e secondi a base di carne.


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sabato 28 febbraio 2009

Quattro vini biologici dell'Emilia Romagna premiati al BioFach 2009

Soddisfazione di Prober, l'Associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici dell’Emilia Romagna, all'ultimo BioFach per il successo di tre aziende associate nel Concorso internazionale dei vini biologici.


Le tre aziende hanno ricevuto il riconoscimento Argento per quattro vini.


Le aziende premiate sono:

  • la Società agricola Bedogni di Quattro Castella (Reggio Emilia) che ha ricevuto il premio per il vino L’Orlando metodo classico millesimato del 2005;
  • le Cantine Sgarzi Luigi di Castel San Pietro Terme (Bologna) premiate per il Ciao-Sangiovese IGT Terme di Chieti;
  • la Società agricola Venturini Baldini di Quattro Castella (Reggio Emilia) che ha vinto con la Malvasia secca DOC Colli di Scandiano e di Canossa e con il Reggiano Lambrusco Rosso Secco DOC.
Per le aziende premiate - spiega Prober - si tratta di un importante riconoscimento del valore di un impegno costante nello svolgimento di un’attività sostenibile e senza impatto ambientale, finalizzata ad ottenere vini biologici di alta qualità perché ottenuti nel totale rispetto dei disciplinari di produzione biologica e sottoposti a controlli accurati che coinvolgono ogni fase del processo produttivo.

È stata una partecipazione di rilievo quella di Prober alla ventesima edizione del BioFach di Norimberga, il Salone mondiale dei prodotti biologici che dal 19 al 22 febbraio 2009 ha chiamato a raccolta oltre 2.700 espositori con la presenza di 46 mila visitatori professionali.

Con due aree espositive collettive allestite nei padiglioni 4 e 4A, ed insieme agli stand individuali, per una presenza in totale di 32 aziende socie, Prober ha posto in evidenza complessivamente una ricca e molteplice rappresentanza di prodotti biologici: il vino, innanzitutto, e poi la pasta, l’ortofrutta, i prodotti lattiero-caseari e il Parmigiano-Reggiano, i prodotti da forno, i cereali e le farine, l’olio e l’aceto, il miele, i mangimi.


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lunedì 23 febbraio 2009

Le vostre domande: comprare vini biologici a Perugia e dintorni

Ci scrive Antonella:

Vorrei sapere dove acquistare vino biologico (o meglio dire biodinamico ?) in Umbria, meglio ancora se nei dintorni di Perugia.
Ringrazio per la vostra cortese risposta e vi saluto cordialmente.
Cara Antonella,
ti segnalo senza dubbio queste due aziende che producono ottimi vini biologici; al momento non mi risultano invece aziende biodinamiche.

DI FILIPPO AZIENDA AGRICOLA
Via Conversino, 153 - 06033 CANNARA (PG)
Tel. 0742 731242 - Fax 0039 0742 72310
www.vinidifilippo.com - info@vinidifilippo.com

MORETTI OMERO (leggi qui la degustazione del Sagrantino Docg)
Via S. Sabino, 19 - 06030 GIANO DELL’UMBRIA (PG)
Tel. 0742 90433 - 348 0458656- Fax 0742 90426
www.morettiomero.it - info@morettiomero.it
Se avrai modo di conoscere altri validi produttori di vini biologici in provincia di Perugia, ti invito a segnalarceli.

Grazie dell'attenzione, Antonella, e continua a seguirci.


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domenica 22 febbraio 2009

Vini biologici in vendita su ParmaGnam


Vi segnalo il sito di vendita on line di prodotti tipici Parma Gnam, dove potete trovare, oltre a tante altre ghiottonerie, parecchi vini biologici.

Tra le ghiottonerie, Parmigiano, salumi tipici come il Culatello, Aceto Balsamico, vari tipi di patè e confetture ecc..

Vi segnalo in particolare i vini delle aziende biologiche:

  • Punset di Neive (Cuneo - Piemonte) con Barbera d'Alba, Dolcetto e Barbaresco docg
  • Tenute Loacker dell'Alto Adige con Pinot Nero, Merlot, Cabernet, Chardonnay e Gewurztraminer
  • Corte Pavone di Montalcino (Siena - Toscana) con il Rosso di Montalcino doc
  • Valdifalco di Scansano (Grosseto - Toscana) con il Morellino di Scansano doc
  • La Bulichella di Suvereto (Livorno - Toscana) con Rubino, Tuscanio Rosso e Coldipietrerosse


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