venerdì 3 luglio 2009

Bere vini biologici nella fine settimana (3-5 luglio 2009)

Cari amici del Vino Biologico, anche in questa fine settimana vi segnalo due appuntamenti interessanti. Due appuntamenti con i vini biologici a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), nelle Marche, e a Roma.

Happy hour e aperitivo biologico a San Benedetto del Tronto

Da sabato 4 luglio 2009 a San Benedetto del Tronto partono gli aperitivi biologici piceni: l'appuntamento si ripeterà ogni sabato, fino all'8 agosto, dalle 18,30 alle 20,30. Da notare: l'aperitivo è gratuito perché è organizzato dalla Pro Loco di San Benedetto, nella sua sede di via Montebello.
Il progetto coinvolge alcune aziende biologiche della provincia di Ascoli: GiornoperGiorno Bio di Nazzareno Torquati, Saladini Pilastri, Oleificio di Silvestri Rosina, Forno Biologico, Cherri di Paolo Cherri e l'Agriturismo Gioie di fattoria.
I vini sono in particolare di Saladini Pilastri, dell'azienda Paolo Cherri e dell'agriturismo Gioie di Fattoria.
Da sabato 4 luglio passanti e turisti avranno così la possibilità di assaggiare alcune specialità biologiche del Piceno, come marmellate, paté, olive verdi, crostini, accompagnati da vini bianchi biologici, succhi e cocktail di frutta. I prodotti potranno anche essere acquistati nello spazio all'aperto che sarà allestito presso la sede della Pro Loco
Da anni la provincia di Ascoli Piceno sta lavorando sulla promozione dell'agricoltura biologica, anche in abbinamento al turismo, ad esempio con l'iniziativa Filiera Corta Picena.

SALADINI PILASTRI
Via Saladini 5
63036 - Spinetoli (AP)
Tel. +39 0736 899534
Fax +39 0736 898594
Email: info@saladinipilastri.it

Agrivitivinicola Cherri
Via Roma, 40
63030 - Acquaviva Picena (AP)
Tel. 0735-764416
Fax 0735-769210
info@vinicherri.it

Azienda agrituristica Gioie di Fattoria
di Maria Antonietta Lelli
C.da Biagio, 12
64010 Controguerra (Teramo)
Tel./fax 0861-89606
email : gioiedifattoria@tiscali.it



Le premiazioni di BiodiVino a Roma, al Campidoglio

Il secondo appuntamento è a Roma, ma occorre pazientare fino a lunedì 6 luglio 2009, alle ore 10.30 in Campidoglio a Roma, nella prestigiosa Sala della Protomoteca.

Saranno assegnati gli ori e gli argenti alle eccellenze biologiche della sesta edizione del BiodiVino, la Rassegna internazionale dei vini derivanti da uve prodotte da agricoltura biologica, curata dalle Città del Bio in collaborazione con Aiab Piemonte e il patrocinio della Provincia di Alessandria.

Oltre alla Gran Medaglia d’Oro ottenuta dal Vin Santo Trentino dell’Azienda Poli di Santa Massenza di Vezzano, 13 gli Ori e 65 gli Argenti su un totale di 209 i vini bio presentati, provenienti in particolare da Toscana (65), Piemonte e Campania (23).

Qui trovate l'elenco completo dei vini biologici premiati dal VI BiodiVino.

La premiazione avverrà in abbinamento con la premiazione dei vini vincitori della Selezione del Sindaco 2009, concorso organizzato da Città del Vino.

giovedì 2 luglio 2009

Barone Pizzini presenta la certificazione biodinamica Demeter

Barone Pizzini, l'azienda del vino biologico presente, oltre che in Franciacorta con i suoi spumanti, anche in Maremma, nel Salento e nelle Marche, con la tenuta Pievalta dei Castelli di Jesi, presenta la certificazione biodinamica Demeter dei vigneti di Pievalta. A Pievalta si producono il Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Riserva "San Paolo", il Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore "Dominé", un particolare Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Passito "Curina" e anche la Grappa di Verdicchio.

Pievalta
Via Monteschiavo, 18
60030 Maiolati Spontini (AN)
Tel. 0731 889033 - Fax 0731 889033
pievalta@baronepizzini.it - www.baronepizzini.it
L'appuntamento con Barone Pizzini è per giovedì 9 luglio 2009 a Milano, al Ristorante Teatro alla Scala “Il Marchesino”, dalle 18.

Barone Pizzini presenta la certificazione internazionale Demeter dei vigneti biodinamici della tenuta Pievalta dei Castelli di Jesi nelle Marche

Giovedì 9 Luglio 2009 – dalle ore 18 alle 20
Ristorante Teatro alla Scala “Il Marchesino”
Via Filodrammatici, 2 - angolo Piazza della Scala - Milano

Demeter è il marchio internazionale che rappresenta circa 3000 produttori in ben 35 stati e certifica l'intera gamma dei prodotti biodinamici provenienti da tutto il mondo, garantendo la tipicità e l’originalità dei prodotti frutto dei principi della biodinamica, dove l’agricoltura è in sintonia con la natura, con la terra e con gli uomini e dove la natura ed il rispetto dei suoi ritmi diventano filosofia di vita e di produzione consapevole.

Enologi di fama mondiale ed esperti del settore sostengono la coltivazione biodinamica per ottenere una qualità superiore in vigna e nel prodotto finale e per preservare, esaltandola, la tipicità del terroir.

Intervengono all'appuntamento di Milano:

· Marco Serventi, Vicepresidente Demeter Italia
· Silvano Brescianini, Direttore Generale e Direttore di Produzione Barone Pizzini
· Alessandro Fenino, Responsabile Tenuta Pievalta

Per ulteriori informazioni e conferma partecipazione:
Ufficio Stampa Barone Pizzini - Carl Byoir & Associates
tel: 02 3314593
Annalisa Nunziata – annalisa.nunziata@carlbyoir.com
Giulia Wagner – giulia.wagner@carlbyoir.com

mercoledì 1 luglio 2009

Contro la peronospora della vite i fosfiti di potassio

I fosfiti di potassio sono potenzialmente un'alternativa interessante per la difesa del vigneto biologico dalla peronospora.

Nel sito del Vino Biologico ce ne siamo occupati parlando delle possibili alternative all'impiego del rame nel vigneto.
"Esistono sperimentazioni sull’uso di concimi fogliari a base di fosfito di potassio nella lotta alla peronospora. Ad agire contro la peronospora sarebbe l’acido fosforoso contenuto in questi preparati. Il fosfito ha effetti curativi e non preventivi sull’infezione della peronospora. È utilizzabile solo nelle prime fasi del ciclo colturale (fino alla fioritura): andrebbe poi sostituito con il rame."

Pubblichiamo di seguito una notizia dell'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari su un seminario dedicato proprio ai fosfiti di potassio; nella notizia si prevede la possibilità della presentazione alla Commissione Europea di Bruxelles di una proposta di regolamentazione per l'uso dei fosfiti in agricoltura biologica. Sarebbe un'opportunità interessante per ridurre l'impiego del rame nel vigneto bio.

