Corsi di degustazione dei vini biologici

Corsi di degustazione dei vini biologici
Marzo 2015 a Roma
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sabato 5 marzo 2011

Offida: convegno sui vini biologici di Amab Marche

Nei giorni scorsi si è svolto a Offida (Ascoli Piceno) un interessante convegno sui vini biologici organizzato da Amab Marche e dal progetto Bioregione Marche. Di seguito trovate la sintesi degli interventi principali. Sono stati trattati temi che vanno dalla normativa all'agronomia, dalla difesa del vigneto alla vinificazione, dal mercato alle preospettive future del settore.


Si è svolto nei giorni scorsi a Offida (Ascoli Piceno), nella sede dell’Enoteca Regionale delle Marche, un convegno regionale sulle prospettive future del vino biologico, organizzato da Amab Marche nell’ambito delle attività di informazione del progetto Bioregione Marche.

Di tale bevanda/alimento, che rappresenta un settore in crescente sviluppo nelle filiere biologiche marchigiane, si è parlato con un qualificato gruppo di esperti, partendo dai nuovi aspetti normativi in corso di discussione a livello ministeriale, alle innovazioni di tipo agronomico, tecnologico, di difesa fitosanitaria, fino ad arrivare al mercato nei suoi nuovi sbocchi futuri.


I lavori, moderati dal giornalista enogastronomico Pier Francesco Lisi, sono stati aperti da Stefano Bartolucci di Amab Marche.

La presentazione di Salvatore Basile, vice Presidente di Aiab Nazionale, ha tracciato tutto il  percorso che ha portato alla definizione provvisoria del nuovo regolamento che dovrebbe fissare limiti e regole comuni, condivise, per arrivare al mercato con un prodotto certificabile come “Vino Biologico”.
E’ una esigenza immediata per i produttori con un mercato in forte crescita, quella di avere un prodotto identificabile, ben visibile e tracciabile, su cui fare opportune azioni di marketing e promuovere il prodotto in un mercato concorrenziale.

Ruggero Mazzilli, ricercatore della stazione sperimentale di viticoltura sostenibile di Gaiole in Chianti, ha presentato le nuove tendenze di coltivazione per una viticoltura sostenibile tenendo conto degli elementi del “Terroir”.
In controtendenza a volte da quanto definito nei disciplinari e nei protocolli di qualità che tendono a standardizzare la produzione della vite secondo linee statiche ed uniformi che tengono conto della sola carica di gemme sui capi a frutto e del numero di grappoli per pianta, Mazzilli rimette in discussione tutta la gestione del vigneto.
Il produttore deve partire da un’attenta analisi del terreno, dei profili stratigrafici che affiorano e ben visibili anche ad occhio nudo, per gestire in modo dinamico la produzione su tutte le piante. Grande attenzione dunque alla potatura, unico mezzo per equilibrare il sistema radice-foglia-grappolo in funzione della zona i cui è posizionata la pianta. Per fare qualità, sostiene, non occorre ridurre drasticamente il numero di grappoli per pianta ma occorre equilibrare la produzione pianta per pianta nel numero delle gemme sui capi a frutto. I grappoli devono beneficiare di tutti quei fattori che sono alla base di una buona e rapida maturazione (radici, foglie, nutrienti), per ridurre i fenomeni di scalarità di maturazione sul grappolo stesso. Molta attenzione anche alle pratiche che permettono di risparmiare acqua come l’inerbimento, e una meccanizzazione molto leggera che preservi lo strato poroso superficiale del terreno.

Gianfranco Romanazzi, dell’Università Politecnica delle Marche,
ha presentato i dati di una ricerca condotta nella Regione Marche sull’impiego di rame a basso dosaggio in viticoltura biologica.
Nel rispetto dell’impiego dei 6 kg di rame ad ettaro dal 2006 per i trattamenti contro la peronospora, la ricerca condotta in collaborazione con l’Amab Marche, ha evidenziato che esiste una possibilità di ridurre i dosaggi anche del 40% delle dosi indicate in etichetta, utilizzando in sinergia sostanze alternative. Le sperimentazioni condotte per tre anni su vitigni bianchi e rossi in diversi contesti ambientali hanno dato ottimi risultati nel contenimento della malattia.

