Corsi di degustazione dei vini biologici

Corsi di degustazione dei vini biologici
Marzo 2015 a Roma
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mercoledì 8 febbraio 2012

Regolamento UE sui vini biologici: la posizione del Copa-Cogeca

Ancora opinioni sul nuovo regolamento della Unione Europeo che segna la nascita ufficiale del "vino biologico" o "vino da agricoltura biologica".In questa notizia di Europa Press si riportano le opinioni del Copa-Cogeca, l'associazione europea degli agricoltori e delle cooperative agricole. Particolari riferimenti anche alla posizione della Spagna, che si è astenuta dal voto finale.

Gli agricoltori europei hanno espresso oggi "soddisfazione" per le nuove regole che prevedono requisiti più severi per i vini biologici, ma sono favorevoli a consentire "deroghe temporanee per un periodo transitorio" nei casi in cui non ci siano alternative ecologiche ai materiali utilizzati normalmente come, per esempio, nel caso di lieviti.


Il segretario generale del Comitato delle organizzazioni e delle cooperative agricole (Copa Cogeca), Pekka Pesonen, ha definito come "cruciale" e "urgente" l'armonizzazione delle normative private attualmente esistenti e ha sottolineato che questo favorisce "lo sviluppo futuro del mercato" del vino biologico, in particolare rispetto all'aumento della domanda e delle importazioni dai paesi terzi.
Tuttavia, Copa-Cogeca avverte che "in certi casi, il mercato del biologico non è sufficientemente sviluppato e non ci sono alternative ecologiche ai prodotti convenzionali o le quantità disponibili non sono sufficienti."

   In questa situazione, il presidente del gruppo di lavoro per il vino del Copa-Cogeca, Thierry Ciste, sostiene che l'Unione Europea deve consentire "eccezioni alle norme per un periodo di transizione" per casi specifici, come quello dei lieviti, e al tempo stesso ha chiesto sostegni alla ricerca di materiali ecologici alternativi.

Sul contenuto massimo di anidride solforosa, che l'UE ha rivisto al ribasso, gli agricoltori europei sostengono la decisione perché la riduzione del contenuto di solfiti "è un obiettivo a medio termine" per tutti i produttori di vino biologico.

L'astensione della Spagna
L'Unione Europea ha approvato questo mercoledì, con l'astensione di Spagna e Austria, le nuove regole (sui vini biologici) a partire dalla vendemmia 2012 e che, tra le altre novità, vieterà l'uso di acido sorbico, usato abitualmente nei vini andalusi “fortificati” come i vini di Jerez, come riportato da fonti europee.

I 27 paesi della UE hanno adottato le nuove norme in una riunione di esperti a Bruxelles in cui la Spagna ha espresso il proprio sostegno "quasi al 99 per cento" su tutti i cambiamenti, ma si è astenuta dal voto finale perché ha un problema con il divieto dell'acido sorbico che colpirà i vini generosi, di alto contenuto alcolico.

Rivisti al ribasso anche i limiti consentiti di solfiti nei vini che saranno commercializzati con il nuovo logo del vino biologico europeo, in quanto, in base al loro tenore di zucchero residuo, i vini dovranno contenere un livello di solfiti inferiore dai 30 ai 50 milligrammi per litro rispetto ai loro omologhi convenzionali.

Viene inoltre vietata la desolforazione, perché (questo processo) viene ritenuto "assolutamente non biologico" e allontana il prodotto da una elaborazione con un metodo naturale, hanno indicato fonti vicine ai negoziati.

Finora l'UE non disponeva di norme specifiche per il vino biologico come quelle che esistono per tutti gli altri prodotti agricoli, anche se c'era un sistema di certificazione per le uve, il che ha permesso finora di commercializzare vini con l'etichetta 'vino da uve da agricoltura biologica'.


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martedì 8 giugno 2010

I pesticidi favoriscono la sindrome dell'attenzione nei bambini?

Uno studio americano mette in relazione i livelli di metaboliti dei pesticidi nelle urine dei ragazzi e la sindrome dell'ADHD, cioè del deficit dell'attenzione.
Secondo l'articolo, le prove condotte convaliderebbero l'ipotesi per cui l'esposizione ai pesticidi (in particolare i fosforganici, presenti soprattutto in frutta e verdura), a dosi comuni tra i ragazzi statunitensi, può contribuire all'insorgenza della sindrome. Sarebbe a rischio il 10% dei bambini degli Stati Uniti.
La cosa interessante, quindi, è che non si parla di livelli tossici ma livelli di assunzione compatibili con i limiti di legge.

L'articolo originale di Pediatrics (Official Journal of the American Academy of Pediatrics) lo trovate qui.

In merito a questa notizia, vi consiglio di leggere il comunicato stampa di "Giù le mani dai bambini", un importante comitato nazionale di vigilanza sull'uso dei farmaci nei bambini. Si legge, tra l'altro, che il comitato aveva già segnalato questo problema al nostro Istituto Superiore di Sanità.
Inoltre, si chiede di intervenire con un'alimentazione più sana per i nostri bambini, con meno merendine,  coloranti e additivi e più cibi naturali.

La sindrome da deficit di attenzione (ADHD) è una sindrome osservata nei ragazzi. Personalmente, ho molti dubbi su tutta la questione dell'ADHD per vari motivi.
In sintesi, molti neurologi e psichiatri mettono in discussione l'esistenza stessa dell'ADHD e soprattutto contestano sia la diagnosi "a tappeto" (in pratica, basta che un bambino sia irrequieto o disobbediente per essere bollato come "malato"), sia i metodi di cura. Soprattutto negli Stati Uniti, l'ADHD viene curata con dosi massicce di psicofarmaci anche su bambini di 8-10 anni, con gli inevitabili interessi economici delle multinazionali del farmaco. Non basta: uno degli psicofarmaci più usati, il Ritalin, è una sostanza con effetti simili alla cocaina, che crea dipendenza. L'uso del Ritalin è così diffuso negli Stati Uniti da essere stato anche protagonista di una puntata di "Desperate Housewives", in cui una mamma (per gli appassionati del serial, Lynette Scavo, nella foto) inizia a "tirarsi su" con le pillole prescritte per tenere calmi i suoi gemelli pestiferi.
Come un'epidemia, ora l'ADHD va di moda anche da noi, con situazioni molto strane, test di massa e "schedature" dei bambini nelle scuole, nascita di lobby di medici, politici e famiglie favorevoli all'ADHD ecc.
Per chi è interessato, consiglio di leggere sull'argomento, oltre al sito di Giù le mani dai bambini, gli articoli di Disinformazione.it e del comitato "Perché non accada": condivido in pieno e sottoscrivo lo slogan del Comitato "La vivacità dei bambini non è una malattia!".


Detto questo, è  interessante notare l'ennesimo studio che mostra una correlazione tra pesticidi e disturbi del sistema nervoso


Conclusioni? Nel dubbio (piuttosto fondato), meglio preferire frutta e verdura biologiche e, ovviamente, i vini biologici!

[fonte: notizia via Le Monde/Bioagricultura]


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