Si è concluso al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali il seminario sull’uso dei fosfiti di potassio in agricoltura biologica, organizzato dallo IAM-B, Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, in collaborazione con l’AIAB, Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica e con l’Ufficio “SACO X” del Ministero stesso.

L’incontro, al quale hanno partecipato esperti e tecnici provenienti da vari paesi europei (Francia, Spagna, Germania, Austria, Olanda e Italia), rientrava nelle attività previste dal progetto “Interbio", gestito dallo stesso IAM-B, che prevede, tra l’altro, azioni, seminari informativi e incontri sulle normative e politiche internazionali relative all’agricoltura biologica. Si è voluto avviare un processo di valutazione completa, partecipativa e su basi scientifiche delle potenzialità e dell’accettabilità dell’utilizzo dei fosfiti di potassio per la protezione delle colture biologiche, in particolare in frutticoltura: una possibile e promettente alternativa all’uso del rame.

Le conclusioni sono state affidate a Cristina Micheloni di Aiab, che ha anche coordinato la tavola rotonda di approfondimento scientifico e tecnico sul tema. Le prossime tappe prevedono la presentazione della posizione comune raggiunta alla Commissione Europea per l’avvio di una proposta di regolamentazione all’uso dei fosfiti di potassio in agricoltura biologica.

[fonte www.sinab.it; foto Arsia Toscana]

martedì 30 giugno 2009

Il tempo nel vigneto: le previsioni meteo regionali (1)

Siamo nel pieno della coltivazione del vigneto e quindi è utile ricordare agli amici viticoltori (sia professionali che amatoriali) alcuni siti dove trovare informazioni meteorologiche sulla propria zona.
Faremo riferimento soprattutto ai siti regionali, iniziando con un primo gruppo di regioni.
In seguito, se utile, vi segnaleremo anche alcuni siti di interesse generale sul tempo.

Piemonte
La pagina di agrometeorologia è molto interessante;il bollettino agrometeorologico, a cura dell'Arpa Piemonte, è articolato su cinque zone.
Qui trovate invece le previsioni generali del tempo.

Veneto
Nel sito di Arpav Veneto trovate sia il bollettino meteo generale che la pagina di agrometeorologia, molto ricca e articolata (per non dire un po' complessa!).
Il bollettino agrometeorologico trisettimanale è suddiviso per province.

Emilia Romagna
La pagina del tempo in Emilia Romagna è molto completa. Una specifica sezione è dedicata all'agrometeo, con bollettini mensili e settimanali, previsione gelate, dati sulla siccità.
Qui è possibile scaricare il bollettino agrometeo settimanale.

Marche
L'Assam dedica un sito specifico per il Centro Operativo Agrometeo (vedi immagine sopra).
Qui trovate davvero tutto, compreso il notiziario agrometeo provinciale (qui come esempio quello di Ancona) con informazioni e consigli sulle varie colture.
Attenzione: per i viticoltori biologici, occorre segnalare che non ci sono indicazioni specifiche per la difesa biologica del vigneto
, per cui occorre tenere conto solo delle indicazioni generali, ignorando i pesticidi consigliati.
Informazioni generali sul clima nelle Marche si trovano anche nel sito del Centro di Ecologia e Climatologia.

Campania
La pagina di agrometeorologia contiene i dati della Rete Agrometeorologica Regionale, scaricabili in formato Excel per Windows.
E' possibile scaricare settimanalmente i dati giornalieri di precipitazione, temperatura massima, temperatura minima ecc.

Sardegna
Nel sito di Arpa Sardegna sono concentrate tutte le informazioni sul tempo. Trovate anche una sezione di agrometeorologia (da I nostri servizi) che comprende anche una parte dedicata alla difesa delle colture, con informazioni sullo sviluppo della peronospora e della tignoletta della vite (per ora i dati aggiornati per la campagna 2009 non sono ancora presenti).

lunedì 29 giugno 2009

I video segnalati dal Vino Biologico: Le Carline di Daniele Piccinin

Proseguiamo a segnalare alcuni video interessanti sui vini biologici e sulle aziende produttrici.

Oggi è la volta delle Carline dell'amico Daniele Piccinin, di Pramaggiore (Venezia).

Le Carline è una delle realtà più dinamiche ed interessanti del vino biologico veneto, con una forte presenza anche sui mercati esteri.
Il video, tratto da You Tube, è una presentazione dell'azienda, ben confezionata e ben girata, con molte notizie interessanti.

Se volete segnalare qualche video interessante sui vini biologici, fatecelo sapere.


sabato 27 giugno 2009

Citazioni nel web per il Blog del Vino Biologico

Essere citati e trovare riferimenti al Blog e al Sito del Vino Biologico su articoli, siti e pubblicazioni varie è una cosa che ovviamente ci fa molto piacere.

Nel post precedente, ad esempio, vi abbiamo segnalato un articolo medico su Parkinson e pesticidi che nella bibliografia cita un nostro post sul divieto dell'uso del rotenone in agricoltura biologica.

Navigando in rete, però, si trovano tante citazioni, spesso impreviste. E' il caso di un'interessante relazione sul sughero certificato, pubblicata nel sito di Sardegna Ricerche, il consorzio per la ricerca e lo sviluppo tecnologico in Sardegna.

La relazione è stata presentata nel convegno "Il sughero: una risorsa ambientale e produttiva fra tradizione e innovazione" (Tempio Pausania, 9 dicembre 2008) e tratta di un progetto per la ricerca e la valorizzazione ecocompatibile delle foreste a quercia da sughero, fatto dalla Sughereta Sperimentale Certificata. La relazione è di Agostino Pintus di Agris Sardegna – Dipartimento della Ricerca per il Sughero e la Selvicoltura.

Qui trovate la relazione integrale in versione PDF.

Parlando del significato economico della certificazione ecocompatibile delle sugherete, Pintus spiega:

Se l’opinione di chi vuol favorire il consumo di prodotti biologici,
tra cui anche il vino è che
“il tappo di sughero deve poter essere identificato dai consumatori come un prodotto ecologico di origine sostenibile, rispetto ai tappi sintetici” (http//vino-biologico.blogspot.com)
vuol dire che la sensibilità dei consumatori finali verso i prodotti naturali,
è forte e sempre in aumento.
Ulteriore fatto non trascurabile, connesso alla naturalità della filiera sughero-vino è la sempre maggiore importanza che sta assumendo l’uso di legno certificato nella fabbricazione delle “barriques”.

Un ringraziamento ad Agostino Pintus per la considerazione verso il nostro Blog: continueremo con ancora maggiore attenzione ad occuparci di tappi di sughero e di altre tematiche ambientali legate al mondo del vino.