Fabio Chinnici, dell’Università di Bologna, ha trattato il controverso tema dell’impiego della solforosa in biologico. Su tali limiti d’impiego è oggi fermo l’emendamento del nuovo regolamento, che vedono paesi membri favorevoli alla totale abolizione e paesi che richiedono limiti più alti d’impiego di solforosa. Secondo dati sperimentali, applicando una buona tecnologia e un buon igiene in cantina, è ragionevole ipotizzare una riduzione di solforosa anche del 30% rispetto al limite attualmente consentito, mantenendo buone caratteristiche qualitative dei vini ed evitando ossidazioni indesiderate.

Andrea Arzeni, dell’Inea Marche, ha presentato i dati dello studio di fattibilità condotto sulle filiere biologiche marchigiane.
Il settore del vino biologico, seppur ancora di modeste dimensioni nella Regione Marche rappresenta un esempio di filiera strutturata di prodotto con sbocco diretto nel mercato interno ed estero.
L’attuale filiera vitivinicola è strutturata con piccoli produttori che vendono direttamente il prodotto alle cantine oppure lo trasformano direttamente. Quindi filiera lunga e filiera corta devono valutare bene sia gli aspetti complementari, sia gli aspetti concorrenziali.
Buona la volontà di aggregazione delle aziende con scarsa propensione al rischio d’impresa che ostacola la formazione di nuove organizzazioni di filiera. Anche nel vino, sostiene Arzeni, per le filiere bio occorre mantenere sempre un giusto equilibrio tra produzione e sostenibilità, unico elemento distintivo di queste filiere specializzate e dedicate al metodo biologico.
Non solo reddito dunque ma anche presidio del territorio e tutela ambientale. Il pubblico deve continuare a sostenere il reddito dei viticoltori, affinché indirettamente tutti possano beneficiare di un’ambiente meno inquinato. Occorrono inoltre in futuro nuove strategie di aggregazione per differenziare l’offerta in mercati con nuove competitività.

Giovanni Vagnoni, membro del consiglio del Consorzio di tutela dei vini piceni, porta l’esperienza  diretta del Consorzio che ha deciso di ristrutturare sia la gestione interna sia la politica di vendita del prodotto.
Nella Regione Marche, il settore del vino è per il 90% della produzione aggregato dal Consorzio di Tutela dei vini Piceni e dall’Istituto di tutela dei vini Marchigiani.
Partendo da un’attenta analisi critica della gestione attuale del Consorzio alla luce di quanto richiesto dai nuovi scenari di mercato, Vagnoni sostiene che il Consorzio Piceno in futuro fisserà nuovi obiettivi da raggiungere con tre linee strategiche: partecipazione, promozione e produzione.
La promozione deve essere più capillare, con metodi diretti e mirati, considerando che il ritorno di quella fatta sulla stampa è di appena il 4%. Puntare inoltre su grandi eventi nazionali ed internazionali con produzioni organizzate per soddisfare la domanda.
Inoltre il socio deve recuperare il ruolo decisionale, attraverso la formazione di gruppi di lavoro che facciano partecipare le cantine nella programmazione delle attività stesse.

Roberto Luciani, Dirigente del Servizio Agricoltura della Regione Marche, ha concluso la giornata di lavori confermando che il sostegno alle filiere è l’unica scelta strategica d’indirizzo politico che la Regione Marche intende sostenere nel futuro. A conclusione del periodo di programmazione 2007-13, tutto il sostegno economico sarà indirizzato verso quelle politiche di aggregazione che tendono ad aggregare il prodotto, consorziare i mezzi di produzione, condividere strategie di crescita comuni.
A tal proposito, ricorda Luciani che dopo un recente accordo tra i due principali Consorzi di produttori vitivinicoli Marchigiani per promuovere i vini della Regione unitariamente anche  all’estero, l’Assessore all’agricoltura Paolo Petrini è proprio in questi giorni di ritorno da Amburgo in Germania con una delegazione di quaranta aziende vitivinicole per promuovere in modo unitario tutto il territorio marchigiano.
Anche nel biologico dunque, visto il forte aumento dei consumi sono auspicabili politiche di aggregazione  e di promozione unitaria finalizzate a mantenere la propria individualità tra le aziende trovando obiettivi e strategie comuni. Solo così si possono ridurre anche costi che si ripetono inutilmente.


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mercoledì 17 febbraio 2010

Il Verdicchio di Bucci tra i migliori vini biologici

Si confermano tra i migliori vini bianchi biologici i due Verdicchio dell'azienda Bucci di Ostra Vetere (AN): una delle realtà più significative della viticoltura biologica marchigiana ormai dal 1998.

Dell'azienda Bucci abbiamo già parlato più di una volta nel Blog del Vino Biologico.

