Corsi di degustazione dei vini biologici

Corsi di degustazione dei vini biologici
Marzo 2015 a Roma

mercoledì 23 maggio 2007

La IV edizione di Biodivino

Si sta rimettendo in moto la macchina organizzativa per “celebrare” la 4° rassegna BiodiVino, interamente dedicata ai vini biologici. Certo dovremmo ancora parlare di “vini ottenuti con uve prodotte con i metodi dell’agricoltura biologica”, come prevede la normativa in vigore, ma la definizione ci appare “burocratica”, lunga, problematica e poco capace di rappresentare questa realtà produttiva. Per questo, ci piace constatare che il progetto Orwine sta procedendo ed anche l’approvazione di una normativa per la vinificazione bio è nell’orizzonte delle cose possibili. Ma, soprattutto, i produttori stanno iniziando a sperimentare soluzioni più conformi allo “spirito del bio”, limitando, e in qualche caso anche annullando, i solfiti aggiunti. Per questo scegliamo di parlare di “vini bio” per cogliere questo impegno e per valorizzare lo sforzo di quanti lavorano in questa direzione, viene istituita un’apposita sezione dedicata ai vini “senza solfiti aggiunti”. Sarà un’ulteriore occasione di confronto e di verifica, tra i produttori in primo luogo e poi tra questi ed i “consumatori”. Si, consumatori con le virgolette, perché anche in questo caso, ci piacerebbe abbandonare un sostantivo che riteniamo superato e poco adatto ad identificare i rapporti e gli interessi che accomunano gli agricoltori ed i cittadini. “Mangiare è un atto agricolo - sostiene efficacemente Wendell Berry - ed il processo produttivo si conclude quando mettiamo il nostro cibo nel piatto”. Se assumiamo interamente questa constatazione, allora dobbiamo concludere che dobbiamo parlare di “co-produttori”, perché le scelte di questi ultimi sono in grado di sostenere, o mettere in discussione, le scelte produttive dell’agricoltore. Occorre far risaltare questa interdipendenza “reciproca”, far emergere che i produttori ed i consumatori sono gli anelli deboli di una filiera agro-alimentare in cui la logistica e l’intermediazione distributiva incide per oltre l’80% del prezzo finale di vendita. E’ necessario ricostituire questo rapporto, questa alleanza, anche immaginando la nascita di vere e proprie “comunità del cibo”, dove gli agricoltori siano accompagnati e sostenuti dai “co-produttori”, sin dall’inizio delle scelte e delle metodologie produttive. Per questo motivo a “BiodiVino” presenteremo le esperienze delle Adozioni Bioalimentari a distanza, con il progetto @gricenobio, sostenuto dall’AIAB e da Città del Bio, che vuole raccogliere e organizzare le proposte, e le esperienze che stanno nascendo. “Adotta un vigneto” proposto da Adozioni Bioalimentari Italia di Mantova, sarà tra i protagonisti della “festa”, che verrà organizzata a Trisobbio (AL) il 23 giugno prossimo, per la premiazione dei vincitori, a conclusione della rassegna. Anche per la viticoltura sarà, dunque, possibile sperimentare delle forme di rapporto e di relazione “più coinvolgenti” tra agricoltori (o meglio ”agritutori”) e co-produttori interessati a sostenere il lavoro di resistenza di chi sceglie di recuperare “vecchie varietà” e vecchi vigneti, oppure opta per tecniche “estreme” di coltivazione, privilegiando la qualità ad ogni costo, a sicuro scapito della “quantità”. Scelte sicuramente interessanti in termini di sperimentazione, che devono però essere comprese, apprezzate ed anche sostenute economicamente. Ma non ci occuperemo solo di proporre un rinnovamento del vocabolario e ci sarà l’occasione per fare festa.


Trisobbio é un antico e piccolo borgo in terra monferrina, nel basso Piemonte, nelle colline dell’Alto Monferrato, ‘terra da vino’, sia per la composizione dei terreni, che per le condizioni climatiche. Il suo castello medioevale del XIII secolo farà da cornice, come ogni anno, alla consegna delle premiazioni. A giugno, nei giorni della premiazione di “BiodiVino”, ci sarà anche la “Festa dei Castelli”, organizzata dalla Provincia di Alessandria – Assessorato alla Pianificazione Territoriale, in collaborazione con l’Associazione dei Castelli, che offrirà occasioni di visite nei tanti castelli della zona, una delle più ricche d’Italia , con degustazioni dei vini biologici e tipici, uniti ai buoni piatti della cucina monferrina e piemontese, spettacoli teatrali e di intrattenimento, oltre alla possibilità di percorrere antichi sentieri a cavallo: insomma un territorio intero da scoprire e riscoprire, che mette in mostra tutte le sue potenzialità e particolarità, ancora poco frequentato e per questo ancor più affascinante.

BiodiVino alla sua IV rassegna estenderà i propri confini ed apre la partecipazione a tutti i produttori vitivinicoli biologici anche degli altri paesi, convinti che l’incontro, il confronto e la conoscenza reciproca siano un’opportunità da ricercare e da promuovere. Una scelta che contribuirà a far conoscere ulteriormente l’agricoltura biologica e l’impegno di quanti lavorano per offrire cibi “buoni, biologici, equi e solidali”.

BiodiVino, inoltre, si aprirà anche al territorio che ospita la rassegna. Un apposito premio verrà istituito per valorizzare le cantine che si saranno distinte per la capacità di “fare accoglienza”. In questo caso saranno l’ospitalità, la capacità di accogliere i visitatori che vogliono scoprire le terre del vino, di essere un tramite ed un mediatore importante per far conoscere il territorio, che saranno premiati. Puntando a far crescere l’attenzione e l’impegno per valorizzare. per svelare i segreti, la storia e la cultura dei paesi del vino dell’Alto Monferrato.

La Rassegna BiodiVino è organizzata dalla Provincia di Alessandria – Assessorato all’Agricoltura ed ai Prodotti Tipici, dall’AIAB, dal Comune di Trisobbio, dall’Associazione Città del Bio e dall’Associazione dei Produttori BiodiVino.

Per informazioni:
biodivino@aiab.it
AIAB Piemonte tel./fax +39 011 450 12 50


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