[foto Flickr.com]

Parkinson e pesticidi: il legame c'è e si vede

Nel blog e nel sito del Vino Biologico parliamo spesso di vino, agricoltura e salute ed in particolare dei problemi legati ai pesticidi.
In passato ci siamo già occupati del morbo di Parkinson e dei suoi legami accertati con i pesticidi, segnalando un lavoro del Cnr.

Ora su questo stesso tema del legame tra Parkinson e pesticidi vi segnalo un recente articolo scritto dal dottor Francesco Perugini Billi, medico esperto di fitoterapia, ayurveda e omeopatia.
Nell'articolo si parla in particolare degli effetti di due fitofarmaci usati in agricoltura, l'erbicida Paraquat e (purtroppo) il Rotenone, una sostanza di origine vegetale che fino a poco tempo fa era ammessa anche nell'agricoltura biologica.

L'articolo è molto interessante e, tra l'altro (cosa molto gradita), cita anche un recente articolo del nostro Blog sul rotenone.

giovedì 25 giugno 2009

Vini biologici nella fine settimana a Roma

Rispondendo alla richiesta di Santino, un mio carissimo amico di vecchia data, a commento del post precedente, mi sono impegnato per segnalare qualche appuntamento a Roma in cui ci sia spazio anche per i vini biologici.
Vi segnalo così due locali e le loro iniziative.

Il primo locale è L'Acino che vola, un'enoteca con cucina che non finisce di stupire per la varietà delle proposte, con teatro, musica, cinema e altre amenità, e con la cucina stuzzicante.
Qui il calendario degli appuntamenti di giugno.
L'Acino che Vola è in via G. Rappini, 23/C (Portuense).
Per prenotare e chiedere notizie: 06-5577709 333-3873961 339-8346945 info@lacinochevola.com
All'Acino che vola potete anche bere una significativa scelta di vini biologici (quando li ordinate, dite che vi manda il Blog del Vino Biologico: non c'è nessuno sconto o promozione prevista, però sicuramente farà piacere agli amici dell'Acino).
Ecco alcuni dei vini bio dell'Acino che vola:
  • dalle Marche Zahir Offida Passerina Doc (un bianco molto interessante) e il Rosso Piceno Superiore Doc dell'azienda Aldo Di Giacomi
  • dalla Sicilia il Nero d'Avola Igt biologico della cantina Foraci della provincia di Trapani
  • dall'Abruzzo il Tommolo, un Montepulciano d'Abruzzo dell'azienda Chiusa Grande
Aggiungiamo anche i succhi di frutta bio dell'azienda Steffelehof (Sud Tirolo) e le salse e le composte di frutta biologiche dell'azienda Sibilla di Norcia, in Umbria, ed il panorama bio è completo.


Il secondo locale è in realtà una "città": la Città dell'Altraeconomia, a Testaccio, che da lunedì 22 giugno tutte le sere, dalle 19 alle 24, ospita l'Altra Estate, una serie di iniziative serali all'aperto, con l'apertura fino a tarda sera del Bar e del Ristorante Bio, mentre commercio equo e riuso&riciclo rimarranno aperti fino alle 22 ed il negozio Spazio Bio fino alle 21.
La Citta dell'Altraeconomia è in Largo Dino Frisullo, all'interno del Campo Boario dell'ex mattatoio.
Per contattare il Bioristorante: 333-4187870 ristorantebar@cittadellaltraeconomia.org
Al Ristorante Bio dell'Altraeconomia la scelta dei vini biologici è ampia: gli stessi vini li trovate anche in vendita nello Spazio Bio. Consiglio in particolare, per ragioni di campanilismo, i vini bio dei produttori laziali, come Riserva della Cascina o Cardone Donati, ma ci sono anche vini da tante regioni diverse, dal Vermentino di Sardegna dell'azienda Meloni, al Prosecco di Pizzolato, dal Veneto, e alla Falanghina passita di Terra dei Briganti, in provincia di Benevento.
Trovate anche una buona scelta di birre biologiche e artigianali e altre bevande, sempre bio.

Ecco i prossimi eventi dell'Altra Estate:

Giovedì 25 giugno - ore 21
MUSICA: LUCILLA GALEAZZI
con il coro L’Albero del canto e con il Quartetto vocale TARE’

Venerdì 26 giugno 2009 - ore 21
TEATRO: Incursioni Fahrenheit

Sabato 27 giugno - ore 21
MUSICA: TIMBALAYE - Festival Internacional de Rumba Cubana

Spazio bimbi
Giovedì 25 Giugno:”PORTATUTTO DA MURO
Ritrasformiamo una bottiglia di detersivo...
A cura di OCCHIO DEL RICICLONE

Sabato 27 Giugno: “MUSICA RICICLOSA
Laboratorio di strumenti musicali creati con materiale di scarto.
A cura di ZINGARI59

Bere vini biologici nella fine settimana

Vi segnalo due appuntamenti per la fine settimana.
Il primo appuntamento mette insieme due mie grandi passioni, libri e vini, e quindi non può che piacermi.
Il secondo è dedicato interamente ai vini rosati, un'altra mia passione.
Sono quindi doppiamente contento di segnalarvi queste due occasioni per bere dei buoni vini, anche biologici.
La distanza (e la giovane Esperia!) mi impediscono di partecipare, per cui fatemi sapere se ci siete stati e se gli eventi vi sono piaciuti.

CRITICAL BOOK&WINE
http://www.criticalbookandwine.org/web/index.php
http://www.facebook.com/event.php?eid=114846937328

Da venerdì 26 a domenica 28 giugno 2009 la splendida Villa Frua di Laveno-Mombello, cittadina sul Lago Maggiore in provincia di Varese, ospiterà la quarta edizione del Critical Book&Wine, "mercato degli editori e dei vignaioli indipendenti".
Presenti le cantine biologiche Aurora (Marche) e I Botri di Ghiaccioforte (Toscana)
.

Tra i libri vi segnalo in particolare quelli delle edizioni Nottetempo
http://home.edizioninottetempo.it/



ITALIA IN ROSA
http://www.gardaclassico.it/vini-garda.php/p-4x35x134/Italia_in_Rosa.htm

Sabato 27 e domenica 28 giugno 2009 si svolge a Moniga del Garda (Brescia) la seconda edizione di Italia in Rosa, la rassegna dei vini rosati, che vede in degustazione 260 vini rosati di 210 aziende di tutt’Italia.
Presenti le cantine biologiche del Garda Civielle-Cantine della Valtenesi e della Lugana, Pratello e Vedrine.

lunedì 22 giugno 2009

Estate, tempo di spumante con Barone Pizzini

Barone Pizzini, una delle aziende di punta del vino biologico italiano, ci offre un utile servizio: alcuni consigli specifici per bere biologico in estate, soprattutto con le bollicine di Franciacorta.