L'ultimo riconoscimento è venuto dalla “Guida ai vini d'Italia bio 2010” di Pier Paolo Rastelli. I due vini premiati sono il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc 2008 ed il Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva Doc “Villa Bucci” 2006.

La Guida ai Vini Bio 2010, giunta alla XIII edizione, è il più completo e aggiornato vademecum per districarsi nel sempre più fitto mondo dei vini ottenuti da agricoltura biologica e biodinamica prodotti da aziende certificate.

La nuova edizione ha recensito 776 vini provenienti da 211 cantine. Tra questi, 110 vini hanno ottenuto una particolare menzione per il loro alto profilo organolettico: a condurre la graduatoria regionale è la Toscana con ben 38 allori, seguita dai 13 del Veneto. Più distanziati il Piemonte e le Marche, rispettivamente con 10 e 9 menzioni.


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sabato 24 ottobre 2009

Lo spumante biologico di Verdicchio di Liana Peruzzi

Oggi vi parlo dello spumante biologico metodo classico dell'azienda Liana Peruzzi di Monte Roberto, in provincia di Ancona, nella zona dei Castelli di Jesi.

In particolare, vi parlo dello spumante millesimato ottenuto da uve di Verdicchio in purezza. Un esperimento di per sé già ambizioso, con il valore aggiunto della coltivazione biologica.
E' un extra brut dal perlage fine e persistente, elegante al naso, fresco, asciutto e persistente in bocca. Si nota in sottofondo l'origine generosa delle uve di Verdicchio. Abbinamenti con piatti di pesce saporiti come quelli della cucina marchigiana. Ottimo anche come aperitivo.

Per gli amici di Roma e dintorni: gli spumanti biologici di Liana Peruzzi li trovate all'enoteca Mandorlamara di Giorgio Barbieri, a Pavona di Castelgandolfo, via Nettunense km4,700


L'azienda Peruzzi produce anche uno spumante biologico metodo classico da uve di Moscato in purezza; non l'ho assaggiato ma vi dico subito che non è uno spumante dolce, anche se l'azienda consiglia di provare abbinamenti anche con alcuni dolci.

PS conosco Liana ed Emilio da molto tempo prima che mi occupassi di vini biologici, per cui il mio commento potrebbe sembrare di parte. Vi assicuro però che lo spumante che ho assaggiato è davvero buono; considerando che l'azienda è attiva da pochi anni, c'è da aspettarsi (ed augurare!) un interessante futuro.

Aggiornamento
Gli spumanti biologici di Liana Peruzzi li trovate anche nelle Marche (ovviamente, visto che l'azienda si trova nelle Marche!) alla Vintora, il ristorante della Spesa sull'aia, dove potete mangiare un intero menù a base dei prodotti di cento aziende agricole marchigiane d'eccellenza.
Potete bere anche altri vini biologici, come quelli dell'azienda Fiorano di Cossignano (Ascoli Piceno).
In più trovate anche la birra agricola marchigiana: non è biologica ma vale la pena assaggiarla.
La Vintora si trova a San Marcello (Ancona) in via Circonvallazione, 23; tel. 0731 267473 www.vintora.it


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venerdì 3 luglio 2009

Bere vini biologici nella fine settimana (3-5 luglio 2009)

Cari amici del Vino Biologico, anche in questa fine settimana vi segnalo due appuntamenti interessanti. Due appuntamenti con i vini biologici a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), nelle Marche, e a Roma.

Happy hour e aperitivo biologico a San Benedetto del Tronto

Da sabato 4 luglio 2009 a San Benedetto del Tronto partono gli aperitivi biologici piceni: l'appuntamento si ripeterà ogni sabato, fino all'8 agosto, dalle 18,30 alle 20,30. Da notare: l'aperitivo è gratuito perché è organizzato dalla Pro Loco di San Benedetto, nella sua sede di via Montebello.
Il progetto coinvolge alcune aziende biologiche della provincia di Ascoli: GiornoperGiorno Bio di Nazzareno Torquati, Saladini Pilastri, Oleificio di Silvestri Rosina, Forno Biologico, Cherri di Paolo Cherri e l'Agriturismo Gioie di fattoria.
I vini sono in particolare di Saladini Pilastri, dell'azienda Paolo Cherri e dell'agriturismo Gioie di Fattoria.
Da sabato 4 luglio passanti e turisti avranno così la possibilità di assaggiare alcune specialità biologiche del Piceno, come marmellate, paté, olive verdi, crostini, accompagnati da vini bianchi biologici, succhi e cocktail di frutta. I prodotti potranno anche essere acquistati nello spazio all'aperto che sarà allestito presso la sede della Pro Loco
Da anni la provincia di Ascoli Piceno sta lavorando sulla promozione dell'agricoltura biologica, anche in abbinamento al turismo, ad esempio con l'iniziativa Filiera Corta Picena.