Vi propongo integralmente tutti i consigli di Barone Pizzini, a cui però aggiungo una mia personale segnalazione:
il Barone Pizzini Franciacorta Rosé Docg, ottenuto da 80% di Pinot Nero e 20% di Chardonnay.
Lo consiglio da solo, magari in compagnia e con lo sfondo di un panorama marino, o eventualmente insieme a un cocktail di gamberi.


[fonte Barone Pizzini]

L'arrivo della stagione estiva porta con sé voglia di leggerezza, naturalezza e vivacità. Barone Pizzini, storica azienda vitivinicola e pioniera della viticoltura biologica in Franciacorta, interpreta questa tendenza proponendo per l’estate 2009 una selezione di bollicine e vini bianchi, autoctoni e rigorosamente bio, perfetti per accompagnare cene in riva al mare a base di pesce, crostacei e carni bianche, ma anche aperitivi in compagnia e happy hour sulla spiaggia, perché sempre più spesso un buon calice di vino sostituisce i classici cocktail anche nelle scelte dei giovani.
Gli amanti delle bollicine non possono perdere il piacere bio delle migliori etichette Barone Pizzini, prima fra tutte l'edizione limitata del Franciacorta DOCG Brut Nature, le bollicine bio nella versione più secca, per palati raffinati, presentato all’edizione di Vinitaly 2009.

FRANCIACORTA DOCG Brut
Oro al Biofach 2009, il prestigioso concorso internazionale del Vino Biologico di Norimberga, nella categoria “sparkling”, è un vino elegante, morbido, con note floreali, di frutta matura e lieviti. Al palato cremoso e persistente, accompagna primi piatti, pesci, carni bianche e formaggi ed è ottimo come aperitivo.

FRANCIACORTA DOCG Extra Dry
100% Chardonnay per una versione “morbida” di bollicine naturali. Oro intenso, per colorare note di frutta e miele con un retrogusto speziato. Ideale con salumi, formaggi stagionati, zuppe e dolci secchi. Migliore bollicine bio in Italia nella rinomata Guida ai vini biologici d’Italia 2009 del critico gastronomico Pierpaolo Rastelli.

FRANCIACORTA DOCG Brut Nature
Prodotto in quantità limitata e caratterizzato dal dosaggio zero – pas dosè - ha un gusto secco che deriva dall’assenza di liqueur d’expedition (la ricetta fatta di zucchero e vino che viene aggiunta in dosi differenti al temine della fermentazione in bottiglia, al momento della sboccatura del Franciacorta o dello Champagne, determinandone la tipologia -Brut Nature, Extra Brut, Brut, Extra Dry, ecc.). Le note di fiori bianchi e di cedro candito, unite alle bollicine “nature”, ne fanno il compagno ideale per sushi e frutti di mare.

FRANCIACORTA DOCG Satèn
Prodotto unicamente da uve Chardonnay, affinato parzialmente in barrique, ha note speziate, di frutta esotica e vaniglia. Accompagna perfettamente aperitivi, carni bianche e formaggi.

Tutte le bollicine naturali di Barone Pizzini sono perfette per brindare in compagnia e aggiungono un tocco di esclusiva vivacità anche a pietanze più ricercate, come sushi, pesce crudo e frutti di mare.

Per i wine lover appassionati dei bianchi, Barone Pizzini propone la selezione della tenuta marchigiana Pievalta: trenta ettari dedicati alla valorizzazione del Verdicchio, sperimentando metodi antichi come la vinificazione in anfora.
Dall’aperitivo ai primi piatti leggeri, dai pesci alle carni bianche e ai formaggi, i vini bianchi Pievalta rendono unico ogni momento conviviale:

PIEVALTA Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore
Il Pievalta, l’interpretazione più giovane del Verdicchio, nasce nelle Marche dei Castelli di Jesi. Come espressione della personalità fresca del vino, in etichetta ricorre il simbolo alchemico della “primavera”. Per le sue caratteristiche il Pievalta, infatti, viene proposto la primavera successiva alla vendemmia, protagonista ideale anche della stagione estiva. Ideale con i primi leggeri e con piatti a base di pesce, ottimo come aperitivo, ha ricevuto una menzione speciale al concorso Internazionale del Vino Biologico a Biofach 2009.

DOMINE' Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore
Premiato con l'Oscar Qualità-Prezzo sull'Almanacco del Berebene del Gambero Rosso 2007, questo vino ha un profumo accattivante di fiori ed erbe aromatiche, un gusto sapido e persistente. L’etichetta riporta il simbolo alchemico della “composizione”, che indica la nascita del vino dall’unione di due vigneti: il terroir della Valle Esine con i suoi versanti nord e sud.
Ottimo per accompagnare primi piatti, insalate di pesce e crostacei. Da provare anche con la pizza.

SAN PAOLO Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore DOC
Frutto delle uve provenienti dall’omonimo vigneto del Comune di San Paolo che, secondo la tradizione, è una delle zone più vocate dai Castelli di Jesi, questo vino mescola sentori di pesca, albicocca ed erbe aromatiche.
Ideale con crostacei e verdure grigliate, è perfetto anche in abbinamento a primi, pesci, carni bianche e porchetta marchigiana.

E per le grigliate estive e chi non rinuncia ad un buon calice di rosso anche d’estate, Barone Pizzini propone il Morellino di Scansano DOC della Tenuta toscana Poderi di Ghiaccioforte: di colore rosso rubino, morbido con note fruttate, è perfetto per formaggi di media stagionatura, salumi e secondi a base di carne.

domenica 21 giugno 2009

Vino a basso impatto ambientale: ricicliamo i tappi di sughero

In Italia ogni anno un miliardo di tappi di sughero sono immessi sul mercato per finire poi, per la stragrande maggioranza, in discarica e negli inceneritori (che, come sapete, producono fumi, polveri e nanoparticelle altamente dannose per la salute e cancerogene).

Con un po' di buona volontà, però, si può scoprire l'acqua calda: il sughero, come moltissimi materiali, è riciclabile. I tappi delle bottiglie di vino e spumante possono infatti servire per produrre pannelli isolanti e tanti altri prodotti a base di sughero. Il problema è soltanto che i tappi vanno raccolti e riutilizzati.

Nel Blog del Vino Biologico abbiamo parlato di vari argomenti legati al sughero e ai tappi, come ad esempio:

Proprio Rilegno ha dato vita, insieme al Movimento Turismo del Vino, a una nuova iniziativa, Tappo a chi?, che è partita in occasione di Cantine Aperte, lo scorso 31 maggio.

Qui di seguito trovate tutte le principali informazioni su Tappo a chi? Gli organizzatori fanno sapere che già a novembre, in occasione di “San Martino in cantina”, verrà fatto un primo bilancio dell'iniziativa. Speriamo in un bel successo!

Tappo a chi?
“Il sughero è riciclabile al 100%. Raccogliendolo aiuterete l'ambiente e progetti di utilità sociale”

Tappo a chi? è il nuovo progetto ideato da Rilegno per raccogliere e riciclare i tappi di sughero.
Tappo a chi? parte in cinque regioni italiane - Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna - e coinvolge le cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino. Nei prossimi mesi il progetto si allargherà fino a interessare tutte le regioni italiane.
A Tappo a chi? possono aderire anche ristoranti, enoteche, aziende, cittadini e associazioni di volontariato.

Come si partecipa
Tappo a chi? è un progetto con finalità sociale aperto a tutti.
I fondi ricavati dalla raccolta dei tappi di sughero serviranno a finanziare iniziative con finalità sociale individuate in collaborazione con i partner del progetto.

Siete interessati a partecipare al progetto? Volete fare parte della rete Tappo a chi? Avete idee e proposte per la raccolta dei tappi di sughero?
Presto sarà on line un sito dedicato al progetto. Nel frattempo si può scrivere a Rilegno per saperne di più e per aderire alla rete.

Cosa c'è in cantina
Il progetto Tappo a chi? È partito in occasione di Cantine Aperte 2009 (domenica 31 maggio 2009); il primo bilancio, con la conta dei tappi raccolti, si farà il 15 novembre 2009, in occasione di “San Martino in Cantina”.
In questo periodo le cantine aderenti al progetto esporranno la locandina di partecipazione alla raccolta e metteranno a disposizione dei visitatori un contenitore di juta per la raccolta dei tappi, segnalato da un adesivo che indica il punto di raccolta.
L'elenco delle cantine partecipanti si trova nel sito del Movimento per il Turismo del vino.
Per ogni area ci saranno differenti modalità di ritiro, a seconda delle disponibilità del gestore di igiene ambientale. I tappi si possono anche consegnare direttamente alle cantine aderenti al progetto.

Sughero, tappi e riciclaggio
La quercia da sughero (Quercus suber L.) è una pianta diffusa nelle regioni del Mediterraneo centro-occidentale (Marocco, Algeria, Tunisia, Portogallo, Spagna, Francia del sud). In Italia si trova soprattutto in Sardegna, ma anche in Sicilia e Toscana. Quasi tutta la produzione italiana di sughero è trasformata in tappi di bottiglia ed è destinata alle bottiglie di vino.
Con il sughero, in particolare anche con il sughero che viene dal riciclaggio, si fanno tanti altri prodotti: pannelli per l'isolamento acustico, altri prodotti per l'edilizia, guarnizioni, oggetti artistici, scarpe e calzature.

sabato 20 giugno 2009

I video segnalati dal Vino Biologico: Nicola Venditti a Eat Parade

Non poteva mancare questo interessante servizio di Eat Parade, la trasmissione del TG2 che già in passato si è occupata di vini e produttori biologici.

Parla l'enologo, produttore nonché amico Nicola Venditti dell'Antica Masseria Venditti di Castelvenere, in provincia di Benevento.

Venditti spiega il suo lavoro di recupero dei vitigni autoctoni della sua terra: un servizio davvero particolare.

giovedì 18 giugno 2009

Vini biologici campani: successo per la prima edizione di BiodiVino in Campania

Pubblichiamo il comunicato conclusivo di BiodiVino in Campania: non appena disponibile, pubblicheremo anche l'elenco dei vini premiati.

I prossimi appuntamenti con BiodiVino sono giovedì 18 giugno a Siena, con banco d’assaggio e presentazione dei vini premiati ai giornalisti presso l’Enoteca Italiana, e la cerimonia di consegna delle medaglie a Roma, lunedì 6 luglio, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.


BiodiVino, per conoscere il vino “buono, biologico e solidale”.

La bellezza del territorio caratterizza le produzioni enogastronomiche italiane, così come queste ultime valorizzano in maniera unica il nostro territorio. Sembra un facile gioco di parole, ma in realtà è il “segreto” che fa la differenza e che rende unici ed inimitabili i nostri prodotti. Tra questi prodotti certamente un posto di rilievo è occupato dal vino, che ha saputo conquistare la scena e l’attenzione del mercato mondiale, ma che deve sempre di più perseguire il suo radicamento nel territorio.

Un legame da sottolineare quello del prodotto con il suo territorio d’origine, che costituisce un vantaggio sinergico per il prodotto e per il territorio. Un buon vino può dare forte impulso all’economia, allo sviluppo ed al turismo di un piccolo comune. E ciò è tanto più vero quanto più questo legame è esaltato dalla scelta di metodologie produttive come quelle dell’agricoltura biologica, improntate alla salvaguardia del territorio, del paesaggio agrario e della biodiversità.

Queste premesse erano all’origine della decisione di organizzare la 1° Rassegna Regionale “BiodiVino in Campania”, promossa dalla Regione Campania - Assessorato Agricoltura e alle Attività Produttive, in collaborazione con L’Associazione Città del Bio e l’AIAB Campania – Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, collegata alla 6° edizione della Rassegna Nazionale.

E queste premesse hanno trovato piena conferma nell’appuntamento in Campania, sia nel dibattito che si è svolto nell’ambito del convegno lunedì 15 giugno a Villa Signorini (Ercolano), sia nel successivo appuntamento che ha portato una delegazione di giornalisti in visita ad alcune delle aziende premiate. Un “Enotour” che ha svelato angoli stupendi e sconosciuti della Regione Campania e consentito di conoscere le aziende, la passione di imprenditori capaci, oltre che consentito di gustare i vini, che hanno dato alla Campania un'ottima posizione nel concorso nazionale “BiodiVino”, risultando la terza regione per numero di vini premiati.

BiodiVino - Città del Bio
Per informazioni: tel 0117808166
www.cittadelbio.it
e-mail info@cittadelbio.it

Le vostre segnalazioni: un commento di Carlo Sitzia di Palazzetto Ardi

Carlo Sitzia, dell'azienda Palazzetto Ardi, ci ha inviato questa breve nota.
Palazzetto Ardi è un'azienda agrituristica biologica che fa ottimi vini bio: lavora come fattoria didattica ed è aperta anche per la ristorazione.
Insomma, se siete dalle parti di Gambellara (Vicenza), vale la pena farci un salto!


...Vino Lento?
Lo slogan con cui ci identifichiamo è: BERE MENO MA BERE MEGLIO!
Penso che l'importante in questi momenti così difficili per i produttori che vogliono comunicare il salutismo e la correttezza del loro fare sia IL RICONOSCERSI IN QUELLO CHE SI FA.
Salute a tutti
Carlo Sitzia

Agriturismo Palazzetto Ardi - Michela Cariolaro e Carlo Sitzia
Via Ciron, 4 - 36053 Gambellara (Vicenza) Italia
Tel/Fax +39 0444 440450
www.palazzettoardi.com - palazzetto.ardi@libero.it

mercoledì 17 giugno 2009

Francia, in crescita i vigneti biologici


La viticoltura biologica cresce a pieno ritmo anche in Francia.