SALADINI PILASTRI
Via Saladini 5
63036 - Spinetoli (AP)
Tel. +39 0736 899534
Fax +39 0736 898594
Email: info@saladinipilastri.it

Agrivitivinicola Cherri
Via Roma, 40
63030 - Acquaviva Picena (AP)
Tel. 0735-764416
Fax 0735-769210
info@vinicherri.it

Azienda agrituristica Gioie di Fattoria
di Maria Antonietta Lelli
C.da Biagio, 12
64010 Controguerra (Teramo)
Tel./fax 0861-89606
email : gioiedifattoria@tiscali.it



Le premiazioni di BiodiVino a Roma, al Campidoglio

Il secondo appuntamento è a Roma, ma occorre pazientare fino a lunedì 6 luglio 2009, alle ore 10.30 in Campidoglio a Roma, nella prestigiosa Sala della Protomoteca.

Saranno assegnati gli ori e gli argenti alle eccellenze biologiche della sesta edizione del BiodiVino, la Rassegna internazionale dei vini derivanti da uve prodotte da agricoltura biologica, curata dalle Città del Bio in collaborazione con Aiab Piemonte e il patrocinio della Provincia di Alessandria.

Oltre alla Gran Medaglia d’Oro ottenuta dal Vin Santo Trentino dell’Azienda Poli di Santa Massenza di Vezzano, 13 gli Ori e 65 gli Argenti su un totale di 209 i vini bio presentati, provenienti in particolare da Toscana (65), Piemonte e Campania (23).

Qui trovate l'elenco completo dei vini biologici premiati dal VI BiodiVino.

La premiazione avverrà in abbinamento con la premiazione dei vini vincitori della Selezione del Sindaco 2009, concorso organizzato da Città del Vino.


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giovedì 2 luglio 2009

Barone Pizzini presenta la certificazione biodinamica Demeter

Barone Pizzini, l'azienda del vino biologico presente, oltre che in Franciacorta con i suoi spumanti, anche in Maremma, nel Salento e nelle Marche, con la tenuta Pievalta dei Castelli di Jesi, presenta la certificazione biodinamica Demeter dei vigneti di Pievalta. A Pievalta si producono il Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Riserva "San Paolo", il Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore "Dominé", un particolare Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Passito "Curina" e anche la Grappa di Verdicchio.

Pievalta
Via Monteschiavo, 18
60030 Maiolati Spontini (AN)
Tel. 0731 889033 - Fax 0731 889033
pievalta@baronepizzini.it - www.baronepizzini.it
L'appuntamento con Barone Pizzini è per giovedì 9 luglio 2009 a Milano, al Ristorante Teatro alla Scala “Il Marchesino”, dalle 18.

Barone Pizzini presenta la certificazione internazionale Demeter dei vigneti biodinamici della tenuta Pievalta dei Castelli di Jesi nelle Marche

Giovedì 9 Luglio 2009 – dalle ore 18 alle 20
Ristorante Teatro alla Scala “Il Marchesino”
Via Filodrammatici, 2 - angolo Piazza della Scala - Milano

Demeter è il marchio internazionale che rappresenta circa 3000 produttori in ben 35 stati e certifica l'intera gamma dei prodotti biodinamici provenienti da tutto il mondo, garantendo la tipicità e l’originalità dei prodotti frutto dei principi della biodinamica, dove l’agricoltura è in sintonia con la natura, con la terra e con gli uomini e dove la natura ed il rispetto dei suoi ritmi diventano filosofia di vita e di produzione consapevole.

Enologi di fama mondiale ed esperti del settore sostengono la coltivazione biodinamica per ottenere una qualità superiore in vigna e nel prodotto finale e per preservare, esaltandola, la tipicità del terroir.

Intervengono all'appuntamento di Milano:

· Marco Serventi, Vicepresidente Demeter Italia
· Silvano Brescianini, Direttore Generale e Direttore di Produzione Barone Pizzini
· Alessandro Fenino, Responsabile Tenuta Pievalta

Per ulteriori informazioni e conferma partecipazione:
Ufficio Stampa Barone Pizzini - Carl Byoir & Associates
tel: 02 3314593
Annalisa Nunziata – annalisa.nunziata@carlbyoir.com
Giulia Wagner – giulia.wagner@carlbyoir.com


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mercoledì 25 febbraio 2009

Ser Balduzio 2004, un Montepulciano delle Marche premiato al BioFach

Volete bere un buon vino biologico? Che ne direste di un uvaggio Montepulciano 100% prodotto nelle Marche e per di più premiato?