Secondo i dati ufficiali aggiornati al 2008, diffusi da Agence Bio, in Francia ci sono 2.301 aziende vitivinicole biologiche, per un totale di 28.190 ettari. La superficie coltivata è composta da vigneti già in biologico (15.663 ettari) e vigneti ancora nella fase di conversione dalla coltivazione convenzionale a quella bio (12.527 ettari).

Da notare anche il deciso aumento delle superfici coltivate tra il 2008 ed il 2007: oltre il 25% di vigneti biologici in più.

La viticoltura biologica si concentra, come del resto prevedibile, nelle regioni mediterranee. In testa alla classifica per regioni ci sono Languedoc-Roussillon, con 8.837 ettari, e Provenza (Provence-Alpes-Cote d’Azur) con 6.674 ettari. Seguono poi Aquitania (3.763 ettari) e Rhone-Alpes (2.132 ettari).
Superfici interessanti ci sono anche in Alsazia, Loira e Borgogna.

Interessante anche l'analisi dell'evoluzione delle superfici viticole biologiche (vedi immagine sotto): dai circa 5.000 ettari del 1995 siamo arrivati agli oltre 28.000 del 2008.

martedì 16 giugno 2009

I video segnalati dal Vino Biologico: Valli Unite di Costa Vescovato (AL)

Valli Unite è una cooperativa che fa agricoltura biologica a Costa Vescovato (Alessandria), in Piemonte. E' una realtà storica del biologico.
Valli Unite è anche agriturismo e fattoria didattica. Produce Barbera, Dolcetto e Cortese Doc dei Colli Tortonesi.

Nel video l'azienda e i suoi membri si presentano con molti interessanti particolari.
Se il video è stato per voi interessante, qui trovate la seconda parte.


lunedì 15 giugno 2009

La tua azienda nella vetrina del Vino Biologico


Inserire la tua azienda vitivinicola o la tua cantina biologica nel sito del Vino Biologico è da oggi più semplice.

Infatti ora puoi compilare direttamente on line il modulo con tutte le informazioni richieste.

Puoi compilare il modulo aprendo questo articolo del blog oppure andando in questa pagina internet.

Semplice, no? Se avete consigli, osservazioni o critiche sulla scheda e sul funzionamento della compilazione del modulo on line, potete inserire un commento su questo messaggio oppure scrivermi direttamente.
Grazie della collaborazione.

domenica 14 giugno 2009

I video segnalati dal Vino Biologico: l'azienda Basile di Cinigiano

Era ora anche per il Blog del Vino Biologico di iniziare a pubblicare qualche video sui vini biologici e biodinamici.

Questo è un breve servizio che ho trovato su YouTube sull'azienda Basile di Cinigiano, in provincia di Grosseto, nella zona del Montecucco Doc: un'azienda molto interessante che ho conosciuto in varie occasioni, dal Vinitaly alla manifestazione Scrittori da bere.

Che ne pensate? Se avete qualche video interessante sui vini bio, fatecelo sapere.


venerdì 12 giugno 2009

BiodiVino in Campania: la prima rassegna dei vini biologici campani

L'appuntamento è a Ercolano, a Villa Signorini, per lunedì 15 Giugno 2009, con inizio alle ore 16. Per la prima volta BiodiVino sbarca in Campania con un evento dedicato ai vini biologici della regione.

Qui trovate l'invito alla manifestazione.

Nel blog abbiamo già segnalato in passato varie notizie di viticoltori biologici campani, come Nicola Venditti e Terra dei Briganti di Casalduni (Benevento).
Ora la viticoltura biologica campana fa un passo avanti e punta a farsi conoscere e apprezzare per quello che vale.
Buon lavoro!


Quello dei vini da uve biologiche è un settore che non ha conosciuto flessioni. Anzi, anno dopo anno la qualità organolettica dei vini biologici cresce e conquista i consumatori. È per questo che la Regione Campania - Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive, in collaborazione con l’Associazione “Città del Bio” e l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica, ha promosso la 1° Edizione della Rassegna Biodivino in Campania.

Un’occasione per far conoscere l’elevato livello di qualità raggiunto in Campania dai vini biologici e sui problemi da affrontare per dare opportunità di crescita a questo importante comparto produttivo.

Lunedì 15 Giugno presso Villa Signorini (Ercolano, Via Roma, 41-45) alle 16 prenderà il via la tavola rotonda sul tema “Vino biologico: dalla passione di pochi a realtà di mercato – normative, tecnica e marketing”.

Interverranno:
  • Giuseppe Allocca, Sviluppo Attività Settore Primario Regione Campania;
  • Ignazio Garau, direttore dell’associazione “Città del Bio”;
  • Giusi Iamarino, del MIPAAF (Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali);
  • Cristina Micheloni, Comitato scientifico AIAB;
  • Giovanni Cicia, Facoltà di Agraria, Università degli studi di Napoli Federico II;
  • Nicola Venditti, enologo e produttore vitivinicolo.
Modera l’incontro Antonio Corbo, giornalista de La Repubblica.

Al termine dell’incontro la premiazione dei migliori vini campani classificati nella Rassegna Nazionale BiodiVino (categorie rossi, rosati e bianchi).

Seguirà la degustazione dei vini premiati ed un buffet con pietanze tipiche locali.
Martedì 16 giugno è previsto un press tour, riservato ai giornalisti, per scoprire le aziende premiate e i territori in cui operano.

Per informazioni:
Città del Bio
tel. 011 7808166
www.cittadelbio.it
info@cittadelbio.it

mercoledì 27 maggio 2009

Scusate per la pausa

Carissimi lettori del blog,

scusate se c'è stata una pausa nella pubblicazione degli articoli ma avevo un impegno davvero speciale e irripetibile.

Martedì 19 maggio è nata a Roma la nostra piccola Esperia.

Ora, tra pannolini e bagnetto, riprenderemo a scrivere di vino e vini biologici.

Un carissimo saluto a tutti voi.

[foto Flickr]

giovedì 26 marzo 2009

Un Prosecco biologico all'Ikea

Tutti quanti, più o meno, conoscono Ikea: nel bene (economica, attenta all'ambiente, organizzata ecc.) e anche nel male.

Un elemento che caratterizza da alcuni anni l'immagine Ikea è la presenza di alimenti e menù biologici nel ristorante interno al grande magazzino che sta diventando una parte sempre più importante del business dell'azienda svedese.
All'Ikea trovate, tra l'altro, pane e latte bio, il Menù bio per i bambini e anche piatti vegetariani e vegani.

Ieri al bar dell'Ikea di Roma Anagnina ho notato con piacere e sorpresa il cartello "Prosecco biologico".
Ho chiesto notizie a un gentile barista (era assediato da persone perché era il momento del caffè ma mi ha dato ugualmente retta). Si tratta del Prosecco frizzante biologico della Savian Vini nella bottiglia da 0,20 litri. Non l'ho assaggiato perché avevo appena preso il caffè ma mi riprometto di farlo. Voglio anche vedere se nel reparto vini del ristorante ci sono altri vini biologici. In ogni caso, è un bello spot promozionale per i nostri vini biologici, visto anche il grande numero di visitatori che ogni anno passano per questi magazzini del mobile.

Qualcuno di voi ha assaggiato il Prosecco all'Ikea e vuole darci la sua opinione?

mercoledì 25 marzo 2009

I vini biologici di Alce Nero e Mielizia

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri questa notizia che non può che essere accolta con grande favore ed interesse dal mondo del vino biologico.

Alce Nero & Mielizia SpA entra nella produzione e commercializzazione di vini biologici con una Divisione specialistica.

Sarà Vinitaly la cornice dell'avvio del primo progetto italiano di ampio respiro in questo settore.

Dopo anni in cui il vino da uve biologiche ha subito critiche, fino quasi a far nascondere in comunicazione questa sua caratteristica, lo scenario sta progressivamente cambiando. Le spinte verso alimenti più naturali stanno coinvolgendo anche il vino e sempre di più si torna a parlare di agricoltura biologica anche in vigna; un fenomeno importante anche in altri paesi produttori, come Francia e Stati Uniti. Con queste premesse il gruppo Alce Nero & Mielizia entra oggi nella produzione e commercializzazione del vino da uve biologiche. Forte della sua esperienza, della sua immagine e delle sue relazioni commerciali, apre Alce Nero Divisione Vino, gestita da esperti del settore con un’elevatissima conoscenza specifica del mondo del vino.

Il primo progetto italiano di ampio respiro per quel che riguarda la commercializzazione di vino da uve biologiche avrà la sua prima “uscita” ufficiale a Vinitaly 2009, a Verona dal 2 al 6 aprile, dove Alce Nero Divisione Vino sarà presente al padiglione 9, stand G4.

Alle spalle di questa sfida, la lunghissima esperienza di Alce Nero & Mielizia nell’ambito della produzione e commercializzazione di prodotti biologici in Italia e nel mondo. Un cammino iniziato nella seconda metà degli anni settanta con la produzione di miele biologico e continuato aprendosi a confetture, conserve di pomodoro, olio, riso, prodotti equosolidali e delle cooperative che gestiscono i terreni confiscati alle mafie. Fino a divenire uno degli operatori specializzati nel biologico più importanti in assoluto, con un fatturato complessivo di 28 milioni di euro nell'anno 2008.

Le 35 etichette attualmente commercializzate da Alce Nero Divisione Vino sono state scelte e saranno proposte primariamente per le loro caratteristiche qualitative, non solo per la loro natura biologica, che consideriamo un prerequisito fondamentale per l’ingresso nella nostra selezione. Saranno pur sempre il territorio, i vitigni e le figure dei produttori a caratterizzare il vino e le aziende” afferma Paolo Marchionni, brand manager Alce Nero Divisione Vino.

Il gruppo infatti commercializzerà solo vini di alta qualità, con la garanzia in più derivante dalla naturalità dei prodotti. L’obiettivo è di entrare con forza nella distribuzione moderna e nei canali specializzati bio, in crescita esplosiva, sia in Italia che sui mercati internazionali. Il canale tradizionale ho.re.ca. sarà invece affrontato in partnership con il consorzio di produttori biologici Vintesa, che raggruppa produttori provenienti dalle più rappresentative regioni vitivinicole italiane e che ha condiviso fin dall’inizio la filosofia e l’approccio di Alce Nero Divisione Vino.

Parte integrante del progetto sono poi i vini che fanno riferimento al circuito Libera Terra, ovvero quelli delle aziende Centopassi in Sicilia e Libera Terra Puglia in Puglia, provenienti dalla coltivazione dei vigneti confiscati alle mafie, ovviamente a conduzione biologica. Alce Nero & Mielizia infatti si occupa fin dagli inizi della commercializzazione di tutti i prodotti di questa straordinaria esperienza di recupero di legalità e liberazione dall’oppressione mafiosa.

mercoledì 11 marzo 2009

Vini biologici e biodinamici a Vinissage 2009 di Asti

Il 16 e 17 maggio torna ad Asti la quarta edizione di Vinissage, salone di vini da agricoltura biologica e biodinamica, organizzato dal Comune di Asti in collaborazione con l'associazione milanese Officina Enoica.

Quest'anno protagonisti, tra gli altri:

  • i vini e le storie di solidarietà delle suore del Sacro Cuore Evaristiane della Sardegna;
  • la riconversione di un'azienda floricola alla produzione biodinamica di uve con la Tenuta Selvadolce di Bordighera;
  • i produttori piemontesi e toscani del Consorzio Trimillii;
  • i cavalli al lavoro nei vigneti della Fattoria Castellina, in provincia di Firenze;
  • i vini bio dell'azienda La Piana, l'unica azienda vinicola della selvaggia isola di Capraia.

VINISSAGE
Salone di vini naturali da agricoltura biologica e biodinamica
Asti , 16 e 17 Maggio 2009
Palazzo del Michelerio - Corso Alfieri 381

PROGRAMMA
Sabato 16 maggio 2009
Apertura Salone dalle ore 16,30 alle ore 20,30
Dalle ore 19,30 “ Musica e vini nel chiostro”
Banco di assaggio dei vini di Vinissage e prodotti del territorio

Domenica 17 maggio 2009
Ingresso dalle ore 10,30 alle ore 19,00
Giochi ed intrattenimenti per i più piccoli nel pomeriggio di domenica

Ingresso al salone euro 5,00
Pubblichiamo alcune notizie su Vinissage 2009 a cura di Officina Enoica.

Nella fine settimana del 16 e 17 maggio 2009 ad Asti sarà possibile assaggiare e acquistare vini di aziende provenienti dalle migliore zone viticole italiane, ma soprattutto sarà possibile dialogare con i vignaioli e capire perché si fanno così tenacemente promotori di vini che sono un tutt'uno sia con le loro scelte di vita sia con la loro terra.

Vinissage è una voce fuori dal coro in una città come Asti, indissolubilmente legata, già dal nome, al mondo del vino, la cui vocazione vitivinicola ha origine antiche e da cui origina il nome di una importante Docg. A maggior ragione in questa città è giusto dare voce anche ad un altro lato del mondo del vino, quello che “sfida la chimica”, per offrire agli appassionati ed esperti del settore una panoramica il più completa possibile della produzione enologica di qualità.

La naturalità adottata in vigna da questi vignaioli è poi perseguita tenacemente anche in cantina, rifiutando eccessive pratiche “interventiste”. Il loro è un lavoro di rispetto e valorizzazione dell'uva, senza alcuna forzatura. In cantina si impegnano per non distruggere quello che l'annata ha prodotto, vinificando secondo i criteri più tradizionali del posto.
Per questi motivi i loro vini sono poco convenzionali e così strettamente legati al territorio di appartenenza. Conoscendoli più da vicino ci si rende che il loro non è un semplice lavoro, è un modus vivendi, per vivere in simbiosi con la Natura e condividere il ciclo annuale della vite, assaporando l'alternarsi delle stagioni.