Dal blog dell'azienda Fiorano di Cossignano (Ascoli Piceno) che trovate anche nel BlogRoll del Vino Biologico, nella colonna qui a sinistra, riprendo questa notizia.

Complimenti agli amici di Fiorano!

Il vino "Ser Balduzio" vince il riconoscimento come "vino di qualità" tra tutti i vini bio presenti al BioFach 2009 di Norimberga

Il nostro vino "Ser Balduzio" 2004 (dall'antico nome del feudatario di Cossignano, marito di Donna Orgilla), Riserva di Montepulciano 100%, è stato insignito del Riconoscimento di Qualità tra i molti vini biologici provenienti da tutto il mondo e presenti al Biofach 2009 di Norimberga.
Il comitato internazionale degustatori vini del Biofach (la più importante manifestazione del settore biologico nel mondo) ha proceduto nei mesi scorsi a degustare i molti vini inviati al concorso. Nella giornata di ieri ci è stata data notizia di aver vinto questo importante riconoscimento!
Siamo molto contenti di questo riconoscimento che premia il nostro lavoro e l'alta selezione di qualità delle nostre uve.
[20 febbraio 2009]


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lunedì 27 ottobre 2008

Vini biologici al ristorante verde Sabya Beach di Grottammare (Ascoli Piceno)

Ristoranti Verdi è un marchio che permette di sapere che un ristorante offre anche menù e piatti vegetariani. L'ultimo "ristorante verde" delle Marche, in provincia di Ascoli Piceno, si segnala ai nostri lettori perché "la cantina vanta una buona selezione di vini regionali e nazionali con un occhio di riguardo per le produzioni biologiche e biodinamiche".
Se possibile, nelle prossime settimane vi aggiorneremo sui vini biologici al Sabya Beach di Grottammare.


Dopo Macerata, è ora la provincia di Ascoli Piceno a regalare un altro Ristorante Verde alla regione delle Marche. Il Sabya Beach di Luca Bruni, a Grottammare, è entrato nel circuito gastronomico italiano di cui possono far parte solo i locali che garantiscono ai propri clienti un menù vegetariano e/o vegano di qualità, in alternativa ai classici piatti della casa.

Ristorante, pizzeria, stabilimento balneare: il Sabya Beach ha scelto di ampliare la propria offerta gastronomica per abbracciare la cultura dei Ristoranti Verdi, fatta di piatti preparati senza ingredienti di origine animale, con un occhio alla salute e uno al gusto.
La cucina è volutamente semplice, ma mai banale, che trae la propria forza dalle preparazioni tipiche del territorio, interpretandole in chiave creativa, originale e da ora anche vegetariana.

La carta degli alcolici si completa con la presenza di birre artigianali, provenienti da micro birrifici, e di interessanti distillati internazionali, dai whisky torbati ai rum agricoli.

D’ora in poi, dunque, nel locale del lungomare De Gasperi a Grottammare potrete provare tutto l’anno - oltre ai piatti e alle pizze che l’hanno reso famoso in tutta la zona - anche ricette inedite a base di verdure, cereali, frutta, pasta e molti altri ingredienti verdi, biologici al 100%.

Come riconoscerlo? Il Sabya Beach, come tutti i Ristoranti Verdi, espone il caratteristico logo circolare con le due foglioline e la frase “Qui si mangia anche vegetariano”.

Ristorante Pizzeria Sabya Beach
Lungomare De Gasperi
63013 Grottammare (Ascoli Piceno)
Tel. 0735-581153
Email: info@sabyabeach.it
Sito: www.sabyabeach.it
Periodo di Apertura: tutto l'anno
Orario: dalle 12,30 alle 14,30 e dalle 19,30 alle 23.
Riposo settimanale: martedì
Prezzo medio: 28,00 euro
Proprietario e/o gestore: Luca Bruni
Parcheggio: nelle vicinanze.


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venerdì 15 febbraio 2008

Segnalazione: Villa Bucci - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva 2004

Vi segnalo la recensione del Villa Bucci - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva 2004, pubblicata nel blog Il Viandante Bevitore.