Si potrà così scoprire cosa ha spinto in Sardegna le suore del Sacro Cuore Evaristiane ad impiantare un'azienda agricola biologica e unire il lavoro dei campi e della vigna agli alti ideali sociali e religiosi a cui si dedicano.
Si potranno apprezzare i vini ma anche il valore sociale della Tenuta Selvadolce di Bordighera, scoprendo come, grazie alla passione per la propria terra, è stato possibile salvare decine di posti di lavoro convertendo un'azienda di floricoltura ormai a rischio in un'azienda vitivinicola biodinamica che produce nel massimo rispetto dell'ambiente.
Comprendere cosa unisce fin dal 1995 i produttori piemontesi e toscani del Consorzio Trimillii, il cui nome evoca il primo viticoltore di origini italiche di cui si abbia notizia storica.
Chiedere perché nei vigneti della Fattoria Castellina, in provincia di Firenze, le lavorazioni siano ancora effettuate, dove possibile, con l'ausilio dei cavalli oppure perché i discendenti del primo cameraman di Hitchcock si siano dedicati al vino nel cuore della Maremma. Ancora, scoprire le bellezza naturali dell'isola di Capraia assaggiando i vini dell'azienda La Piana, unica azienda vinicola dell'isola.

Asti e Vinissage hanno scelto di condividere e promuovere l'esperienza di questi produttori che hanno fatto propria una filosofia che si ispira alla valorizzazione della cultura del territorio, alla difesa dell'ambiente e dei vitigni autoctoni.
A questi stessi principi si ispira l'Associazione Officina Enoica, il cui supporto è fondamentale per la selezione delle aziende partecipanti. L'associazione, con sede a Milano, promuove la vitivinicoltura attraverso l'impegno reciproco di produttore e consumatore, al fine di sviluppare e rafforzare le piccole economie locali mediante un sistema di produzione che coinvolga attivamente il consumatore.

lunedì 9 marzo 2009

La tua azienda biologica o biodinamica sarà al Vinitaly 2009?

Stiamo preparando, come ogni anno, l'elenco delle aziende vitivinicole e delle cantine che producono vini biologici e biodinamici e che saranno al Vinitaly 2009.

Se la tua azienda sarà presente al 43° Vinitaly dal 2 al 6 aprile a Verona, segnalacelo: abbiamo già avuto richieste anche dall'estero per conoscere l'elenco dei produttori biologici.

Per segnalarci la tua presenza, segui questo link.

N.B. se sei presente nel catalogo on line del Vinitaly (puoi verificarlo qui) è sufficiente indicarlo nella tua segnalazione al Vino Biologico ("sono già nel catalogo Vinitaly 2009").

Grazie della collaborazione e arrivederci a Verona.

martedì 3 marzo 2009

Tio Mateo, un vino Jerez senza istamina

Si chiama Tio Mateo, è un Jerez ed è il primo vino senza istamina. Lo produce la cantina Estevez in Spagna. Dopo una disputa giuridica, il Tribunale superiore dell'Andalusia ha riconosciuto la legittimità della dicitura inserita nell'etichetta del vino “praticamente senza contenuto di istamina”. Secondo il tribunale, questa espressione non inganna il consumatore perché si limita a comunicare un'informazione reale su quel vino.
Il Tio Mateo è prodotto grazie a una proceduta di vinificazione, detta metodo Estevez, che permette - su basi scientifiche - di rispettare le pratiche tradizionali di preparazione del vino Jerez e, al tempo stesso, di ridurre praticamente a zero il contenuto di istamina.
L'istamina è un'ammina biologica che si trova nel vino e in altri prodotti alimentari ottenuti da processi di fermentazione; questa sostanza colpisce in modo diverso ogni persona. In alcuni casi, un eccessivo assorbimento di istamina (causato dalla mancanza di attività di un enzima che si trova nell'intestino) può provocare cefalee e altri sintomi.

Per avere maggiori informazioni sull'istamina e sulle tecniche da seguire per ridurre la sua presenza nei vini biologici, potete leggere questo articolo.

Se avete quesiti ed esperienze sulle intolleranze al vino ed in particolare sull'intolleranza all'istamina, lasciate un vostro commento o scriveteci.

È legale il vino Tio Mateo “senza istamina”
25 febbraio 2009
[fonte El Mundo Vino/Agra Press]

Il gruppo Estevez ha reso noto che il Tribunale supremo si è espresso a suo favore, annullando la sentenza del Tribunale superiore di giustizia dell'Andalusia dell'8 giugno 2006 che aveva impedito alla cantina di includere nell'etichetta del suo vino Tio Mateo la dicitura “praticamente senza contenuto di istamina”. Secondo il gruppo Estevez, la sentenza del Tribunale supremo ha detto che “l'espressione 'praticamente senza contenuto di istamina non induce in errore, perché si limita a descrivere un'informazione assolutamente reale e veritiera in relazione al prodotto”, che in nessun momento è stata negata, anche dallo stesso Tribunale che aveva impedito la sua utilizzazione.

“Il riferimento all'istamina che appariva nell'etichetta e nel libretto che la accompagnava descrive una caratteristica in più del prodotto e non si associa ad effetti preventivi né a benefici rispetto a una malattia” dice ancora la sentenza.

La sentenza aggiunge che “(la dicitura) non può essere proibita perché la sua veridicità è constatata da analisi condotte in laboratori ufficiali” e anche perché “la difesa del consumatore non è messa in discussione perché l'indicazione 'praticamente senza istamina è un'affermazione veritiera”.

Secondo il gruppo Estevez, il tribunale ha tenuto conto che la cantina ha fatto importanti investimenti sia nelle attrezzature che nella ricerca e sviluppo con l'obiettivo di migliorare la qualità dei suoi prodotti e di mettere a disposizione dei consumatori sensibili all'istamina un vino di cui possono godere. Da queste ricerche è nato il cosiddetto “Metodo Estevez”, un processo che, pur rispettando il sistema tradizionale di elaborazione del vino Jerez, riesce ad abbassare al minimo la quantità di istamina.

Il direttore della cantina, Josè Ramon Estevez, ha detto che “la sentenza riconosce che le ricerche portate avanti da mio padre sono state legittime, non solo perché il metodo applicato è scientificamente corretto ma anche perché riconosce il diritto a far conoscere i vantaggi per le persone sensibili all'istamina che, anche volendo, non possono consumare un buon vino”.

Josè Estevez ha anche spiegato che il contenuto di istamina nei vini di Jerez “non è in assoluto allarmante ed è minore rispetto ad altri vini e prodotti alimentari, però esiste una percentuale di popolazione molto sensibile ai prodotti che contengono istamina e questo ci ha spinto a studiare e ricercare un nostro metodo di vinificazione che abbiamo messo in pratica ottenendo il Tio Mateo”.