Mi permetto di aggiungere soltanto che l'azienda Villa Bucci è certificata biologica, sia per i vigneti che per la cantina. Condivido l'ottimo giudizio del Viandante ed estendo la valutazione positiva anche ad altri vini dell'azienda assaggiati.

Vi segnalo un paio di vecchi articoli del Blog in cui si parla (anche) dell'azienda Bucci:

Un nuovo successo per Villa Bucci

Dove bere vini biologici


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giovedì 11 ottobre 2007

Rosso Piceno Superiore della cooperativa Aurora

La cooperativa Aurora è una realtà storica del biologico e del vino biologico in particolare.

Abbiamo degustato il Rosso Piceno Superiore Doc 2004, un vino che ci è piaciuto molto e che è un bell'esempio della produzione dell'azienda, che comprende anche l'ormai famoso Barricadiero.
La scheda di degustazione e le altre informazioni le trovate qui.

Il Rosso Piceno Superiore Doc è un vino da gustare con primi piatti impegnativi e saporiti piatti di carne. Dalla tradizione marchigiana vi consigliamo i vincisgrassi alla maceratese (anche se il Rosso Piceno viene dall'ascolano!).

I vini della cooperativa Aurora si possono acquistare anche direttamente in azienda o tramite la Filiera Corta Picena. Nel listino della Filiera Corta il prezzo è di 39 euro per il cartone da sei bottiglie, quindi 6,50 euro alla bottiglia.


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mercoledì 3 ottobre 2007

I vini dell'azienda Fiorano a "Bio e Tipico in piazza" di Massignano (AP)

Buon successo per la terza edizione di Bio e Tipico in piazza, la festa dei prodotti biologici organizzata dal comune di Massignano (AP) nell'ultima fine settimana di settembre, anche come anteprima della Biodomenica.
Sabato 29 settembre, come anticipato in un precedente post, si è svolta la tavola rotonda Bere Bio...logico, no?, organizzata dall'Assessorato all'agricoltura della provincia di Ascoli Piceno, in cui si è parlato anche di vini biologici.

Tra le aziende agricole biologiche della zona presenti a Massignano c'era anche l'azienda Fiorano di Cossignano (AP), che oltre ad essere un agriturismo molto apprezzato produce ormai da qualche anno vini biologici molto interessanti.

Abbiamo assaggiato il Fiorano, un Marche Rosso Igt da uve Sangiovese, maturato solo in acciaio, e il Terre di Giobbe, un Rosso Piceno Superiore, la Doc ottenuta da uve coltivate in una ristretta cerchia di 14 comuni piceni, tra cui Cossignano. Terre di Giobbe è un uvaggio di 80% di Montepulciano, 10% di Sangiovese e 10% di Merlot; viene maturato in grandi botti di rovere di Slavonia per un periodo controllato di circa 9-12 mesi. L'affinamento nel legno conferisce al vino una nota piacevole e non invadente.

Per informazioni sui prodotti dell'azienda www.agrifiorano.it
I vini di Fiorano sono acquistabili anche nel listino della Filiera Corta Picena www.filieracorta.org


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giovedì 27 settembre 2007

Anche i vini bio a "Bio e Tipico in piazza" (Massignano - AP)

Ci saranno anche i vini biologici protagonisti a "Bio e Tipico in piazza", a Massignano il 29 ed il 30 settembre.

Arriva, infatti, la terza edizione di "Bio & Tipico in piazza", l'evento organizzato dal comune di Massignano (AP) per il 29 e 30 settembre.

Oltre alla consueta Mostra mercato di prodotti biologici e dell'artigianato tipico locale, nelle due giornate si svolgeranno varie iniziative.

Segnaliamo due laboratori, uno sul lavoro del vasaio e l'altro, chiamato “Cresci...aBio”, dedicato alla pizza biologica e organizzato con l'Associazione Marchigiana dei Pizzaioli.

Sabato 29 è previsto il convegno “Bere Bio...logico, no?”, organizzato dall'Assessorato all'agricoltura della provincia di Ascoli Piceno.
Nel programma è prevista anche la mia partecipazione ma purtroppo un impegno precedente in quel di Verona mi impedisce, per impossibilità fisica, di arrivare in tempo. D'accordo con gli organizzatori, verrà presentato un mio intervento sul vino biologico che tra qualche giorno potrete leggere qui sul blog.

Protagonisti della due giorni di Massignano saranno anche i prodotti della Filiera Corta Picena.

Per informazioni www.comune.massignano.provincia.ap.it


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